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dc.date.accessioned2013-05-20T14:09:24Z
dc.date.available2013-05-20T14:09:24Z
dc.description2010 - 2011en_US
dc.description.abstractQuando si ritrovò sola al buio della grotta, Maria ebbe paura. Lui, Marcelino Sanz de Sautuola, suo padre, era rimasto indietro. Si era allontanata senza accorgersene. Provò, allora, a sforzare gli occhi, perchè si abituassero a vedere più oltre, più oltre di quello che era sufficiente ai piedi. Era il 1879 e ciò che Maria vide nella grotta di Juan Morsero, ad Altamira, fu una mandria di animali che correvano immobili sulle pareti di roccia. A chiuderli nella grotta, fissandoli nella parete era stata, 15 mila anni fa, la mano dell’Uomo. Chi di mestiere dipingeva accolse in quella grotta una sfida impossibile. Sarebbe stato impossibile tornare a dipingere a quel modo. Quei dipinti, sposati alla maternità delle pareti della grotta sembravano annunciare sacralmente la primordiale convivenza dell’Uomo e del mondo. “Dopo di allora l’arte è decadenza”, avrebbe affermato Picasso dopo la sua visita alla grotta di Altamira. Era il 1937, al padiglione spagnolo dell’Esposizione internazionale delle arti e delle tecniche di Parigi fu esposta “Guernica”. Occhi, un’opera di occhi. Guernica fu dipinta per rubare ancora altri occhi, gli occhi di chi la guarda, e confinarli, poi, nel proprio registro intemporale, dove vedere è sempre vedere con gli occhi di chi prima ha già visto, partecipando ad una visione comune. Non avrebbe avuto più senso l’artista, di lui, soltanto gli occhi restavano al quadro, piccola cosa, per quanto vitale; pure mancava qualcosa. Abdicare a se stessi nell’opera non pareva più sufficiente. Altamira, Altamira. .. [introduzione a cura dell'Autore]
dc.language.isoiten_US
dc.subject.miurM-FIL/03 FILOSOFIA MORALEen_US
dc.contributor.coordinatoreRacinaro, Robertoen_US
dc.description.cicloVIII n.s.en_US
dc.contributor.tutorFimiani, Mariapaolaen_US
dc.identifier.DipartimentoDipartimento di Scienze del Patrimonio Culturaleen_US
dc.titleLa prima voce. Un’antropologia materialeen_US
dc.contributor.authorCovino, Carmela
dc.date.issued2011-03-30
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/602
dc.typeDoctoral Thesisen_US
dc.subjectComunitàen_US
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoen_US
È visualizzato nelle collezioni:Etica e filosofia politico-giuridica

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