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Titolo: «La città assorbiva tutto». Per una lettura di Morte per mistero
Autore: Cudazzo, Annalucia
Parole chiave: Pagano;Morte per mistero;Poema;Proposte d’interpretazione;Salento;Poem;Proposed interpretation
Data: mag-2026
Editore: Avellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesie
Citazione: Cudazzo, Annalucia. “«La città assorbiva tutto». Per una lettura di Morte per mistero”, Sinestesieonline, A. 15, no. 52 (maggio 2026): 1-12
Abstract: Il poema Morte per mistero (1963) rappresenta una svolta significativa nella parabola artistica di Vittorio Pagano, tanto sul piano stilistico-formale quanto su quello tematico. L’opera si distingue per la sua complessità enigmatica, derivante dai legami con l’ermetismo e dalla fitta rete di rimandi intertestuali e di allusioni a vicende storicamente documentate, disseminate nel tessuto poetico. Ne deriva un testo aperto a molteplici percorsi ermeneutici, che in alcuni passaggi sembra volutamente orientato a disorientare il lettore. L’intervento intende fornire indicazioni interpretative del poema, caratterizzato da un impianto teatrale e performativo e da una marcata inclinazione all’oralità. Rispetto alle opere precedenti, la presenza della città e del contesto geografico natale appare più sfumata, cedendo il passo a un fitto gioco di rimandi interdisciplinari e interartistici. Tuttavia, si rintracciano persistenti tracce dell’influenza barocca leccese, riferimenti al contesto culturale locale e connessioni con autori conterranei, a conferma di un legame – seppur, in questo caso, indiretto – con Lecce e con il Salento.
The poem Morte per mistero (1963) represents a significant turning point in Vittorio Pagano’s artistic career, both stylistically and thematically. The work is distinguished by its enigmatic complexity, which derives from its connections to hermeticism and from the dense network of intertextual references and allusions to historically documented events woven throughout the poetic fabric. The result is a text open to multiple hermeneutic approaches, which in some passages seems deliberately designed to disorient the reader. This article aims to provide interpretive guidance on the poem, which is characterized by a theatrical and performative structure and a marked inclination toward orality. Compared to previous works, the presence of the city and the native geographical context appears more nuanced, giving way to a dense interplay of interdisciplinary and interartistic references. However, persistent traces of Lecce’s Baroque influence remain, along with references to the local cultural context and connections with fellow countrymen, confirming an ongoing link with Lecce and Salento.
Descrizione: Contributo inserito nella rubrica «CARTA POETICA DEL SUD», Coordinamento Scientifico Antonio Lucio Giannone e Simone Giorgino (Università del Salento)
URI: https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/06/sinestesieonline52_cudazzo.pdf
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9410
ISSN: 2280-6849
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