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dc.contributor.authorD’Avascio, Roberto
dc.date.accessioned2014-06-11T10:50:16Z
dc.date.available2014-06-11T10:50:16Z
dc.date.issued2011
dc.identifier.citationD’Avascio, Roberto. “L’occhio e l’incesto: la perturbante negoziazione del tragico nel teatro di John Ford.” <<Misure critiche>>1/2(2011):39-59en_US
dc.identifier.issn0392-6397en_US
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/1401
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-250
dc.description.abstractIl saggio evidenzia come nel teatro inglese del XVI e XVII secolo venga affrontata con coraggio la problematica dell’incesto; in particolare nel dramma di John Ford, dal titolo “ ’Tis Pity She’s a Whore” (pubblicato nel 1633), l’occhio e l’incesto sono due termini che sviluppano una relazione complessa, sproporzionata ed eccessiva. Nel dramma di Ford, la cui trama ruota vorticosamente attorno alla relazione incestuosa tra Giovanni e Annabella (fratelli), l’orrore dell’incesto è posto davanti all’occhio dello spettatore. In “ ’Tis Pity She’s a Whore” c’è un eccesso del visivo: lo sguardo dei personaggi, come quello del pubblico, si concentra sull’immagine mostruosa di una relazione sessuale tra fratello e sorella e l’occhio indirizza il suo desiderio verso un corpo incestuoso, il corpo di Annabella, interpretabile anche come metafora della depravazione morale. [Fonte: Italinemo]en_US
dc.format.extentP. 39-59en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherSalerno : La Feniceen_US
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoen_US
dc.subjectLetteratura italiana - Periodicien_US
dc.subjectArte - Periodicien_US
dc.titleL’occhio e l’incesto: la perturbante negoziazione del tragico nel teatro di John Forden_US
dc.typeArticleen_US
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