Corporeità, didattica e disabilità. Prospettive di ricerca sull’uso della lingua italiana dei segni
Abstract
Il presente lavoro di ricerca dal titolo “Corporeità, didattica e disabilità. Prospettive di
ricerca sull’uso della Lingua Italiana dei Segni” analizza l'excursus storico, educativo e
normativo della lingua dei segni attraverso una metodologia teorica – argomentativa a
carattere descrittivo – comparativo, fino a giungere alle attuali prospettive di ricerca che
confermano le potenzialità dell'esperienza corporea come possibile strumento di
facilitazione dei processi formativi a supporto della didattica grazie anche all'uso di
innovativi software didattici, come il “Software di Dattilologia Fonologica Bimanuale”
approvato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
In sintesi il lavoro analizza, dopo un breve excursus storico sull'educazione dei sordi sia
all'estero che nel nostro paese, la lingua dei segni con i suoi parametri formazionali
(luogo, orientamento, configurazione, movimento) e componenti non manuali (la
postura del corpo, gli spostamenti degli occhi, del capo, delle spalle e dell'espressione
del viso), permettendo di evidenziare la loro multi planarità ovvero l'impiego dello
spazio segnico (che si amplia dalla parte estrema del capo alla vita e da una spalla
all'altra) nelle sue 4 dimensioni: le tre dimensioni spaziali accessibili al corpo del
segnante (avanti-dietro; sopra-sotto; destra-sinistra) e la dimensione temporale (il tempo
di produzione del segnato-enunciato). .. [a cura dell'Autore] This research work entitled “Corporeity, education and disability. Research perspectives on the use of the Italian Sign Language” analyses the historical, educational and normative development of the Sign Language using a theoretical-argumentative methodology with a descriptive-comparative character and then examines the current research perspectives which confirm the potentiality of using body experience as a possible instrument to facilitate the educational process and a valid support for the education thanks to the use of innovative software such as “The software and phonological bimanual dactylology” approved by the Ministry of Education, Universities and Research. In synthesis this research work analyses, after a short historical description of Deaf educational system abroad and in our country, the Sign Language with its formational parameters (place, orientation, configuration, movement) and non-manual components (body position, eyes, head and back movements, facial expressions) allowing to define their multiplanarity or rather the use of the signing area (which expands from the extreme part of the head to the waist and from one shoulder to another) in its 4 dimensions: the three spatial dimensions accessible to the signer‟s body (front-back, above-below, right-left) and temporal dimension (the production time of the sign enunciated). .. [edited by Author]