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    <title>DSpace Community:</title>
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    <dc:date>2026-06-25T16:13:37Z</dc:date>
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    <title>Potevano i MAB non incontrare la Public History?</title>
    <link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9424</link>
    <description>Title: Potevano i MAB non incontrare la Public History?
Authors: Noiret, Serge
Abstract: Le istituzioni del patrimonio che compongono i MAB hanno vissuto importanti cambiamenti nel XXI secolo, dovuti a un ripensamento, sempre più profondo, del rapporto con i loro pubblici nei territori di pertinenza. Il digitale partecipativo e le nuove tecnologie hanno talvolta rese labili le distinzioni professionali tra le funzioni dei MAB. Forse la trasformazione principale ha riguardato le modalità con cui hanno reinventato la propria missione. Le comunità sono entrate a far parte, in modo indissolubile, delle riflessioni dei MAB sui patrimoni, sull’identità e sulla memoria. I musei di storia si concentrano meno sulla narrazione singola che sulla creazione di ambienti in cui i visitatori possano percepire assonanze tra il passato e le loro vite. Nuovi archivi “inventati” e collaborativi hanno intercettato i bisogni di memoria delle comunità attraverso testimonianze e fonti diverse. Le biblioteche che rispondono ai bisogni culturali delle comunità locali hanno riaffermato il loro ruolo di riferimento diventando talvolta anche produttrici di contenuti culturali con la cittadinanza. Su queste basi, le funzioni dei MAB hanno incontrato le ragioni e le pratiche della Public History, che facilitano la partecipazione diretta delle comunità alla ricostruzione della loro storia, al curare e al gestire il loro patrimonio culturale.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9423">
    <title>La storia in pubblico: festival, istituzioni e il ritorno della necessità</title>
    <link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9423</link>
    <description>Title: La storia in pubblico: festival, istituzioni e il ritorno della necessità
Authors: Catastini, Francesco
Abstract: L’articolo analizza alcuni festival di storia in prospettiva comparata per interrogare le forme contemporanee della storia “in pubblico” e la loro relazione con la Public History, con particolare attenzione alle pratiche partecipative. Dopo aver richiamato la stagione degli anni Settanta e il quadro europeo della terza missione e dell’impatto sociale, il saggio assume come filo conduttore la tensione fra spettacolarizzazione, erudizione chiusa e possibilità di una “terza storia e necessaria”. Attraverso i casi del National History Day statunitense, delle iniziative ghanesi sulla tratta atlantica degli schiavi (PANAFEST, Emancipation Day, Joseph Project), dei festival europei Tarraco Viva, Grands Jeux Romains di Nîmes, Rendez-vous de l’histoire di Blois, èStoria a Gorizia, La Storia in Piazza a Genova e della Festa internazionale della Storia di Bologna, il contributo mette in luce diversi modi di costruire la relazione fra storici, istituzioni, mercato culturale e pubblici non specialisti. Ne emerge una mappa di tensioni più che un modello: accanto a eventi che restano prevalentemente kermesse verticali, altri configurano processi di lunga durata, fondati su pratiche partecipative, progetti didattici continuativi e sperimentazioni di storia pubblica riparativa. In questo spazio ibrido si colloca la posta in gioco della Public History, tra dispositivi che consumano il passato e pratiche che provano a renderlo nuovamente necessario.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9422">
    <title>Public History e rievocazione in Italia: considerazioni sulla congiuntura in corso</title>
    <link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9422</link>
    <description>Title: Public History e rievocazione in Italia: considerazioni sulla congiuntura in corso
Authors: Salvatori, Enrica
Abstract: La rievocazione storica in Italia ha origini e sviluppi peculiari rispetto al resto d'Europa, dovuti al rilievo rivestito nel primo e secondo dopoguerra dalle feste storiche e dai palî, al percorso parallelo portato avanti dai gruppi dei rievocatori, al legame tra festa e comunità, all'impatto crescente degli eventi rievocativi nel settore economico turistico. Oggi questo insieme di fattori convergenti sta portando da un lato all'emergere di una normativa dedicata e dall'altro a una moltiplicazione delle rievocazioni storiche di ogni ordine e grado, parzialmente indotta da questa stessa normativa. Siamo quindi di fronte a un'ulteriore evoluzione del fenomeno, che pare spingere verso la nascita di nuove professionalità e un mutamento nelle tipologie di rievocazione, in cui i public historian possono giocare un ruolo determinante.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9421">
    <title>Coinvolgere, raccontare, valorizzare una storia di comunità: l'esperienza del progetto "Citizen History#Bovino"</title>
    <link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9421</link>
    <description>Title: Coinvolgere, raccontare, valorizzare una storia di comunità: l'esperienza del progetto "Citizen History#Bovino"
Authors: Fiorio, Antonella
Abstract: Avviare un progetto di Citizen History in una piccola comunità come quella di Bovino (paese dei Monti Dauni in provincia di Foggia) può rappresentare una sfida per gli storici, le amministrazioni locali, gli enti di promozione sociale e territoriale. Ma anche una grande soddisfazione. Questo saggio mira ad essere un contributo operativo e concreto di condivisione dell’esperienza svolta, dalla candidatura iniziale del progetto per la partecipazione a un bando pubblico della Regione Puglia, alla sua realizzazione e conclusione. Prendendo le mosse da un inquadramento tematico e teorico, si descrivono le fasi di lavoro, la metodologia, le criticità, il riscontro pubblico e i follow-up, nella consapevolezza che storia pubblica è anche condivisione tra storici dei lavori svolti con il pubblico e per il pubblico.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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