Giuseppe Maria Galanti e gli inediti sull’Abruzzo. Lettere, catechismi e relazioni tra progetti di riforma e Illuminismo
Abstract
L’oggetto della tesi di dottorato, di taglio archivistico-filologico, si snoda su un doppio livello
di esegesi, vertendo sulla trascrizione e analisi del Corpus delle carte manoscritte abruzzesi di
Giuseppe Maria Galanti, uno dei maggiori esponenti dell’Illuminismo napoletano, vissuto tra il
1743 e il 1806, in un periodo storico di grandi rivolgimenti politici.
Galanti è inoltre noto per essere stato allievo dell’economista Antonio Genovesi di cui
continuò e innovò il programma di riforme, ricoprendo importanti incarichi all’interno dell’assetto
amministrativo del Regno di Napoli che gli consentirono di analizzare le condizioni e il ruolo delle
province, impegnando la propria vita con grande rigore etico e civile in un percorso di profonda
conoscenza della realtà e di progettazione di riforme che portarono il Mezzogiorno ad allontanarsi
dallo stato arretratezza e ad incamminarsi verso la modernizzazione. Il lavoro è incentrato sui documenti del Faldone o Cartella Abruzzo, strutturata in 15
fascicoli, proveniente dall’ Archivio privato della casa dell’autore in Santa Croce del Sannio (oggi
Benevento, prima Molise) e attualmente conservata nel Fondo Galanti dell’ Archivio storico di
Campobasso con numerazione provvisoria 13.
Si tratta nella fattispecie di un coacervo di documenti eterogenei costituiti in gran parte da:
lettere autografe e anonime, memorie, appunti, notizie, giornali di viaggio, “selve”, “catechismi” e
relazioni che contribuiscono alla ricostruzione storico-filologica di un segmento dell’opera di un
autore come Galanti, che fu economista, storico, filosofo, memorialista, politico, letterato,
viaggiatore, oltre che operatore culturale, editore e fondatore della Società letteraria e Tipografica, attento agli sviluppi della cultura non solo italiana, ma anche europea, tanto da favorire la
circolazione nel Regno delle idee e dei principi del movimento illuministico attraverso traduzioni ed
edizioni di opere. .. [a cura dell'Autore] The object of the doctoral thesis, archival and philological topic, conduces to a double level of
exegesis, treating on transcription and analysis of handwritten papers Corpus on Abruzzo of
Giuseppe Maria Galanti’s, one of the greatest exponents of the Neapolitan Enlightenment, lived
between 1743 and 1806, in an historical period of great political changes. Galanti is also known to have been a student of the economist Antonio Genovesi which
continued and innovated the reform program, holding important positions within the administrative
structure of the Naples Kingdom, which enabled him to analyze the conditions and the role of the
provinces, engaging his life with great uprightness in a route of deep knowledge of reality and the
design of reforms that led the South moving away from the state of backwardness and heading
towards modernization.
The work is centered on the documents of Faldone or Cartella Abruzzo, organized in 15
dossiers, moving from private Archive of the Author's home in Santa Croce del Sannio (today
Benevento, before Molise) and actually in the Fondo Galanti of Historical Archive of Campobasso
with provisional numbering 13. It’s a patchwork of heterogeneous documents consisting mainly of:
autograph and anonymous letters, memories, notes, news, travel journals, selve, catechismi and
relations that contribute to the historical-philological reconstruction of a segment of the work of
Galanti, who was an economist, historian, philosopher, memoirist, politician, writer, traveler, as
well as cultural operator, publisher and founder of the Società Letteraria and Tipografica, attentive
to the cultural developments not only Italian, but also European, so as to promote circulation in the
Kingdom of the Enlightenment’s ideas and principles through translations and editions. .. [edited by Author]