Mostra i principali dati dell'item

dc.date.accessioned2017-03-02T10:51:43Z
dc.date.available2017-03-02T10:51:43Z
dcterms.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/2338
dcterms.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-753
dc.description2013 - 2014it_IT
dc.description.abstractLa prima parte di questo lavoro di ricerca si è avvalsa della consultazione di numerose fonti eterogenee: non solo i più importanti studi sulla cultura napoletana tra Ottocento e Novecento, ma soprattutto i preziosi paratesti, come locandine e programmi di sala, ed in particolare i giornali, come i quotidiani ed i periodici artistici pubblicati tra il 1910 ed il 1920 a Napoli. La descrizione del decennio procede attraverso un punto di vista specifico: la testimonianza storico-culturale tramandata dai giornali editi a Napoli, ma soprattutto dai periodici e dalle pubblicazioni giornalistiche di settore, cioè quelle teatrali ed artistiche. Il lavoro di ricerca si sofferma anche sull’evoluzione del giornalismo letterario nel Novecento napoletano, con una particolare attenzione rivolta alla Terza Pagina letteraria, descrivendo l’importante ruolo del giornalista, che diventa anche inviato all’Estero, occupandosi di teatro. Il paragrafo dedicato al Futurismo è corredato da un’appendice – la prima di numerose e ricchissime appendici inserite a corredo di molti paragrafi - in cui confluiscono i primi ed imprescindibili contributi e documenti giornalistici. Citati, dunque, per quanto riguarda il Futurismo, il periodico satirico <<Sei e Ventidue>>, pubblicato a Napoli, ed il settimanale italo-americano <<La Follia di New York>>. Quest’ultimo costituisce una delle fonti principali dell’intero lavoro di ricerca poiché ci offre un’osservazione su due fronti, quello italiano, e dunque napoletano, e quello italo-americano. Le annate del periodico americano sono conservate presso l’Immigration History Research Center dell’Università del Minnesota. Grazie alla mediazione della Biblioteca Nazionale di Napoli, che si è attivata per un lungo prestito inter-bibliotecario internazionale, è stato possibile consultare tutti i microfilm del decennio; il materiale inviato dal Minnesota, infatti, non è digitalizzato. L’analisi dei documenti conservati anche all’interno dell’Archivio di Stato di Napoli ha osservato una prima e necessaria restrizione, riguardante l’arco di tempo limitato al decennio. Attraverso la consultazione dei cataloghi, i documenti riguardanti gli anni 1910- 1920 e le questioni legate prettamente al teatro napoletano restringono la ricerca all’interno della sezione denominata <<Archivio di Gabinetto - Questura di Napoli - II parte - Disposizioni di Massa>>. Uno dei punti più importanti dell’intera ricerca si rivela quello dedicato agli artisti al fronte ed agli effetti della Prima Guerra Mondiale sugli ambienti artistici partenopei e sugli artisti napoletani richiamati in guerra, attraverso il recupero dei primi documenti assolutamente inediti sul Teatro del Soldato. Il primo approccio all’argomento nasce attraverso le lettere degli artisti-soldato pubblicate sulle pagine del <<Cafè-Chantant>>, dal 1915 in poi, trasformando il periodico di settore, pubblicato a Napoli ma diffuso in tutta Italia, in un attivo mezzo di comunicazione tra le famiglie rimaste in città e gli artisti richiamati in guerra. La ricerca approda, poi, presso l’Archivio della Biblioteca Teatrale del Burcardo di Roma, poiché l’istituzione del Teatro del Soldato era stata affidata alla Società degli Autori, l’attuale SIAE, che gestisce oggi l’Archivio romano, in parte ancora inedito. L’Archivio della Biblioteca Teatrale del Burcardo conserva, infatti, i verbali della Società degli Autori che ci forniscono notizie sul Teatro del Soldato, indicandone un resoconto finale che completa le notizie pervenute attraverso i giornali nazionali dell’epoca. Anche le locandine degli spettacoli in scena al fronte, in occasione dell’organizzazione del Teatro del Soldato, riportano alcune notizie sorprendenti: si tratta di un corpus di pochissimi documenti ma in ottimo stato. La cospicua collezione privata, invece, conservata a Genova e curata dal ragioniere Francesco Maggi, si aggiunge ai documenti dell’archivio romano. Il settimanale << La Follia di New York>> rivela un approccio diverso alla guerra, osservata soprattutto dal punto di vista degli emigrati richiamati in guerra. Vengono, dunque, riportate, in appendice, alcune Macchiette Napoletane, pubblicate ogni settimana da Alessandro Sisca, alias Riccardo Cordiferro, fratello del direttore del giornale, Marziale Sisca. Le Macchiette descrivono fatti politici, manifestazioni, festività, celebrazioni o semplici aneddoti, in forma dialogata, quasi drammaturgica, ambientando eventi e storie nelle comunità italiane e nei distretti di New York, utilizzando una lingua ibrida, cioè un napoletano con inserti di parole in lingua inglese napoletanizzata. Anche le cronache e le recensioni teatrali descrivono l’attivo ambiente artistico partenopeo, con un particolare riferimento ad alcuni nomi della critica teatrale che operano a Napoli, descrivendo e distinguendo stili, approcci, linguaggi, teatri e generi teatrali. L’attenta osservazione di giornali, periodici e rubriche teatrali, diventa una ricca fonte attraverso cui, per la prima volta, si identificano le firme più importanti, appartenenti ad un vero e proprio ambiente caratterizzato dalla critica teatrale attiva a Napoli, all’inizio del Novecento. [a cura dell'Autore]
dc.description.abstractThe first part of this research has taken advantage of the consultation of many heterogeneous sources: the most important studies on Neapolitan culture of the century and especially the precious para-texts, as posters and theater programs, and in particular the newspapers, such as artistic magazines, published during the decade 1910-1920, in Naples. The description of the decade proceeds through a specific point of view, thanks to the historical and cultural testimonials published by newspapers in Naples, mostly by magazines and by the journalistic publications, especially those theatrical and artistic. The work of research also focuses on the evolution of literary journalism in the twentieth neapolitan century, with particular attention paid to the third page of the newspapers, describing the evolution of the role of journalist, as an abroad envoy and also involved in theater . The section dedicated to the Futurism is accompanied by an appendix, the first of many and rich appendices submitted in support of many paragraphs. Cited the satirical magazine <<Sei e Ventidue>>, published in Naples, and the Italian-American Weekly << La Follia di New York >>. The Italian- American journal is one of the main source of the entire research because it allows an important and unknown observation on two fronts, the Italian, and therefore Neapolitan, and the Italian-American. <<La Follia di New York>> is preserved at the Immigration History Research Center of the Minnesota’s University. Through the mediation of the National Library of Naples, which has been active for a long international inter-library loan, it was possible to get all microfilm; they sent from Minnesota but they aren’t digitized. The analysis of documents preserved in the State Archive, in Naples, also noted a first and necessary restriction, concerning the limited time, span to decade. The consultation of catalogs, documents relating to the years 1910-1920 and to the Neapolitan theater in that period, restricted the search to the section called << Archive Cabinet - police headquarters in Naples - Part II - Provisions of Massa >> . One of the most important point of the entire research is dedicated to the artists on the front and the effects of World War I on the Neapolitan artistic circles and on the Neapolitan artists called to fight, revealing, for the first time, some completely unpublished documents about the Soldier's Theatre. The first approach to these news was born through the letters of the artist-soldier posted on the Neapolitan magazine <<Café-Chantant>> from 1915 onwards, turning the magazine in an active role of communication media between the families living in the city and the artists called to fight, during the war; many of these artists-soldiers died, were injured or missing. The research leads, then, in the Archive of the Theatrical Library Burcardo of Rome; in fact, the establishment of the Soldier's Theatre had been entrusted to the Society of Authors, the current SIAE that now manages this Archive in Rome, partly still unpublished. The Archive of Theatrical Library Burcardo preserves, in fact, the minutes of the Society of Authors who provide us with information about the Soldier Theatre, indicating only a final report of the events, organized between August and September 1917. The posters and the pictures of the shows, staged at the front and organized by the Soldier's Theatre, reveal some surprising news: this set of documents consists of very few documents, sometimes from private archives, but in excellent condition. The largest private collection, preserved in Genoa and curated by the accountant Francesco Maggi, is added to the archive Roman documents. The weekly << La Follia di New York>> reveals a different approach to the war and especially by emigrants called to war. Some Neapolitan specks are reported in the appendix of this research. They were published every week by Alessandro Sisca, aka Richard Cordiferro, brother of the director of the newspaper, Marziale Sisca. The “Macchiette” describe political events, festivals, celebrations or simple anecdotes, in dialogue and theatrical form, settling events and stories in the Italian community, and in the Italian districts of New York, using a hybrid language, that it is a sort of Neapolitan with inserts of Neapolitanized-English language. Chronicles and theater reviews describe the creative community of Naples, active in that period, with a particular reference to some names of theatrical criticism that operates in Naples, describing and distinguishing styles, approaches, languages, theater and theatrical genres. Careful observation of newspapers, periodicals and theater sections, creates a rich list in which, for the first time, they identify the most important brands, belonging to a real environment characterized by the theater critic active in Naples, at the beginning of twentieth century. [edited by Author]it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.subject.miurL-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANAit_IT
dc.contributor.coordinatoreMartelli, Sebastianoit_IT
dc.description.cicloXIII n.s.it_IT
dc.contributor.tutorLezza, Antoniait_IT
dc.identifier.DipartimentoStudi Umanisticiit_IT
dc.titleNapoli 1910 - 1920. Contributo allo studio della critica teatrale. "Il teatro del soldato"en_US
dc.contributor.authorFerrauto, Emanuela
dc.date.issued2016-09-12
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/2338
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-753
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subjectNapoliit_IT
dc.subjectTeatroit_IT
dc.subjectSoldatoit_IT
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoit_IT
 Find Full text

Files in questo item

Thumbnail
Thumbnail
Thumbnail
Thumbnail

Questo item appare nelle seguenti collezioni

Mostra i principali dati dell'item