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dc.date.accessioned2026-06-25T09:52:35Z-
dc.date.available2026-06-25T09:52:35Z-
dc.descriptionContributo inserito nella rubrica «CARTA POETICA DEL SUD», Coordinamento Scientifico Antonio Lucio Giannone e Simone Giorgino (Università del Salento)it_IT
dc.description.abstractL’intervento illustra il ruolo che lo spazio, inteso sia come orizzonte esperienziale e di pratica, sia come paesaggio, ovvero luogo antropologicamente determinato, occupa nell’opera di Vittorio Pagano (Lecce, 1919-1979). Pagano ha intrattenuto con il Salento e con la città natìa un rapporto dialettico ed euristico condotto attraverso coordinate esplorative multifocali, lontano tanto da un espressivismo ecfrastico e costumbrista quanto dalla mera simmetria della correlazione oggettiva. In questa sede ci si concentrerà su due opere, Calligrafia astronautica e i Reportages in città in cui è possibile individuare un’attitudine gestaltica e intuitiva nell’assimilazione del paesaggio rurale e non antropizzato del Salento, un ecosistema retto dalla coincidenza degli opposti in cui gli elementi della natura sono fotografati in un rapporto di tensione enantiosemica per cui le plaghe sterminate del cielo, dei campi e del mare non offrono fughe ma assumono la dura concretezza del confine (metonimia di una limitatezza esistenziale e d’aspirazioni), e la luce annera e acceca proprio ciò che più a essa si offre, come in un dagherrotipo. In ultimo, contraendo un debito metodologico con Michel De Certeau, si illustrerà come la relazione di Pagano con la città di Lecce possa configurarsi come pratica operativa dalla matrice discorsivoretorica, per cui il percorso tracciato dal poeta tra le strade del capoluogo salentino è interpretabile come un vero e proprio atto linguistico-enunciativo.it_IT
dc.description.abstractThis paper aims to illustrate the role that space—considered both as an experiential horizon of social practices, and as landscape, that is to say an anthropologically determined place—plays in the work of Vittorio Pagano (Lecce, 1919-1979). Pagano maintained a dialectical and heuristic relationship with Salento and his native city, conductedithrough multifocal exploratory coordinates, far from both an ekphrastic and costumbrist expressivism and the mere symmetry of the objective correlative. Here, the focus will be on two works, Calligrafia astronautica and the Reportages in città, in which it is possible to identify a gestalt-like and intuitive attitude in the assimilation of the rural and unanthropized landscape of Salento, an ecosystem governed by the coincidence of opposites, where the elements of nature are captured in a relationship of enantiosemic tension: the unlimited expanses of the sky, the fields, and the sea do not offer an escape route, but rather assume the harsh concreteness of the boundary (a metonymy for the limitedness of existence and aspirations), and the light blackens and blinds the very things that most expose themselves to it, much like in a daguerreotype. Finally, acknowledging a methodological debt to Michel de Certeau, the paper will illustrate how Pagano's relationship with the city of Lecce can be configured as an operative practice with a discursive-rhetorical matrix. Consequently, the path traced by the poet through the streets of the main city of Salento can be interpreted properly as a linguistic-enunciative act.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.rightsCC BY 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesieonline. Periodico quadrimestrale di letteratura e arti della modernitàit_IT
dc.identifier.citationStrafella, Anna Chiara. “«Nell’orbita che d’orbite m’avvolge»: figure del paesaggio e concezione spaziale in Vittorio Pagano fra i ‘Reportages in città’ e ‘Calligrafia astronautica’”, Sinestesieonline, A. 15, no. 52 (maggio 2026): 1-16it_IT
dc.title«Nell’orbita che d’orbite m’avvolge»: figure del paesaggio e concezione spaziale in Vittorio Pagano fra i ‘Reportages in città’ e ‘Calligrafia astronautica’it_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorStrafella, Anna Chiara-
dc.date.issued2026-05-
dc.identifier.urihttps://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/06/SINESTESIEONLINE_52_Strafella.pdfit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9407-
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extent1-16it_IT
dc.identifier.issn2280-6849it_IT
dc.subjectVittorio Paganoit_IT
dc.subjectPaesaggioit_IT
dc.subjectConfineit_IT
dc.subjectMichel De Certeauit_IT
dc.subjectLandscapeit_IT
dc.subjectBoundaryit_IT
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