<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<title>Sinestesie. 2018. XVI. Nel quadro del Novecento: strategie espressive dall’Ottocento al Duemila. Generi e linguaggi</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5096" rel="alternate"/>
<subtitle/>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5096</id>
<updated>2026-04-20T11:26:51Z</updated>
<dc:date>2026-04-20T11:26:51Z</dc:date>
<entry>
<title>«La verita e l’invenzione di un bugiardo»: verità e menzogna nella narrativa di Eco e nel cinema di Lynch</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5140" rel="alternate"/>
<author>
<name>Arrigo, Nino</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5140</id>
<updated>2025-04-30T15:46:23Z</updated>
<published>2018-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">«La verita e l’invenzione di un bugiardo»: verità e menzogna nella narrativa di Eco e nel cinema di Lynch
Arrigo, Nino
L’autore si propone di indagare alcuni prodotti della cultura postmoderna, in particolare la narrativa di Umberto Eco e il cinema di David Lynch, dove i mondi possibili della finzione e dell’immaginario si fanno interpreti di una nuova percezione della mondo, all’insegna della circolarità tra finzione e realtà o di una visione del mondo dove la finzione retorica e la narrazione diventano, in maniera drammatica o tragicomica, realtà, storia, verità.; The present study muses on Umberto Eco’s narrative and David Lynch’s movie sas postmodern cultural products. In their works, the worlds of fiction and imagination interpret reality in a new way; such an interpretation takes into account the circularity between fiction and reality or the worldview according to which rhetorical fiction and narration become, dramatically or tragicomically, reality, history, truth.
</summary>
<dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Camillo Boito, le muse sorelle e la settima arte</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5139" rel="alternate"/>
<author>
<name>Carli, Alberto</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5139</id>
<updated>2025-04-30T15:44:07Z</updated>
<published>2018-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Camillo Boito, le muse sorelle e la settima arte
Carli, Alberto
Camillo Boito partecipò in pieno alla stagione della Scapigliatura e celebrò l’unità delle arti non meno del fratello Arrigo, di Carlo Dossi, di Emilio Praga e di altri noti autori coevi. Se Boito non dimentica di attribuire il titolo di «poeta» ai pittori Telemaco Signorini e Tranquillo Cremona, il suo tentativo di trovare una convergenza unitaria fra le arti si innerva nella sua professione di architetto e di protagonista del neomedievalismo lombardo. Una non comune raffinatezza contraddistingueva la prosa di Boito sia in veste critica e didattica sia in veste letteraria, come si può ben vedere sia nei suoi scritti tecnici sia, naturalmente, nelle Storielle vane e soprattutto in Senso. Quarant’anni dopo la morte di Camillo Boito sarebbe stato Luchino Visconti a misurarsi con l’adattamento cinematografico della novella e proprio come lo scrittore, anche il regista avrebbe scelto un linguaggio ricchissimo di citazioni e di richiami ad una rinnovata sintesi tra le arti.; Camillo Boito was actively involved in the vague of the Scapigliatura and he celebrated the communion of hamanistic art sas his brother Arrigo, Carlo Dossi, Emilio Praga and other coeval writers also did. Boito conferred the role of «poet» to painters Telemaco Signorini and Tranquillo Cremona, but his goal to find a convergence between arts is especially well-established in his own professional work sas architect and protagonist of the Lombard Neo-Medievalism, Boito’s prose is refined and graceful both in critical anddidactic form as well as in literature. It can be easily seen in his scientific papers and, of course, in ‘Storielle vane’ and in ‘Senso’ above all. Forty years after Boito’s death, Luchino Visconti shoot the screen adaption of ‘Senso’, and as well as the writer, he selected a cinematographic language rich in quotations and references to a renewed synthesis of the arts.
</summary>
<dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Il controtempo assente di Morselli: note su immagini e rappresentazioni</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5138" rel="alternate"/>
<author>
<name>Carmello, Marco</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5138</id>
<updated>2025-04-30T15:46:10Z</updated>
<published>2018-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Il controtempo assente di Morselli: note su immagini e rappresentazioni
Carmello, Marco
Il saggio tenta di sondare, analizzando le canzoni proposte, la relazione figurale: corpo-testo e sentimento patriottico del Leopardi ventenne. Ed assieme mette in evidenza, proprio a partire dal periodo preso esame (1818), decostruita la suddetta relazione figurale, l’attivazione del nuovo codice lirico, che darà vita agli idilli.; The aim of the article is to analyse the late Morselli’s production from the point of view of ‘dissipatio’, wich we discuss in relation with the “apocalyptic” interpretations of this author.
</summary>
<dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Le canzoni patriottiche “All’Italia” e “Sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze”: il moto lirico-teoretico leopardiano a partire dal 1818</title>
<link href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5137" rel="alternate"/>
<author>
<name>D’Elia, Antonio</name>
</author>
<id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/5137</id>
<updated>2025-04-30T15:46:07Z</updated>
<published>2018-01-01T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Le canzoni patriottiche “All’Italia” e “Sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze”: il moto lirico-teoretico leopardiano a partire dal 1818
D’Elia, Antonio
Il saggio tenta di sondare, analizzando le canzoni proposte, la relazione figurale: corpo-testo e sentimento patriottico del Leopardi ventenne. Ed assieme mette in evidenza, proprio a partire dal periodo preso esame (1818), decostruita la suddetta relazione figurale, l’attivazione del nuovo codice lirico, che darà vita agli idilli.; Leopardi’s lyrical-theoretical momentum, which goes back to the year 1818, is an attempt to explore the figural relationshipin two canzone (‘All’Italia’ e ‘Sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze) i nterms of the body-text and the patriotic sentiment of the young poet. On the basis of a deconstructed figuration, these two aspects indicate, as early as 1818, a new lyrical code in the making, which will give life to hid idylls.
</summary>
<dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
</entry>
</feed>
