Pensiero e linguaggio dell'essere nel Commentario di Giovanni Filopono alle categorie di Aristotele. Introduzione, testo, traduzione e commento
Abstract
This work’s goal is not only to detect the originality of the philoponian Commentary on
Aristotle’s Categories, but also to show that logic is an autonomous discipline which studies the
reality of being as practical and theoretical sciences do. First of all I proposed the text of the
Commentary according to Busse’s edition of 1898, introduced by an editorial note, explaining that
the text published has been followed faithfully, except for some interventions reported in footnotes,
interventions flowing from the critical apparatus of Busse himself or aiming to correct
typographical errors and oversights. The translation’s goal is mainly to prepare the ground for its
detailed exegesis. The text’s reading shows that Philoponus’ In Categorias is a personal elaboration
of the scholastic tradition in the light of the Commentator’s methodical brilliance, that stands out
from Ammonius for theoretical breadth and depth, as well as for accuracy of certain considerations.
Categories are shown not only as a logical text but also as a systematic tool of great importance.
Philoponus shows that all disciplines, theoretical and practical, are closely related to logic, by which
philosophers discern truth from falsehood and right from wrong. This thesis allow you to observe
carefully in Philoponus’s treaty all interdisciplinary relationships, digressions and theoretical
insights in support of this theory. The study of pre-propositional logic has as object simple beings
signified by simple words through simple thoughts: homological correspondence between these
three planes of reality is the foundation of Aristotle’s philosophy and of Philoponus’ recovery.
Aristotle, this is clear from the Commentary, was, according to Philoponus, a platonic, among the
best disciples of the Master. [edited by Author] Obiettivo di questa tesi è non solo rilevare l’originalità del Commentario filoponiano alle
Categorie di Aristotele rispetto ai Commentari degli altri neoplatonici, ma anche mostrare che la
logica è una disciplina autonoma che studia la realtà degli enti, alla stessa stregua delle scienze
pratiche e teoretiche. Per far ciò è innanzitutto riproposto il testo del Commentario di Filopono,
secondo l’edizione Busse del 1898, introdotto da un’apposita nota editoriale, dove si spiega che il
testo edito è stato seguito fedelmente, eccezion fatta per alcuni interventi segnalati in nota, che
scaturiscono dall’apparato critico dello stesso Busse o che mirano a correggere errori tipografici e
sviste. Dall’esame del testo, da me tradotto, emerge che il Commentario alle Categorie di Filopono
è il prodotto di una rielaborazione personale della tradizione scolastica alla luce del metodico
ingegno del Commentatore, che si distingue da Ammonio per ampiezza e profondità teorica, oltre
che per la precisione di alcune considerazioni. Le Categorie sono mostrate non solo come un testo
di logica ma anche come uno strumento sistematico di grande rilievo. Filopono mostra che tutte le
discipline, teoretiche e pratiche, sono strettamente connesse alla logica, grazie alla quale dirimiamo
il vero dal falso e il bene dal male. Il lavoro di commento al testo consente di osservare con cura
tutte le relazioni interdisciplinari, le digressioni e le introspezioni teoretiche a sostegno di questa
teoria. Lo studio della logica pre-proposizionale ha come oggetto enti semplici significati da parole
semplici per mezzo di pensieri semplici: la corrispondenza omologica fra questi piani del reale è il
fondamento della filosofia aristotelica e del recupero neoplatonizzato di questa da parte di Filopono.
Aristotele, questo emerge chiaramente dal Commentario, era, per Filopono, un platonico, tra i
migliori discepoli del maestro. [a cura dell'Autore]