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dc.date.accessioned2011-11-18T14:05:15Z
dc.date.available2011-11-18T14:05:15Z
dc.description2009 - 2010en_US
dc.description.abstract“La fortuna letteraria della coppia formata da Caino e Abele sembra provare che il segno divino ha funzionato”. È intorno a questa citazione di Cécile Hussherr che ruota la mia tesi, il cui intento è quello di indagare come una storia che nel testo originale occupa appena poche righe – sebbene si tratti di quel Testo, la Bibbia – possa avere originato non solo una tradizione, ma un vero e proprio mito letterario la cui germinazione nelle letterature occidentali è pressoché sterminata. Tuttavia, ciò che mi sta particolarmente a cuore è dimostrare come in realtà questo mito letterario non origini dalle fonti bibliche, o meglio non solo, ma come in realtà esso sia solo una delle forme più influenti in cui è stato declinato quello che è a mio parere un archetipo pressoché universale. Questa ricerca vuole andare al di là, quindi, di quelle che sono le riscritture “esplicite” del mito di Caino; mi propongo invece di scovare il mito laddove si è infiltrato più o meno segretamente e più o meno in maniera cosciente da parte dei loro stessi autori. A mio modo di vedere, la storia di Caino può essere considerata, alla stessa stregua di quella di Ulisse o Faust, una forma di monomito. Parte da questa convinzione la predilezione dell’approccio della critica archetipica, come teorizzata principalmente da Northrop Frye nella seconda metà del secolo scorso. Questo tipo di metodo, proprio perché affonda le sue radici nella psicoanalisi e nell’antropologia culturale, può essere considerato “a medio raggio” – non strutturato esclusivamente su close reading né su un’analisi di tipo storico-sociologico o psicanalitico, ma servendosi di tutti questi strumenti insieme. La tesi è suddivisa in tre parti. La prima si occupa di individuare e definire da un punto di vista socio-culturale, religioso e psicanalitico le caratteristiche fondamentali del paradigma di cui mi occupo, colpa ed erranza. Nella seconda parte comincia l’analisi dei testi presi in considerazione, romanzi scritti tra il 1940 e il 1960. Qui mi propongo di esaminare due opere inglesi degli anni ’40, The Power and the Glory (1940) di Graham Greene e Under the Volcano (1947) di Malcolm Lowry, entrambi caratterizzati dall’incarnazione nei due protagonisti di colpe storiche ma anche universali, entrambi ubriachi, reietti, gravati da senso di colpa e insicurezza metafisica ed esistenziale, e destinati alla morte. La terza e ultima parte è incentrata invece su romanzi scritti nei due paesi che forse più sono stati “macchiati” o “marchiati” dalla seconda guerra mondiale: il tedesco Der Tod in Rom (La morte a Roma, 1954) di Wolfgang Koeppen, e Nobi (Fuochi sulla pianura, 1951) del giapponese Ōoka Shōhei. In queste opere il paradosso che si evidenzia tra colpa e senso di colpa è rappresentato nelle sue estreme manifestazioni, così come quello tra storia ed esperienza personale. [a cura dell'Autore]
dc.description.abstract“The literary fortune of the Cain-Abel couple seems to prove that the divine mark has worked”. It is around this quotation by Cécile Hussherr that my thesis revolves; that is, how a story that in the original text is just a few pages long – although we are talking about that Text, the Bible – has been able to give origin not only to a tradition, but also to a real literary myth whose germination in Western literatures is almost endless. However, what is particularly urgent in this study is to demonstrate how this myth did not originate from biblical sources, or rather, not only; but how it is actually just one of the most influent forms taken by what is, in my opinion, a virtually universal archetype. This research aims, therefore, to go beyond the “explicit” rewriting of the myth of Cain; I aspire instead to uncover the myth where it has penetrated more or less secretly and consciously. In my opinion, Cain’s story can be considered, together with that of Ulysses or Faust, a kind of monomyth. It is this consideration that moves the predilection for the archetypal criticism, as it was principally theorized by Northrop Frye in the second half of the last century. As it is rooted in psychoanalysis and cultural anthropology, this method can be considered “middle distanced” – not exclusively structured on close reading nor on a socio-historical or psychoanalytical analysis, but using all these instruments in concert. This dissertation is divided into three parts. The first part is dedicated to the definition of the fundamental characteristics of the paradigm I am analysing, guilt and wandering, from a socio-historical, religious, and psychoanalytical point of view. In the second part the examination of the texts under review begins; they are all novels written between 1940 and 1960. Here I take into consideration two English works of the ’40s, Graham Greene’s The Power and the Glory (1940) and Malcolm Lowry’s Under the Volcano (1947), both characterized by the incarnation in the two protagonists of historical but also universal guilt; both of them are drunken outcasts, burdened by a sense of guilt and metaphysical and existential uncertainty, and they are destined to death. The third and last part is centred instead on novels written in the two countries which are perhaps the most “marked” by the Second World War: the German Der Tod in Rom (Death in Rome, 1954) by Wolfgang Koeppen, and Nobi (Fires on the Plain, 1951), a novel by the Japanese Ōoka Shōhei. In these works the paradox that can arise between guilt and sense of guilt is brought to its extreme manifestations, as it is between history and personal experience. [edited by Author]en_US
dc.language.isoenen_US
dc.subject.miurL-LIN/10 LETTERATURA INGLESEen_US
dc.contributor.coordinatoreLaserra, Annamariaen_US
dc.description.cicloIX n.s.en_US
dc.contributor.tutorChialant, Maria Teresaen_US
dc.identifier.DipartimentoStudi Linguistici e Letterarien_US
dc.titleWandering through Guilt. Cain’s Archetype in the Twentieth-Century Novel (1940-1960)en_US
dc.contributor.authorDi Gennaro, Paola
dc.date.issued2011-04-19
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/195
dc.typeDoctoral Thesisen_US
dc.subjectWanderingen_US
dc.subjectGuilten_US
dc.subjectCainen_US
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoen_US
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