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http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6234
Titolo: | Nascite, calendari e compleanni divini a Roma. Un 'indagine a partire dai Fasti di Ovidio |
Autore: | D'Onofrio, Giulio Esposito, Paolo Prescendi, Francesca Scali, Alessandra |
Parole chiave: | Dies natalis templi;Calendario;Ovidio |
Data: | 16-lug-2021 |
Abstract: | La tesi studia il concetto del dies natalis templi a partire dall’opera Fastorum libri sex
del poeta Publio Ovidio Nasone. Questa formula sintetica rimanda al giorno di nascita dei
santuari, da intendersi come il giorno di compleanno dei luoghi sacri, innestato nel sistema dei
fasti romani. Si tratta di un’espressione utilizzata da alcune fonti, piuttosto attraverso la
dicitura natalis dies, per indicare l’evento della creazione di uno spazio sacro, che ha avuto
grande fortuna anche negli studi moderni sulla storia del politeismo greco-romano.
La tesi consta di tre ampi capitoli. Nel primo, introduttivo, viene presentata una
rassegna degli studi sulla storia del calendario e sui concetti che riguardano i processi di
formazione degli spazi sacri. Vengono inoltre analizzati i segni grafici, o virgolette, che
compaiono in alcuni esemplari di fasti per segnalare i natales dei templi: le immagini di
queste virgolette sono state raccolte e posizionate nell’Appendice alla fine della tesi.
Il secondo capitolo contiene un lessico del dies natalis templi a partire dai Fasti di
Ovidio. Vengono analizzate 27 voci fra verbi e, più raramente, espressioni che il poeta
impiega per descrivere il giorno di nascita degli edifici sacri e la sua ricorrenza annuale: si
tratta del risultato più importante della ricerca.
Nel terzo capitolo vengono sono esposti tre casi di studio, che confermano e applicano
lo strumento teorico del lessico. Viene studiato il dies natalis dei santuari di Esculapio
sull’isola Tiberina, di Giuturna nel Campo Marzio e di Minerva Capta sul monte Celio. Questi
tre casi di studio costituiscono anche dei singoli dossier, dai quali sono emersi risultati
significativi talvolta indipendenti dal filo conduttore della ricerca, come la proposta di nuova
edizione di un’epigrafe sepolcrale che potrebbe ampliare le informazioni, molto scarse, sui
Iuturnalia o le feste in onore della dea Giuturna e dei suoi celebranti. [a cura dell'Autore] The thesis studies the concept of the dies natalis templi starting from the work Fastorum libri sex by the poet Publius Ovidius Naso. This synthetic formula refers to the day of birth of the sanctuaries, to be understood as the birthday of the sacred places, grafted into the system of Roman fasti. It is an expression used by some sources, rather through the wording natalis dies, to indicate the event of the creation of a sacred space, which has also been very successful in modern studies on the history of Greco-Roman polytheism. The thesis consists of three broad chapters. In the first, introductory, a review of the studies on the history of the calendar and on the concepts concerning the processes of formation of sacred spaces is presented. The graphic signs, or commas, that appear in some examples of fasti to indicate the natales of the temples are also analysed: the images of these commas were collected and placed in the Appendix at the end of the thesis. The second chapter contains a lexicon of the dies natalis templi starting from Ovid's Fasti. Twenty seven entries are analysed, between verbs and, more rarely, expressions that the poet uses to describe the day of birth of the sacred buildings and its annual recurrence: this is the most important result of the research. In the third chapter three case studies are presented, which confirm and apply the theoretical tool of the lexicon. The dies natalis of the sanctuaries of Aesculapius on the Tiber Island, of Juturna in the Campus Martius and of Minerva Capta on the Mount Celius are studied. These three case studies also constitute individual dossiers, from which significant results have emerged, sometimes independent of the underlying theme of the research. An example is the proposed new edition of a sepulchral inscription that could expand the very scarce information on the Iuturnalia, which are festivals in honor of the goddess Juturna, and on her celebrants. [edited by Author] |
Descrizione: | 2019 - 2020 |
URI: | http://elea.unisa.it:8080/xmlui/handle/10556/6234 http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4322 |
È visualizzato nelle collezioni: | Ricerche e Studi sull’Antichità, il Medioevo e l’Umanesimo, Salerno (RAMUS) |
File in questo documento:
File | Descrizione | Dimensioni | Formato | |
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tesi_di_dottorato_A_Scali.pdf | tesi di dottorato | 71,67 MB | Adobe PDF | Visualizza/apri |
abstract in italiano e in inglese A. Scali.pdf | abstract a cura dell’autore (versione italiana e inglese) | 60,34 kB | Adobe PDF | Visualizza/apri |
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