<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<title>Interviste / Interviews</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5010" rel="alternate"/>
<subtitle/>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5010</id>
<updated>2026-05-19T16:38:39Z</updated>
<dc:date>2026-05-19T16:38:39Z</dc:date>
<entry>
<title>Anvedi che storia, Sesta Conferenza Nazionale dell'Associazione Italiana di Public History (AIPH). Le interviste su Rai Cultura</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7234" rel="alternate"/>
<author>
<name>RAI Radiotelevisione italiana</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7234</id>
<updated>2025-04-30T17:32:31Z</updated>
<published>2024-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Anvedi che storia, Sesta Conferenza Nazionale dell'Associazione Italiana di Public History (AIPH). Le interviste su Rai Cultura
RAI Radiotelevisione italiana
</summary>
<dc:date>2024-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Intervista a Paolo Carusi e Gioachino Lanotte. Musica, politica e cultura di massa: una storia del Cantagiro</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6843" rel="alternate"/>
<author>
<name>Betti, Eloisa</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6843</id>
<updated>2025-04-30T17:09:21Z</updated>
<published>2023-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Intervista a Paolo Carusi e Gioachino Lanotte. Musica, politica e cultura di massa: una storia del Cantagiro
Betti, Eloisa
Il volume Cantagiro. Storia e musica di un decennio tra tradizione e modernità racconta la storia di una
delle più importanti manifestazioni canore italiane nel suo decennio iniziale, quando l’industria discografica seppe proporre ai consumi giovanili le diverse tendenze musicali che questo show itinerante puntualmente registrava grazie agli specifici gironi. All’inizio degli anni Settanta, il Cantagiro
subiva il mutamento di clima della società italiana e, dopo due anni di relegazione nei teatri, la manifestazione sarebbe stata interrotta.; The book Cantagiro. Storia e musica di un decennio tra tradizione e modernità recounts the story of one
of Italy’s most important singing events in its initial decade, when the record industry was able to offer youth
consumers the various musical trends that this traveling show punctually recorded thanks to specific groups. At
the beginning of the 1970s, the Cantagiro was affected by the change of the Italian society and after two years of
relegation to the theatres the event would be interrupted.
</summary>
<dc:date>2023-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Intervista a Giuseppe Raniolo. Sull’uso controverso delle nuove realtà digitali a scuola</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6836" rel="alternate"/>
<author>
<name>Di Bartolo, Francesco</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6836</id>
<updated>2025-04-30T17:10:44Z</updated>
<published>2023-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Intervista a Giuseppe Raniolo. Sull’uso controverso delle nuove realtà digitali a scuola
Di Bartolo, Francesco
Intervista allo psicoterapeuta Giuseppe Raniolo sulle trasformazioni di lungo periodo della tecnologia nella vita quotidiana e sull’uso o abuso di quest’ultima nella scuola. La dimensione digitale è
ormai una necessità e il mondo della scuola non ne è escluso e deve quindi necessariamente trovare
il modo di riflettere per sfruttarne ogni vantaggio. Gli alunni di oggi ancor prima di iniziare la scuola
hanno già esperienza con le nuove tecnologie e questo ha cambiato notevolmente il loro modo di
apprendere e di relazionarsi. Raniolo sostiene che l’alfabetizzazione digitale è fondamentale per approcciarsi al mondo in cui viviamo.; Interview with psychotherapist Giuseppe Raniolo on the long-term transformations of technology in daily life
and its use or abuse in schools. The digital dimension is now a necessity and the school world is not excluded
from it and must therefore necessarily find ways of thinking about how to take advantage of it. Students, even before they start school, already have experience with new technologies and this has changed their way of learning
and relating considerably. Raniolo tells that digital literacy is fundamental for approaching the world we live in.
</summary>
<dc:date>2023-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Intervista a Mauro Roda. Il Comitato bolognese di solidarietà ai profughi dell’ex Jugoslavia: una riflessione a trent’anni di distanza (1992-2022)</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6810" rel="alternate"/>
<author>
<name>Betti, Eloisa</name>
</author>
<author>
<name>De Maria, Carlo</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6810</id>
<updated>2025-04-30T17:09:04Z</updated>
<published>2022-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Intervista a Mauro Roda. Il Comitato bolognese di solidarietà ai profughi dell’ex Jugoslavia: una riflessione a trent’anni di distanza (1992-2022)
Betti, Eloisa; De Maria, Carlo
Il Comitato di solidarietà ai profughi dell’ex Jugoslavia, nato a Bologna nel 1992, fu attivo per tutti gli
anni Novanta. Operò soprattutto verso il campo profughi di Ribnica (Slovenia), ma intraprese missioni di soccorso anche a Zagabria (Croazia) e Tuzla (Bosnia). Promosso negli ambienti della sinistra, in
accordo con le istituzioni locali, il Comitato riuscì a coinvolgere in maniera trasversale una pluralità
di interlocutori: dai sindacati alla chiesa cattolica, indirizzando la propria attenzione soprattutto
verso l’infanzia vittima della guerra.; The Solidarity Committee for Refugees from ex-Yugoslavia, established in Bologna in 1992, was active throughout the 1990s. It primarily worked towards the refugee camp in Ribnica (Slovenia), but also carried out emergency assistance in Zagreb (Croatia) and Tuzla (Bosnia). Promoted in left-wing circles, in agreement with local
institutions, the Committee managed to involve a plurality of actors: from trade unions to the Catholic Church,
directing its attention above all towards children who were victims of the war.
</summary>
<dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
</feed>
