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<title>Sinestesieonline. Anno 14, no. 45 (Gennaio 2025)</title>
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<updated>2026-04-20T10:55:14Z</updated>
<dc:date>2026-04-20T10:55:14Z</dc:date>
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<title>Per Isola di Alfonso Gatto. Un immaginario grafico?</title>
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<name>Ajello, Epifanio</name>
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<updated>2025-06-24T10:26:41Z</updated>
<published>2025-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Per Isola di Alfonso Gatto. Un immaginario grafico?
Ajello, Epifanio
Nell’articolo si cerca di osservare una possibile “relazione” tra il segno tipografico della stampa del volume Isola (1932), iniziale raccolta di poesie di Alfonso Gatto, e i primi versi insieme ai primi anni difficili del poeta.; The article tries to observe a possible “relationship” between the typographical sign of the printing of the volume Isola (1932), the initial collection of poems by Alfonso Gatto, and the first verses together with the first difficult years of the poet.
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<dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Solo pallidi spettri d’alchimia. La genericità dell’apparato magico-alchemico nell’‘Argonautica’ di Angelo Ingegneri (1606)</title>
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<name>Cucugliato, Giacomo</name>
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<updated>2025-06-24T10:25:58Z</updated>
<published>2025-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Solo pallidi spettri d’alchimia. La genericità dell’apparato magico-alchemico nell’‘Argonautica’ di Angelo Ingegneri (1606)
Cucugliato, Giacomo
Il presente contributo tenta di tracciare il profilo magico-alchemico dell’Argonautica di Angelo Ingegneri, inquadrandone i riferimenti simbolici alla tradizione ermetica. Partendo da una breve disamina dello stato dell’alchimia rinascimentale, si tenta di leggere i versi dell’Ingegneri in chiave simbolica, come scopertamente l’autore stesso suggerisce di fare, per dedurne quanto profonda sia effettivamente la conoscenza esoterica del poeta e quanto radicalmente essa agisca nella configurazione dell’eroe e dei personaggi secondari: alla luce di questa disamina, il poemetto si lascia leggere come una generica e spesso superficiale messa in versi dei più noti concetti alchemici del tempo, presumibilmente giunti all’autore solo per via indiretta e metabolizzati poeticamente senza un reale approfondimento filosofico.; This contribution attempts to outline the magical-alchemical profile of Angelo Ingegneri's Argonautica, situating its symbolic references within the Hermetic tradition. Beginning with a brief examination of the state of Renaissance alchemy, it aims to interpret Ingegneri's verses symbolically, as the author himself explicitly suggests, in order to ascertain the depth of the poet's esoteric knowledge and the extent to which it influences the configuration of the hero and secondary characters. In light of this analysis, the poem can be read as a general and often superficial versification of the most well-known alchemical concepts of the time, presumably received by the author only indirectly and poetically assimilated without genuine philosophical depth.
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<dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>“Il Visconte dimezzato” in versione facilitata: una serie di riscritture per BES e DSA</title>
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<name>Delmastro, Chiara</name>
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<updated>2025-08-04T11:27:55Z</updated>
<published>2025-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">“Il Visconte dimezzato” in versione facilitata: una serie di riscritture per BES e DSA
Delmastro, Chiara
L’articolo affronta il tema della traduzione in linguaggio facilitato di un classico della letteratura italiana, Il Visconte dimezzato di Italo Calvino. L’autrice propone una riflessione sulla necessità di elaborare un corpus letterario accessibile, a disposizione di alunni con Bisogni Educativi Speciali e dei loro insegnanti, basato su un approccio multimodale che utilizzi diversi linguaggi e stili per fornire una traduzione fedele all’originale; a tal fine viene presentato il lavoro effettuato dalla stessa sull’opera di Calvino, mostrando alcuni esempi di riscrittura in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), in fumetto e in audiolibro, in sequenze e ad alta leggibilità. Gli esempi presentati – elaborati grazie al coinvolgimento di un logopedista – offrono una vivida rappresentazione delle possibilità offerte dal lavoro di traduzione e accessibilità delle opere letterarie, utile a colmare il divario educativo che non permette alle persone con Bisogni Educativi Speciali di poter accedere alla letteratura.; The article addresses the theme of the translation &#13;
into facilitated language of a classic of Italian &#13;
literature, Il Visconte dimezzato by Italo Calvino. &#13;
The author proposes a reflection on the need to &#13;
develop an accessible literary corpus, available to &#13;
pupils with special educational needs and their &#13;
teachers, based on a multimodal approach that &#13;
uses different languages and styles to provide a &#13;
translation faithful to the original; for this &#13;
purpose, it is presented the work carried out on &#13;
Calvino’s work, showing some examples of &#13;
rewriting in AAC (Alternative Augmentative &#13;
Communication), in comic and audiobook, in &#13;
sequences and high readability.  &#13;
The examples presented – developed through the &#13;
involvement of a speech therapist – offer a vivid &#13;
representation of the possibilities offered by &#13;
translation work and accessibility of literary &#13;
works, useful to bridge the educational gap that &#13;
prevents people with Special Educational Needs &#13;
from accessing literature.
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<dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>‘La Crociata degli Innocenti’ e dintorni. D'Annunzio al bivio tra i generi</title>
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<name>Di Nallo, Antonella</name>
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<updated>2025-06-24T10:24:24Z</updated>
<published>2025-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">‘La Crociata degli Innocenti’ e dintorni. D'Annunzio al bivio tra i generi
Di Nallo, Antonella
Unico soggetto originale che d'Annunzio abbia affidato al cinematografo, La crociata degli innocenti, pensata a partire dal 1912, elaborata nello stesso periodo della collaborazione a Cabiria, lascia tracce della sua persistenza anche dopo la realizzazione del film, che esce nel gennaio 1917. I generi chiamati in causa per le riscritture de La crociata sono l'opera musicale, il teatro (entro cui ormai la componente musicale è pervasiva) e il cinema. Sembra quasi che il plot di quest'opera entri in un circuito che non è azzardato definire narrazione transmediale, un processo lungo il quale gli elementi di un racconto attraversano diversi canali di distribuzione. Al centro del fare artistico non c’è tanto il prodotto in sé, quanto l’insieme delle operazioni che lo determinano e accompagnano. Al bivio fra i generi - una destinazione talvolta non esclude un'altra - l'opera, o meglio, l'idea dell'opera attraversa metamorfosi diverse e diverse responsabilità, sempre sotto la supervisione e il controllo dell'autore. Tutta la vicenda dell'elaborazione della Crociata può leggersi come un episodio emblematico all'interno dell'evoluzione del sistema della comunicazione letteraria e dello spettacolo in un momento preciso della storia della cultura italiana, che poi coincide con uno snodo altrettanto significativo nell'ambito del succedersi delle stagioni creative di d'Annunzio. Circostanze che portano in superficie addentellati con l'evoluzione dei singoli linguaggi artistici da una parte, e con fenomeni di interrelazione fra gli stessi, dall'altra.; La crociata degli innocenti, the only original subject that d'Annunzio wrote for the cinema, conceived from 1912, developed at the same time as his collaboration on Cabiria, leaves traces of its persistence even after the making of the film, which was released in January 1917. The reference genres for the rewrites of La crociata are musical opera, theater (where the musical aspect is pervasive) and cinema. It seems that the plot of this work enters a circuit that we can define as transmedia narration, a process along which the elements of a story pass through different distribution channels. At the center of the work of art there is not so much the product itself as the set of operations that generate and accompany it. At the crossroads between genres - one destination sometimes does not exclude another - the work, or rather, the idea of the work goes through different metamorphoses and different responsibilities, always under the authorial supervision. We can read the story of the elaboration of La crociata as an emblematic episode of the evolution of the system of literary communication and entertainment in a precise moment in the history of Italian culture. It coincides with an equally significant turning point in the context of d'Annunzio's creative seasons. All this brings to light in connection with the evolution of individual artistic languages and with the interrelationship between them.
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<dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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