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http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/2541
Titolo: | Aristotele, Costituzione degli Spartani - Frammenti |
Autore: | Esposito, Paolo Polito, Marina Cerrone, Francesco |
Parole chiave: | Aristotele;Costituzione degli Spartani;Frammenti |
Data: | 2-ott-2016 |
Abstract: | Il presente lavoro consiste in una ricostituzione del corpus dei frammenti attribuibili alla
Costituzione degli Spartani di Aristotele con traduzione e commento esegetico, storico e
storiografico. Rientrano nel corpus sia i frammenti di tradizione indiretta sia l’estratto di
Eraclide Lembo, erudito alessandrino del II secolo a.C, che realizzò un lavoro di epitome
delle Politeiai aristoteliche, con ogni probabilità a noi giunto ulteriormente compendiato da
un anonimo excerptor. Essendo stata provata e comunemente accettata la sostanziale
fedeltà degli estratti eraclidei all’originale aristotelico, per quanto concerne la presenza di
argomenti e la successione delle notizie, l’estratto spartano è utilizzato, quando presente,
come elemento di supporto, per il lavoro di ricostituzione del corpus nel riconoscimento e
nella numerazione dei frammenti. Punto di riferimento sono state le precedenti edizioni dei
frammenti aristotelici di tradizione indiretta, realizzate da V. Rose e da O. Gigon, che, dopo
i Fragmenta Historicorum Graecorum (FHG) di C. Muller. Nel presente lavoro sono stati
riconosciuti come frammenti sia testi che presentano citazione esplicita, insieme, di
Aristotele e dell’opera, del solo Aristotele o della sola opera sia testi in cui è presente
soltanto una forte similarità di contenuto8
con altri che si possono riportare all’opuscolo
aristotelico. Alcuni elementi, emersi nel corso del lavoro, hanno indotto a procedere ad una
nuova numerazione dei frammenti rispetto a quelle proposte da Rose e poi da Gigon.
Le traduzioni sono state realizzate, cercando di rispettare, quanto più possibile, il testo
greco, sia a livello lessicale che sintattico. Questo per evitare che distorsioni del lessico e
della struttura della fonte citante potessero impedire di cogliere eventuali distorsioni da
questa operate sul testo aristotelico tràdito.
Il commento ha affrontato problemi testuali ove necessario, più frequentemente aspetti
storici, storiografici, e, in alcuni casi, filologici; si è cercato innanzitutto di rendere ragione
delle scelte operate, per quanto concerne l’attribuzione dei frammenti, la loro delimitazione
all’interno della fonte tralatrice e la numerazione a questi attribuita. Si è proposto inoltre,
per alcuni testi, il riconoscimento come frammenti dubbi, potenzialmente attribuibili
all’opuscolo aristotelico. Si tratta di testi non riconosciuti dalle precedenti edizioni,
individuati graficamente dal punto interrogativo.
I testi paralleli, cioè quei testi che riportano un contenuto simile a quello dei testi già
riconosciuti di provenienza aristotelica ma che non presentano citazione esplicita né di
Aristotele né dell’opera, sono individuati graficamente con un asterisco. [a cura dell'Autore] This work consists in a reconstitution of the corpus of fragments ascribable to the Constitution of the Spartans by Aristotle through the translation and the exegetical, historical and historiographical commentary. Within the corpus of both the fragments preserved by the indirect tradition and the extract of Heraclides Lembo, the Alexandrian scholar of the second century B.C., who created an epitome of the Aristotelean Politeiai, which, in all likelihood, came to us in a further epitomized form by an anonymous excerptor. Since the substantial fidelity of the original extracts from Heracleides to the original version by Aristotle has been proved and accepted. For what concerns the presence of topics and the succession of the information, the Spartan extract is used, when possible, as a support element for the reconstitution work of the corpus in the recognition and numbering of fragments. The points of reference were the previous editions of Aristotle's fragments of indirect tradition made by V. Rose and O. Gigon and the Historicorum Fragmenta Graecorum (FHG) of C. Muller. In this work have been recognized as fragments both texts with explicit quotations from Aristotle or from the discussed work by Aristotle, and texts, in which there is just a strong similarity with others which can be connected with the Aristotelian pamphlet. Some information which emerged from the work led to proceed with a new and different numbering of the fragments compared with the one proposed by Rose and then by Gigon. The translations were made trying to respect as much as possible the Greek text both from the lexical and the syntactical point of view. This was to prevent distortions of the vocabulary and of the structure of the citing source, which could made difficult to detect distortions operated from the translation on the traditionalized text by Aristotle. The comments faced textual problems, where necessary, more frequently historical, historiographical, and, in some cases, philological issues; it was first tried to give an account of the choices regarding the allocation of the fragments, their boundaries within the texte- source and the numbering which has been attributed to them. For some texts it has also been proposed the recognition of doubtful fragments, potentially attributable to the Aristotelian pamphlet. These texts are not recognized by previous editions and graphically identified by the question mark. The parallel texts, i.e. the texts that report a content similar to that of the already recognized texts as Aristotelian, do not show explicit mention either of Aristotle or his work and they are graphically identified with an asterisk. [edited by Author] |
Descrizione: | 2013 - 2014 |
URI: | http://hdl.handle.net/10556/2541 http://dx.doi.org/10.14273/unisa-941 |
È visualizzato nelle collezioni: | Filologia classica |
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abstract in inglese F. Cerrone.pdf | abstract in inglese a cura dell'autore | 222,92 kB | Adobe PDF | Visualizza/apri |
abstract in italiano F. Cerrone.pdf | abstract in italiano a cura dell'autore | 315,25 kB | Adobe PDF | Visualizza/apri |
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