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dc.date.accessioned2026-06-22T12:15:05Z
dc.date.available2026-06-22T12:15:05Z
dc.description.abstractThis paper examines how Artificial Intelligence (AI) and the Metaverse can enhance legal knowledge, accessibility, and sustainability within criminal justice systems worldwide. In the context of Asia’s rapid digital transformation and its pursuit of regional integration, these technologies represent not merely tools of efficiency, but potential catalysts for a more transparent, participatory, and sustainable model of justice. The first part of the paper explores the role of AI in improving the knowability and predictability of criminal law. It considers the development of judicially trained chatbots - AI systems trained exclusively on transparent, court-sourced datasets - that could enable citizens, lawyers, and judges to identify how similar cases have been decided in the past. Such systems would not replace judicial reasoning but rather democratize access to legal interpretation, allowing citizens to understand complex jurisprudence through explainable language models (LLMs). By promoting consistent and comprehensible case-law reasoning, these tools could reduce informational asymmetries and foster a more sustainable relationship between citizens and justice institutions. The second part focuses on the Metaverse and its potential to reshape procedural and evidentiary practices. Through digital twin environments, virtual “Meta Court Rooms” could host remote hearings, improving access to justice while reducing economic and environmental costs. Similarly, immersive platforms within the Metaverse may facilitate access to restorative justice programs by creating a controlled and less confrontational virtual environment, where victims and offenders can engage in dialogue and reconciliation without the emotional impact and tension often associated with face-to-face encounters. Furthermore, the Metaverse could revolutionize evidentiary analysis by recreating crime scenes to assess causation and intent. The paper presents a pioneering American case in which a judge used the Metaverse to evaluate a self-defense claim under the stand-your-ground law. Ultimately, the research argues that AI and the Metaverse, if governed responsibly, can serve as key instruments for advancing legal knowledge in the pursuit of sustainability, justice, and integration, aligning criminal law systems with the overarching need to protect fundamental rights.it_IT
dc.description.abstractIl presente contributo esamina il modo in cui l’Intelligenza Artificiale (IA) e il Metaverso possano accrescere la conoscenza giuridica, l’accessibilità e la sostenibilità dei sistemi di giustizia penale a livello globale. Nel contesto della rapida trasformazione digitale, tali tecnologie non rappresentano soltanto strumenti di efficienza, ma possono costituire veri e propri catalizzatori di un modello di giustizia più trasparente, partecipativo e sostenibile. La prima parte del lavoro analizza il ruolo dell’IA nel migliorare la conoscibilità e la prevedibilità del diritto penale. In particolare, viene presa in considerazione la possibilità di sviluppare chatbot giuridici addestrati esclusivamente su dataset giudiziari trasparenti e provenienti da fonti giurisdizionali ufficiali, capaci di consentire a cittadini, avvocati e magistrati di individuare come casi analoghi siano stati decisi in passato. Tali sistemi non sarebbero destinati a sostituire il ragionamento del giudice, bensì a democratizzare l’accesso all’interpretazione del diritto, permettendo ai cittadini di comprendere orientamenti giurisprudenziali complessi attraverso modelli linguistici spiegabili (Explainable Large Language Models). Favorendo una giurisprudenza più coerente e comprensibile, questi strumenti potrebbero ridurre le asimmetrie informative e promuovere una relazione più sostenibile tra cittadini e istituzioni della giustizia. La seconda parte si concentra sul Metaverso e sul suo potenziale nel ridefinire le pratiche processuali e probatorie. Attraverso ambienti digitali basati sul concetto di digital twin, le cosiddette “Meta Court Rooms” potrebbero ospitare udienze da remoto, migliorando l’accesso alla giustizia e riducendo al contempo i costi economici e ambientali. Analogamente, le piattaforme immersive del Metaverso potrebbero agevolare l’accesso ai programmi di giustizia riparativa, offrendo un ambiente virtuale controllato e meno conflittuale nel quale vittime e autori del reato possano intraprendere percorsi di dialogo e riconciliazione senza il forte impatto emotivo e le tensioni tipicamente associate agli incontri in presenza. Inoltre, il Metaverso potrebbe rivoluzionare l’analisi probatoria mediante la ricostruzione virtuale delle scene del crimine, consentendo una più accurata valutazione del nesso causale e della plausibilità di una ricostruzione alternativa della vicenda. A tal proposito, il contributo esamina un innovativo caso statunitense nel quale un giudice ha utilizzato il Metaverso per valutare una richiesta di riconoscimento della legittima difesa ai sensi della normativa “stand-your-ground”. In conclusione, la ricerca sostiene che l’Intelligenza Artificiale e il Metaverso, se governati in modo responsabile, possano rappresentare strumenti fondamentali per la promozione della conoscenza giuridica al servizio della sostenibilità, della giustizia e dell’integrazione. In tale prospettiva, queste tecnologie possono contribuire ad allineare i sistemi penali contemporanei all’esigenza, sempre più avvertita, di garantire un’effettiva tutela dei diritti fondamentali.it_IT
dc.language.isoenit_IT
dc.relation.ispartofjournalIura & Legal Systemsit_IT
dc.identifier.citationCoppola F. "Artificial Intelligence and the Metaverse for sustainable criminal justice: enhancing legal knowledge and accessibility in the digital era". Iura & Legal Systems, XIII.2026/2, C (2): 11-26it_IT
dc.titleArtificial Intelligence and the Metaverse for sustainable criminal justice: enhancing legal knowledge and accessibility in the digital erait_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorCoppola, Fabio
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttps://www.rivistagiuridica.unisa.it/volumes/2026_2/indexit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9399
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 11-26it_IT
dc.identifier.issn2385-2445it_IT
dc.subjectCriminal lawit_IT
dc.subjectAIit_IT
dc.subjectMetaverseit_IT
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