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dc.date.accessioned2019-02-22T11:45:42Z
dc.date.available2019-02-22T11:45:42Z
dc.description2015 - 2016it_IT
dc.description.abstractWe often hear about the concept of sustainable development through newspapers, television and other mass media, yet frequently the meaning of this expression escapes most people. But what does sustainable development actually mean? It is "economic development compatible with the protection and conservation of environmental resources". This explanation, although indicated by common language, has the merit of placing the two central subjects of the argument in the foreground: economy and environment. The ability to relate these two subjects in the best possible way results in an effective policy of sustainable development. The effectiveness results from being able to safeguard and conserve resources, and this means becoming aware of the fact that the resources present in nature are not unlimited (at least those most used by man), and therefore it is necessary to know how to manage them in a way very rational, so that future generations can enjoy the same privileges that current generations make abundantly. Sustainable development, however, does not refer only to the management of resources, but broadens its horizons to all activities managed by man, as ensuring a decent life to future generations, also means giving them a healthy environment and able to guarantee a peaceful life. This, substantially, is what is expressed in the first chapter of this thesis, where the focus was more on what has been the historical and management evolution of the company sustainability. Starting from the origins of the concept has been described what are the characteristics and the limits of the models that over time have succeeded. We also proceeded to describe what are the reference contexts in which corporate sustainability has played a fundamental role: in the paradigms of Service Science and in the ASV dynamics. Finally, emphasis was placed on what are the possible business advantages deriving from a correct management of sustainability, in the field of stakeholder engagement and the growth of the reputational capital of the company. The second chapter, after a discussion on the model concept and a description of the OSEC model, focuses on what are the models of structural equations (MES), analyzing and describing the phases with the most frequent problems and errors to avoid as well as the first practical applications, in econometrics and psychometrics. Subsequently, the most technical part that underlies the models was analyzed, such as the syntax and the methodology used. Finally, in the third chapter a brief description of the sample is presented, then with the data in possession we have specified a structural model with the aim of assessing the causal links between the constructs analyzed and the main empirical conclusions deriving from the estimation of the model. structural with attached considerations and critical issues. The research work was aimed at verifying the existence of a possible relationship between the models of structural equations and the concept of corporate sustainability. Starting from the analysis of the macromodel on communication for sustainability, the various relationships existing between the variables examined have been analyzed through the ESM. This analysis, as explained in the previous paragraph, has provided excellent results, the validation of the model in fact, is well configured with the conceptual construct of the macro-model on communication for sustainability. It should also be clarified how discussions on models of structural equations still remain an "open" topic with many facets and unknowns. Few, in fact, are the discussions on the subject especially as regards the business economy, although, we are witnessing their increasing use and study both in the theoretical field and in the field of applied research. Innovative studies, such as those expressed in the second chapter, have shown, however, how this topic can provide advantages in terms of theoretical and practical applications in the various company dimensions. Economic research, especially in the business environment, is the difficulty and the impossibility, often, of being able to conduct "experiments", which, usable by other social sciences, would allow us to highlight with greater approximation the results that are outlined at the theoretical level, making them de facto verifiable. To this problem is added, moreover, the difficulty of having the right balance between the reality of the events and the simplification of the assumptions that are at the base of the use of the models. To obtain further information on the subjects under investigation, the results obtained must be compared with those of other types of analyzes to highlight their distinctive characteristics. In conclusion, therefore, in the light of the results obtained, it can be affirmed that it would be convenient to extend the research, redefining and specifying more "items", in order to have a more detailed analysis and a higher quality of the model estimates. It is therefore possible to state that the implementation of the cases under study will determine an everincreasing discussion, in terms of communication for sustainability, which can be analyzed and implemented with the help of structural equation models. [edited by Author]
dc.description.abstractCapita spesso di sentir parlare del concetto di sviluppo sostenibile attraverso giornali, televisioni e altri mezzi di comunicazione di massa, eppure, di frequente, il significato di questa espressione sfugge alla maggioranza delle persone. Ma cosa vuol dire in realtà sviluppo sostenibile? Esso è “sviluppo economico compatibile con la salvaguardia e la conservazione delle risorse ambientali”. Questa spiegazione, sebbene indicata dal linguaggio comune, ha il pregio di porre in primo piano i due soggetti centrali dell’argomento: economia e ambiente. Dalla capacità di mettere in relazione nel migliore dei modi questi due soggetti deriva un’efficace politica di sviluppo sostenibile. L’efficacia risulta dal riuscire a salvaguardare e conservare le risorse, e ciò vuol dire prendere coscienza del fatto che le risorse presenti in natura non sono illimitate (per lo meno quelle maggiormente utilizzate dall’uomo), e quindi è necessario saperle gestire in modo quanto mai razionale, affinché le future generazioni possano godere degli stessi privilegi di cui fanno abbondantemente uso le generazioni attuali. Lo sviluppo sostenibile però, non fa riferimento solo alla gestione delle risorse, ma allarga i suoi orizzonti a tutte le attività gestite dall’uomo, poiché garantire una vita dignitosa alle generazioni future, vuol dire anche dare loro un ambiente sano e capace di garantire una vita serena. Questo, sostanzialmente, è quanto espresso nel primo capitolo di questa tesi, dove si è posta maggiormente l’attenzione su quella che è stata l’evoluzione storica e gestionale della sostenibilità aziendale. Partendo dalle origini del concetto è stato descritto quelle che sono le caratteristiche e i limiti dei modelli che nel tempo si sono succeduti. Si è provveduto inoltre a descrivere quelli che sono i contesti di riferimento in cui la sostenibilità aziendale ha giocato un ruolo fondamentale: nei paradigmi della Service Science e nelle dinamiche ASV. Infine si è posto l’accento su quelli che sono i possibili vantaggi aziendali derivanti da una corretta gestione della sostenibilità, nel campo dello stakeholder engagement e l’accrescimento del capitale reputazionale dell’impresa. Il secondo capitolo, dopo una disamina sul concetto di modello ed una descrizione del modello OSEC, pone l’attenzione su quelli che sono i modelli di equazioni strutturali (MES), analizzando e descrivendone le fasi con i più frequenti problemi ed errori da evitare nonché le prime applicazioni pratiche, nell’econometria e nella psicometria. Successivamente è stato analizzata la parte più tecnica che sta alla base dei modelli, quali la sintassi e la metodologia utilizzata. Nel terzo capitolo infine viene presentata una breve descrizione del campione, successivamente con i dati in possesso si è provveduto a specificare un modello strutturale con l’obiettivo di valutare i nessi causali esistenti fra i costrutti analizzati nonché le principali conclusioni empiriche derivanti dalla stima del modello strutturale con annesse considerazioni e criticità. Il lavoro di ricerca ha avuto quale obiettivo quello di andare a verificare l’esistenza di una possibile relazione tra i modelli di equazioni strutturali e il concetto di sostenibilità aziendale. Partendo dall’analisi del macromodello sulla comunicazione per la sostenibilità si è giunti ad analizzare attraverso i MES le varie relazioni esistenti tra le variabili oggetto d’esame. Quest’analisi, come spiegato nel paragrafo precedente, ha fornito degli ottimi risultati, la validazione del modello infatti, ben si configura col costrutto concettuale del macromodello sulla comunicazione per la sostenibilità. È opportuno inoltre precisare come le discussioni in materia di modelli di equazioni strutturali restano ancora un argomento “aperto” con molte sfaccettature ed incognite. Poche, infatti, sono le trattazioni in materia soprattutto per quanto concerne l’economia aziendale, anche se, si sta assistendo ad un loro sempre maggiore utilizzo e studio sia in ambito teorico che nell’ambito della ricerca applicata. Studi innovativi, come quelli espressi nel secondo capitolo, hanno dimostrato però come questo argomento possa fornire dei vantaggi in termini di applicazioni teoriche e pratiche nelle varie dimensioni aziendali. La ricerca economica, soprattutto in ambito aziendale, sconta la difficoltà e l’impossibilità, sovente, di poter condurre “esperimenti”, i quali, utilizzabili dalle altre scienze sociali, permetterebbero di evidenziare con maggiore approssimazione i risultati che vengono delineati a livello teorico, rendendoli di fatto, verificabili. A questa problematica si aggiunge, del resto, la difficoltà di avere un giusto equilibrio tra la realtà degli accadimenti e le semplificazione delle assunzioni che sono alla base dell’utilizzo dei modelli. Per avere ulteriori informazioni sulle materie oggetto d’indagine bisognerebbe comparare i risultati ottenuti con quelli di altre tipologie di analisi per evidenziarne le caratteristiche distintive. In conclusione, quindi, alla luce dei risultati ottenuti si può affermare che risulterebbe conveniente estendere la ricerca, ridefinendo e specificando più “item”, al fine di avere un’analisi più dettagliata e una maggiore qualità delle stime del modello. Si ritiene, quindi, possibile affermare che l’implementazione dei casi oggetto di studio determinerà una sempre maggiore trattazione, in termine di comunicazione per la sostenibilità, analizzabile ed implementabile con l’ausilio dei modelli di equazioni strutturali. [a cura dell'Autore]it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.subject.miurSECS-P/08 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESEit_IT
dc.contributor.coordinatoreDestefanis, Sergio Pietroit_IT
dc.description.cicloXV n.s.it_IT
dc.contributor.tutorPiciocchi, Paoloit_IT
dc.contributor.tutorSiano, Alfonsoit_IT
dc.identifier.DipartimentoScienze Economiche e Statisticheit_IT
dc.titleModelli di equazioni strutturali per valutare la sostenibilità aziendale attraverso l’analisi della web communicationit_IT
dc.contributor.authorDe Luca, Danilo
dc.date.issued2017-12-15
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/3186
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-1457
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subjectSostenibilitàit_IT
dc.subjectOSECit_IT
dc.subjectMESit_IT
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoit_IT
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