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<title>Tesi di laurea / Graduation theses</title>
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<title>Public History e reenactment: prospettive per una nuova storia applicata</title>
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<description>Public History e reenactment: prospettive per una nuova storia applicata
Ferretti, Andrea
Nel presente lavoro si è cercato di analizzare il ruolo che Public History e reenactment possono ricoprire nella produzione e nella divulgazione di narrative storiche. Nell’epoca della globalizzazione è compito degli storici riuscire ad adattare il proprio lavoro ai cambiamenti in corso nella società e incrementare la rilevanza pubblica della loro materia. Ciò può avvenire attraverso la produzione di narrative storiche che riescano a dimostrare appeal nella comunicazione di massa, senza incorrere nella banalizzazione dei propri contenuti. Nel perseguire tale obiettivo, la Public History è uno degli strumenti più efficaci a disposizione dello storico per la sua capacità di rendere la storia più accessibile al grande pubblico. Tra le attività pratiche della Public History, una di quelle che offre maggiori prospettive per nuove forme di storia applicata è il reenactment. Il suo approccio esperienziale costituisce una forma di indagine della storia che ha molteplici ricadute nei confronti di numerosi soggetti del mondo pubblico e privato. Esso ha la capacità trasversale di avere rilevanza sia per il pubblico che coinvolge, che per coloro che lo praticano. I suoi progetti di rappresentazione possono essere occasioni di formazione culturale, socializzazione, promozione e valorizzazione di un territorio e del suo patrimonio. All’interno degli strumenti della Public History, il reenactment è quello che richiede un maggior impegno nel compito di mediazione tra educazione e intrattenimento. Tuttavia, le sue potenzialità come forma di edutainment sono tra le più rilevanti: le forme di produzione storica e il coinvolgimento del pubblico che tale fenomeno riesce ad attivare, se padroneggiati e diretti da un mediatore per eccellenza quale è il public historian, accrescono il ruolo che la conoscenza del passato ricopre nella società e nella vita degli individui, contribuendo allo sviluppo di nuove prospettive per l’applicazione della storia.; The topic of the thesis is the analysis of the reenactment, one of the forms of applied history of the Public History, discipline born in the late seventies in the US, which has the objective of bringing history outside of the universities, communicating it to a nonN academic audience. In this sense, the reenactment ("rievocazione storica" in italian) is among the most effective tools to reach a wide and diverse audience, which generally would not have had the opportunity to approach such historical issues. The aim of this paper is to analyze the methods and purposes by which it is realized the historical reenactment by considering qualitative and quantitative surveys elaborate on this phenomenon by foreign authors. First, it will provide a theoretical framework to the reenactment phenomenon within the Public History, exposing the most recent work on this discipline. Secondly, it will be proposed a definition of the reenactment and its various practical applications such as, for example, the experimental and reconstructive archeology, living history, storytelling and more. The analysis will continue on the "places" of the historical reenactment, or where it is made, and who are those who practice this activity, citing data provided by anthropological research done on the reenactment. We will later define a series of case studies, bringing the experience of the writer in the organization of the historical reenactment "Mutina Boica". In conclusion, the existing connections between the world of the universities and the reenactment will be defined, going to envisage some future scenarios of development of the reenactment and new forms of applied history.
2014-2015
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<dc:date>2015-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Le sfide della Public History. Tra pratica, disciplina storica e funzione civile</title>
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<description>Le sfide della Public History. Tra pratica, disciplina storica e funzione civile
Secci, Liliana
L’obiettivo dell’elaborato è quello di tracciare un quadro complessivo della Public History come materia accademica che si propone di portare la storia e il metodo storico fuori dalle aule universitarie. Si parte dalla ricostruzione delle principali tappe che portarono all’istituzionalizzazione della Public History negli Stati Uniti a metà degli anni Settanta. Successivamente, vengono esplorate le varie definizioni con cui si è cercato di dare identità ad una disciplina tutt’ora in evoluzione, analizzando inoltre alcune delle principali critiche mosse all’idea di “fare storia per” qualcosa o qualcuno. Infine, vengono descritte la diffusione della Public History nel mondo e il suo recente approdo in Italia, che ha visto nel 2016 la nascita dell’Associazione Italiana di Public History.; The aim of this work is to provide an overview of the Public History as an academic subject which tries to bring history and the historical method outside university classrooms. First, it discusses the essential stages of the institutionalization of Public History in United States in the 1970s. Then, it explores the various definitions which tried to give an identity to a discipline that is still in evolution, and analyses some of the main critiques moved against the idea of “doing history for” something or someone. Finally, it describes the spread of Public History worldwide and its recent arrival in Italy, where in 2016 the Italian Association of Public History was founded.
2019 - 2020
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<dc:date>2020-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>La comunicazione digitale per la storia: Digital Public History, musei e luoghi di memoria</title>
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<description>La comunicazione digitale per la storia: Digital Public History, musei e luoghi di memoria
Bertelli, Silvia; Regione Toscana. Consiglio Regionale
La tesi di laurea qui pubblicata, discussa a giugno del 2018 presso la Scuola di Scienze
Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze dalla Dott.ssa Silvia Bertelli, offre un’approfondita disamina della Public History, una nuova disciplina di stampo
anglosassone che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, osservando nel
dettaglio l’impatto della cultura digitale sul nuovo tessuto sociale e le implicazioni di
un approccio partecipativo su istituzioni culturali quali i musei e i luoghi di memoria
collettiva.
Si tratta di un elaborato approfondito e ben strutturato, un notevole contributo agli
studi sulle nuove applicazioni delle tecnologie digitali in ambito storico, che mi auguro possa incontrare il vostro interesse e che può contribuire a valorizzare il nostro
straordinario patrimonio storico e culturale.
Per questo, oltre all’autrice, ringrazio il Corecom e il suo presidente, Enzo Brogi, per
l’impegno profuso a sostegno della qualità della comunicazione regionale e, in questo
caso, dei giovani studiosi che ne analizzano trasformazioni e tendenze.
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