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<title>Iura &amp; Legal Systems. Volume--13, n. 1 (Gennaio - Marzo 2026)</title>
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<updated>2026-04-20T08:48:43Z</updated>
<dc:date>2026-04-20T08:48:43Z</dc:date>
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<title>Dichiarazione di abusività delle clausole nei contratti del consumatore e poteri integrativi del giudice nell'interpretazione della Corte di giustizia</title>
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<name>Dalia, Cristina</name>
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<updated>2026-02-24T12:14:05Z</updated>
<published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Dichiarazione di abusività delle clausole nei contratti del consumatore e poteri integrativi del giudice nell'interpretazione della Corte di giustizia
Dalia, Cristina
Il contributo analizza l’evoluzione giurisprudenziale della Corte di giustizia&#13;
sull’interpretazione dell’art. 6, par. 1, direttiva 93/13/CEE, e in particolare, sulle&#13;
conseguenze che il giudice nazionale deve trarre dal carattere abusivo delle clausole per&#13;
il perseguimento di un elevato livello di tutela del consumatore. Il percorso della Corte,&#13;
non sempre lineare e convincente, è comunque in grado di restituire alcuni tratti&#13;
caratteristici del rimedio destinato ad assicurare la “non vincolatività” delle clausole&#13;
abusive e che nell’ordinamento italiano ha assunto la veste di una nullità di protezione, la&#13;
quale però non fa della legittimazione relativa il suo elemento distintivo, diversamente&#13;
dalle altre nullità di protezione domestiche, perché deve operare, nel rispetto della&#13;
formula di cui all’art. 36, comma 3, codice del consumo, “soltanto a vantaggio del&#13;
consumatore” al fine di evitare che lo stesso sia pregiudicato dalla disapplicazione della&#13;
clausola e dalle conseguenze sfavorevoli derivanti dall’invalidità del contratto.; This paper analyzes the evolution of the Court of Justice’s case law on the interpretation&#13;
of art. 6, par. 1, Directive 93/13/CEE, and in particular, on the consequences that&#13;
national judges must draw from unfairness of terms in order to achieve a high level of&#13;
consumer protection.&#13;
The Court’s approach, while not always straightforward and convincing, is nevertheless&#13;
able to return some characteristic features of the remedy intended to ensure the “nonbinding nature” of unfair terms. In the Italian law, this remedy has taken the form of a&#13;
protective nullity, that operates, in accordance with the formula in art. 36, par. 3, of&#13;
Consumer Code, “solely to the benefit of the consumer”, in order to prevent the consumer&#13;
from being prejudiced by the non-application of the term or by the untoward&#13;
consequences resulting from the contract nullity.
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<dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Donna romana e stereotipi di genere</title>
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<name>Sandirocco, Luigi</name>
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<updated>2026-03-26T11:22:13Z</updated>
<published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Donna romana e stereotipi di genere
Sandirocco, Luigi
Gli antichi romani decidono quello che il genere femminile deve essere e&#13;
rappresentare attraverso quello che particolareggiatamente svolge come ciò che non può&#13;
e non deve essere: sono honestae se non rientrano nelle infames. La voce delle donne è&#13;
quella degli uomini che la riportano ricoprendole di tabù, pregiudizi e sublimazione filosofica. La romanità ha cupe radici manipolatorie e rami guidati in maniera monodirezionale secondo il genere. Funzioni e compiti privati sono codificati, ruolo e uffici pubblici sono esclusi. La donna romana finché resta nel perimetro è considerata honesta, qualora mostra elementi indicativi di un possibile distacco su di essa approda il marchio inesorabile dell’infamia, per autoprotezione del potere maschile e affermazione di una autorità perfino più grande che è quella di Roma.; The Romans decide what the female gender should be and represent through the specifics of what it can and should not be: they are honestae if they do not fall under the infames. The voice of women is that of men who carry it, covering them with taboos, prejudices, and philosophical sublimation. Romanness has dark, manipulative roots and branches guided in a unidirectional manner according to gender. Private functions and duties are codified, public roles and offices are excluded. As long as the Roman woman remains within the confines of the confines, she is considered honesta, if she shows signs of potential detachment, the inexorable stigma of infamy descends upon her, both for the selfprotection of male power and the affirmation of an even greater power: that of Rome.
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<dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Il primato del diritto eurounitario nel dialogo tra le Corti: il giudice nazionale alla ricerca di nuovi equilibri nella tutela dei diritti fondamentali</title>
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<name>Santoro, Antonino</name>
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<updated>2026-03-30T17:08:37Z</updated>
<published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Il primato del diritto eurounitario nel dialogo tra le Corti: il giudice nazionale alla ricerca di nuovi equilibri nella tutela dei diritti fondamentali
Santoro, Antonino
Il contributo ha ad oggetto il tema dei rapporti tra diritto UE e ordinamento &#13;
nazionale alla luce della recente evoluzione della giurisprudenza della Corte costituzionale italiana, la quale, a partire dalla famosa sentenza n. 269/2017, ha ampliato il novero &#13;
dei rimedi a disposizione del giudice nazionale per risolvere le antinomie, riconoscendo &#13;
a quest’ultimo la possibilità di sollevare la questione di legittimità costituzionale della &#13;
norma ritenuta incompatibile con il diritto eurounitario, anche se dotata di effetto diretto. &#13;
Pertanto, al cd. percorso europeo (disapplicazione, rinvio pregiudiziale) si affianca un &#13;
inedito percorso interno, che, secondo le più recenti pronunce costituzionali, va attivato &#13;
allorché la questione presenti un “tono costituzionale”. &#13;
Tanti gli interrogativi sollevati da siffatta soluzione, che offre indubbiamente alcuni importanti vantaggi ma che rischia di mettere in discussione il principio del primato del &#13;
diritto UE, come da più parti riconosciuto. &#13;
In questo rinnovato scenario, il giudice nazionale si trova davanti a una nuova sfida, &#13;
avendo il compito non semplice di doversi orientare tra vari rimedi e dover scegliere &#13;
quello più conveniente in relazione al caso concreto.; The paper deals with the relationship between EU law and national law according to the &#13;
recent evolution of the Italian Constitutional Court case-law, which, starting from the &#13;
famous judgment no. 269/2017, has expanded the range of remedies available to the national judge to resolve the antinomies, recognizing the possibility to raise the question of the constitutional legitimacy of the rule considered incompatible with the European rule, &#13;
even if it has direct effect. &#13;
Therefore, the so-called European path (disapplication, preliminary ruling) is accompanied by an unprecedented internal path, which, according to the most recent constitutional rulings, must be activated when the issue takes on a “constitutional tone”. &#13;
Many questions are raised by such a solution, which undoubtedly offers some important &#13;
advantages, but which risks undermining the principle of the primacy of EU law, as recognized by many. &#13;
In this renewed scenario, the national judge is faced with a new challenge, having the &#13;
difficult task of navigating between various remedies and having to choose the most convenient one in relation to the specific case.
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<dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Tipi sociali e modalità di trasmissione del potere gestorio nel passaggio generazionale. Uno sguardo di insieme</title>
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<name>Salerno, Luigi</name>
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<updated>2026-04-14T10:43:46Z</updated>
<published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Tipi sociali e modalità di trasmissione del potere gestorio nel passaggio generazionale. Uno sguardo di insieme
Salerno, Luigi
Il presente lavoro intende analizzare le modalità con cui le diverse discipline dei tipi sociali lucrativi possono consentire al fondatore di un’impresa gestita in forma societaria di trasmettere il potere gestorio ad uno o più dei successori designati, indipendentemente dal trasferimento di quote di partecipazione che rappresentino la maggioranza, anche relativa, del capitale sociale.; This paper examines how the various legal regimes governing for-profit corporate forms&#13;
may enable the founder of a company to transfer managerial power to one or more designated successors, regardless of transfer of equity interests representing a majority, including a relative majority, of the share capital.
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<dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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