Studying the "neural behavior": a perspective on bridging the gap between behaviorism and neuroscience and its applications to language teaching strategies
Abstract
The purpose of my thesis is to point out the development of a particular line of research aimed at
bridging the gap between the Neurosciences and Behavior Analysis, the science of behavior and
learning, by studying verbal and non-verbal behavior in human brain through the use of functional
imaging (fMRI) techniques. This research line has been developed to study events in the human brain
which meet their overt counterparts (public responses) and to explore the potential practical clinical
implications of extending the study of human behavior to brain processes (producing new cognitivebehavioral neuromarkers of neurological and psychiatric diseases and suggesting new strategies for
teaching language to individuals with learning disabilities).
The first experimental application of this extended conceptual perspective consisted in an
investigation of the possible correspondence between neural events and their public counterpart. This
correspondence has taken the form of possible measures of behaviors in the brain.
A wide further aim of my work has been investigating the localization of the publicly observed
behaviors in the brain, namely highlighting the brain areas where cerebral behaviors underlying
public behaviors occur. This investigation has led to a detailed analysis of verbal behavior in the
brain, which allows the study of language utterances from a behavioral perspective. This has been
done by differentiating the neural activity patterns that are specific to each one of the classes of verbal
behavior to whom B. F. Skinner gave the name of verbal operants, which also enables to point out
the possible neural frame of reference for both the functional independence of the verbal operants
(different environmental stimuli controlling the verbal responses in a differentiated fashion) and the
multiple control of verbal behavior (some verbal responses being controlled by a particular set of
stimuli).
Defining a common conceptual framework between Neuroscience and Behaviorism and
systematically studying the single units of analysis of verbal behavior within the brain environment
can lead to deriving considerations of applied nature, aimed at developing new teaching procedures
for verbal behavior. Particular interest was devoted to the topic of the acquisition of complex verbal
repertoires, specifically focusing on the analysis of the brain processes corresponding to the
intraverbal, and possible specific teaching strategies were investigated based on the results of the
study of the verbal operants in the brain environment. [edited by Author] Il presente lavoro si propone di delineare lo sviluppo di una particolare linea di ricerca finalizzata a
favorire la convergenza tra Neuroscienze e Analisi del Comportamento, la scienza del comportamento
e dell’apprendimento, studiando il comportamento verbale e non verbale nel cervello umano
attraverso l’utilizzo di tecniche di imaging funzionale (fMRI). Tale linea di ricerca ha lo scopo di
studiare l'equivalente neurale (comportamento privato) degli eventi overt (comportamento pubblico)
e di esplorare le potenziali applicazioni cliniche dell'estensione dello studio del comportamento
umano ai processi cerebrali, in particolare relativamente alla produzione di nuovi neuromarker
cognitivo-comportamentali per patologie neurologiche e psichiatriche e a possibili nuove strategie di
insegnamento del linguaggio rivolte a soggetti affetti da disturbi dell'apprendimento.
Una prima applicazione sperimentale di questa più ampia prospettiva concettuale consiste
nell’indagare la possibile corrispondenza tra gli eventi neurali e la loro controparte pubblica, nella
forma di possibili misurazioni del comportamento neurale.
Un altro importante scopo del presente lavoro è stato studiare la localizzazione cerebrale dei
comportamenti pubblicamente osservabili, in particolare mettendo in evidenza le aree cerebrali in cui
vengono emesse le loro controparti neurali. Tale studio ha reso possibile condurre un'analisi
dettagliata del comportamento verbale nel cervello, e quindi indagare le produzioni linguistiche da
una prospettiva comportamentale, attraverso la differenziazione dei pattern neurali specifici per
ciascun operante verbale, vale a dire per ciascuna delle classi di comportamento verbale così
denominate da B.F. Skinner. Differenziare i pattern di attività cerebrale che caratterizzano ciascun
operante verbale, a sua volta, ha consentito di delineare la possibile cornice di riferimento neurale per
l’indipendenza funzionale degli operanti verbali stessi (cioè per le istanze di comportamento verbale
controllate in maniera differenziata da specifici stimoli ambientali) e per il controllo multiplo del
comportamento verbale (cioè per le istanze di comportamento verbale controllate da un particolare
set di stimoli).
La definizione di un framework concettuale comune alle Neuroscienze e al Comportamentismo e lo
studio sistematico, a livello neurale, delle singole unità di analisi del comportamento verbale può condurre a formulare considerazioni di natura applicativa, e specificamente finalizzate allo sviluppo
di nuove procedure di insegnamento del linguaggio. Un interesse particolare è stato dedicato
all'acquisizione di repertori verbali complessi, in particolare focalizzandosi sull'analisi dei processi
cerebrali che corrispondono all'intraverbale e a possibili strategie di insegnamento aventi carattere
specifico e basate sui risultati dello studio degli operanti verbali a livello neurale. [a cura dell'Autore]