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Niccolò Degli Agostini traduttore in “verso vulgar” delle Metamorfosi ovidiane

dc.date.accessioned2015-06-05T13:04:20Z
dc.date.available2015-06-05T13:04:20Z
dc.description2013-2014en_US
dc.description.abstractThe doctorate’s research primarily focuses on the vernacular translation of Ovid's Metamorphoses, designed by Nicolò degli Agostini and published in 1522 in Venice: Tutti li libri de Ovidio Metamorphoseos tradutti dal litteral in verso vulgar con le sue Allegorie in prosa. Probably the work of Agostini is a rewrite of Giovanni Bonsignori’s Ovidio Metamorphoseos vulgare, wrote between 1375 and 1377: i due to his knowledge of Latin, Agostini would have made a vulgar paraphrase of the previous text, departing and / or by manipulating the verses Ovidian. From a detailed comparison with the critical edition of Bonsignori’s translation it was possible to identify not only what and how of the Agostini has kept in mind, but also how and in what manner the same Bonsignori has approached the comment of Metamorphosis made by Giovanni del Virgilio, which in turn was remade to Arnolfo d'Orléans, precursor, since 1175, the history and fortune of the comments and vernacular translations of Ovid's works. .. [edited by Author]
dc.description.abstractLa tesi di dottorato verte essenzialmente sul volgarizzamento delle Metamorfosi ovidiane, realizzato da Niccolò degli Agostini e pubblicato nel 1522 a Venezia: Tutti li libri de Ovidio Metamorphoseos tradutti dal litteral in verso vulgar con le sue Allegorie in prosa. Lo studio dell’opera ha richiesto una complessa metodologia di approccio non solo a livello filologico, ma anche comparatistico e plurilinguistico. Probabilmente l’opera di degli Agostini è una riscrittura dell’Ovidio Metamorphoseos vulgare di Giovanni Bonsignori, realizzato tra il 1375 e il 1377: in difficoltà per la scarsa conoscenza del latino, degli Agostini avrebbe effettuato una parafrasi del precedente testo volgare, discostandosi e / o manipolando i versi ovidiani. Da un puntuale confronto con l’edizione critica della traduzione del Bonsignori è stato possibile individuare non solo quanto e in che modo degli Agostini l’abbia tenuta presente, ma anche quanto e in che modo lo stesso Bonsignori si sia avvicinato al lavoro espositivo delle Metamorfosi compiuto da Giovanni del Virgilio che a sua volta si era rifatto ad Arnolfo d’Orléans, precursore, fin dal 1175, della storia e della fortuna dei commenti e dei volgarizzamenti dell’opera ovidiana. .. [a cura dell'Autore]en_US
dc.language.isoiten_US
dcterms.titleNiccolò Degli Agostini traduttore in “verso vulgar” delle Metamorfosi ovidianeen_US
dc.subject.miurL-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANAen_US
dc.contributor.coordinatoreMartelli, Sebastianoen_US
dc.description.cicloXIII n.s.en_US
dc.contributor.tutorGranese, Albertoen_US
dc.contributor.cotutorAriemma, Enricoen_US
dc.identifier.DipartimentoStudi Umanisticien_US
dc.titleNiccolò Degli Agostini traduttore in “verso vulgar” delle Metamorfosi ovidianeen_US
dc.title.alternativeun percorso diacronico tra riscritture dei miti e invenzioni allegoricheen_US
dc.contributor.authorCelentano, Sandra
dc.date.issued2014-07-23
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/1854
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-644
dc.typeDoctoral Thesisen_US
dc.subjectDegli Agostini, Niccolòen_US
dc.subjectOvidio - Metamorfosien_US
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoen_US
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