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Titolo: Lo perdido en la poesía del exilio de Rafael Alberti: «objetos, cosas y fetiches» en Pleamar, Retornos de lo vivo lejano, Ora maritima, Baladas y canciones del Paraná
Autore: Pinto, Carmine
Crivellari, Daniele
Coppola, Francesca
Parole chiave: Perduto;Esilio;Alberti
Data: 9-ott-2020
Abstract: The present thesis is about Alberti’s production of exile and, specifically, his collections of poems Pleamar, Retornos de lo vivo lejano, Ora maritima, Baladas y Canciones del Paraná. The four syllogs, published between 1944 and 1954, have been analyzed in order to highlight the transubstantiation of the "mere object" into "thing" operated by the lyric self; the passage from the pure materiality to sign, symbol, idol, which occurs thanks to a special and at the same time problematic connection between the subject and the object, and of which these four books of poems constitute a very good example. However, a second focus of the research was marked by the “symbolic fetishism of the homeland” as an object of worship and adoration, considering its status of “lost thing” behind which lies a stratification of latent meanings and impulses that reveal an identity in balance - that of the poet - split between involutionary myth and his a present of separation from his homeland. .. [edited by Author]
Il presente lavoro di tesi ruota intorno alla produzione albertiana dell’esilio e, nello specifico, alle raccolte poetiche Pleamar, Retornos de lo vivo lejano, Ora maritima, Baladas y Canciones del Paraná. Le quattro sillogi, pubblicate tra il 1944 e il 1954, sono state analizzate al fine di mettere in luce, nei versi ad esse appartenenti, la transustanziazione del “mero oggetto” in “cosa” operata dall’io lirico, evidenziandone il passaggio dalla pura materialità a segno, simbolo, idolo, che avviene grazie a una speciale e al contempo problematica connessione fra soggetto e oggetto e di cui, questi quattro campioni testuali, costituiscono un esempio ad hoc. Un ulteriore focus della ricerca è stato, invece, improntato al “feticismo simbolico della patria” in quanto oggetto di culto e di adorazione, al suo status di “cosa perduta” dietro il quale si cela una stratificazione di significati e pulsioni latenti che svelano un equilibrio identitario – quello del poeta – in bilico: scisso fra mito involutivo e nostalgico presente di separazione. .. [a cura dell'Autore]
Descrizione: 2018 - 2019
URI: http://elea.unisa.it:8080/xmlui/handle/10556/6440
http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4512
È visualizzato nelle collezioni:Studi letterari, linguistici e storici

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