<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rdf:RDF xmlns="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7811">
<title>Sinestesieonline. Anno 13, no. 42 (Maggio 2024)</title>
<link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7811</link>
<description/>
<items>
<rdf:Seq>
<rdf:li rdf:resource="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/8168"/>
<rdf:li rdf:resource="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7698"/>
<rdf:li rdf:resource="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7697"/>
<rdf:li rdf:resource="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7696"/>
</rdf:Seq>
</items>
<dc:date>2026-04-20T09:41:39Z</dc:date>
</channel>
<item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/8168">
<title>La parola e l’immagine, tra Marino, petrarchisti e oltre</title>
<link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/8168</link>
<description>La parola e l’immagine, tra Marino, petrarchisti e oltre
Montesano, Raffaele
L’articolo esamina il rapporto tra marinisti e petrarchisti, analizzando le innovazioni del Barocco nel sonetto, concentrandosi in particolare sull’allargamento del repertorio poetico a lessico e temi mai inclusi prima e proponendo un percorso di lettura non cronologico, ma basato sull’appertura a nuovi temi e metafore nel repertorio poetico.; The article examines the relationship between Marinists and Petrarchists, analyzing the innovations of the Baroque in the sonnet, focusing particularly on the expansion of the poetic repertoire to include previously excluded vocabulary and themes. It proposes a non-chronological reading path, based on the opening to new themes and metaphors in the poetic repertoire.
</description>
<dc:date>2024-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</item>
<item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7698">
<title>Salvatore Quasimodo e l’‘invenzione’  della poesia del Sud</title>
<link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7698</link>
<description>Salvatore Quasimodo e l’‘invenzione’  della poesia del Sud
Giorgino, Simone
Nel suo Discorso sulla poesia (1953), Salvatore Quasimodo scriveva: «Faremo un giorno una carta poetica del Sud; e non importa se toccherà la Magna Grecia ancora, il suo cielo sopra le immagini imperturbabili d’innocenza e di sensi accecanti. Là forse sta 
nascendo la permanenza della poesia». Il mio intervento prende spunto proprio da questa intuizione di 
Quasimodo per ripercorrere un periodo cruciale del 
Novecento letterario italiano, in cui si registra per la 
prima volta, fra gli autori meridionali, una nuova 
consapevolezza sia espressiva sia identitaria, che li 
porterà a rappresentare un vasto territorio fino a 
quel momento pressoché estromesso dalle cartografie poetiche ufficiali, introducendo, nel dibattito letterario, nuove istanze espressive.; In his Discorso sulla poesia (1953), Salvatore Quasimodo wrote: «One day we will make a poetic map of 
the South; and it doesn't matter if it will touch 
Magna Graecia again, her sky above the imperturbable images of innocence and blinding senses. Perhaps the permanence of poetry is being born there». 
This paper is inspired precisely by this intuition of 
Quasimodo to retrace a crucial period of the Italian 
literature of the twentieth century, in which for the 
first time, among southern authors, there was a new 
awareness of both expression and identity, which 
would lead them to represent a vast a territory that 
had until then been practically excluded from official 
poetic cartographies, introducing new expressive instances into the literary debate.
</description>
</item>
<item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7697">
<title>Quasimodo: l’aquila e il poeta. Dalle violenze della storia alla giustizia pacificatrice</title>
<link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7697</link>
<description>Quasimodo: l’aquila e il poeta. Dalle violenze della storia alla giustizia pacificatrice
Granese, Alberto
Si	pone	in	rilievo	l’importanza	decisiva	nella	produzione	letteraria	 di	 Salvatore	 Quasimodo	 della	
sua	 realistica	 visione	 del	 processo	 storico	 come	
ininterrotto	 dominio	 della	 violenza,	 dai	 riti	
cruenti	 dei	 tempi	 arcaici	 ai	 moderni	 strumenti	
dell’apocalisse	 atomica,	 alla	 base	 di	 una	 resa	
espressiva	 ritmicamente	 dissonante	 e	 di	 un’intensa	attività	traduttiva	non	solo	di	poesia	lirica,	
ma	anche	e	soprattutto	di	opere	tragiche,	che	diventano	 cifra	 semantica	 e	 linguistica	 della	 sua	
ispirazione	 civile,	 nel	 duplice	 aspetto	 di	 ritorno	
alla	terra	dei	padri,	il	profondo	Sud	mediterraneo,	
evocato	 simbolicamente	 dal	mito	 dell’aquila	 e	il	
poeta,	 e	 utopicamente	 riscattato	 dall’uomo	 giusto,	tale	che	possa	operare	per	la	pace,	mettendo	
fine	agli	insensati	orrori	della	guerra.; The	decisive	importance	in	the	literary	production	
of	Salvatore	Quasimodo	is	highlighted	of	his	realistic	vision	of	the	historical	process	as	an	uninterrupted	dominion	of	violence,	from	the	bloody	rites	
of	archaic	times	to	the	modern	instruments	of	the	
atomic	apocalypse,	at	the	basis	of	a	rhythmically	
dissonant	expressive	rendering	and	of	an	intense	
translation	 activity	 not	 only	 of	 lyric	 poetry,	 but	
also	and	above	all	of	tragic	works,	which	become	
the	semantic	and	linguistic	cipher	of	his	civil	inspiration, in	the	dual	aspect	of	return	to	the	land	of	
the	fathers,	 the	deep	Mediterranean	South,	 symbolically	evoked	by	the	myth	of	the	eagle	and	the	
poet,	 and	 utopically	 redeemed	 by	 the	 just	 man,	
such	that	he	can	work	for	peace,	putting	an	end	to	
the	senseless	horrors	of	war.
</description>
</item>
<item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7696">
<title>Sull’attraversamento quasimodiano dei paesaggi mediterranei e archeologici</title>
<link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7696</link>
<description>Sull’attraversamento quasimodiano dei paesaggi mediterranei e archeologici
Primo, Novella
In	 Quasimodo	 il	 costante	 sguardo	 letterario	 al	
paesaggio	 mediterraneo,	 spesso	 contrassegnato	
da	 tratti	 edenici,	 si	 intreccia	 sovente	 con	 quello	
delle	rovine	archeologiche	greche	e	magnogreche	
in	 cui	il	filtro	 classico	 agisce	mitopoieticamente,	
proponendo	 originali	 riscritture,	 traduzioni	 e	
contestualizzazioni	dei	miti	con	un’autentica	predilezione	 per	 quelli	 di	 ambientazione	 siciliana	
ispirati	particolarmente	da	Ovidio.	Gli	itinerari	testuali	orientati	verso	l’Antico	sono	spesso	contrassegnati	 dalla	 constatazione	 dello	 iato	 esistente	
tra	il	passato	e	la	contemporaneità.; In	Quasimodo’s	work,	 the	 constant	literary	 gaze	
at	the	Mediterranean	landscape,	often	marked	by	
Edenic	features,	is	often	intertwined	with	that	of	
the	Greek	and	Magna	Graecia	archaeological	ruins	in	 which	 the	 classical	filter	 acts	mythopoetically,	 proposing	 original	 rewritings,	 translations	
and	 contextualisations	 of	 the	myths	with	 an	 authentic	propensity	for	those	set	in	Sicily,	inspired	
particularly	by	Ovid.	Textual	itineraries	oriented	
towards	 the	 Ancient	 are	 often	 marked	 by	 the	
acknowledgement	of	the	existing	gap	between	the	
past	and	the	contemporary.
</description>
</item>
</rdf:RDF>
