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dc.date.accessioned2026-08-06T11:26:06Z
dc.date.available2026-08-06T11:26:06Z
dc.description.abstractIl contributo si propone di mettere in evidenza un caso di adattamento dei Promessi sposi, proposto dalla Famiglia Rame, compagnia di attori girovaghi attivi in Italia settentrionale tra il XIX e il XX secolo per oltre cento anni. La famiglia d’arte diede i natali, tra gli altri, all’attrice, autrice e attivista Franca Rame che sempre fece riferimento alla compagnia diretta prima dal nonno, il marionettista Pio, il fondatore, e poi dal padre Domenico, come primo modello per il teatro proposto con il marito Dario Fo, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1997. Il vasto repertorio dei Rame comprendeva sia opere originali, sia riadattamenti. Lo spettacolo preso in esame, destinato al teatro di marionette, compare per molti anni nel repertorio della compagnia e vede la presenza, in una prima versione, della celebre maschera modenese di Sandrone e poi di quella piemontese di Gianduja, nei panni del curato, in sostituzione del personaggio di Don Abbondio, al fine di meglio intercettare il pubblico della provincia del nord-Italia.it_IT
dc.description.abstractThe contribution aims to highlight a case of adaptation of Promessi sposi, proposed by the Rame Family, a company of wandering actors active in northern Italy between the 19th and 20th centuries for over a hundred years. The art family was the birthplace, among others, of the actress, author and activist Franca Rame, who always referred to the company directed first by her grandfather, the puppeteer Pio, the founder, and then by her father Domenico, as the first model for the theatre proposed with her husband Dario Fo, winner of the Nobel Prize for Literature in 1997. The Rame’s vast repertoire included both original works and re-adaptations. The show under consideration, intended for puppet theatre, appeared for many years in the company’s repertoire and saw the presence, in an initial version, of the famous Modenese mask of Sandrone and then of the Piedmontese one of Gianduja, in the role of the curate, replacing the character of Don Abbondio, in order to better intercept audiences in the province of northern Italy.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europeeit_IT
dc.identifier.citationArena, Alessio. "I Promessi sposi della famiglia Rame: storia e particolarità di uno spettacolo dal teatro di marionette al teatro di persona", Sinestesie, XXIX (2023): 11-18it_IT
dc.titleI Promessi sposi della famiglia Rame: storia e particolarità di uno spettacolo dal teatro di marionette al teatro di personait_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorArena, Alessio
dc.date.issued2024
dc.identifier.urihttps://www.sinestesierivistadistudi.it/nuovi-studi-manzoniani-per-il-150-anniversario-della-morte/it_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9667
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 19-35it_IT
dc.identifier.issn1721-3509it_IT
dc.subjectFamiglia Rameit_IT
dc.subjectFranca Rameit_IT
dc.subjectPromessi sposiit_IT
dc.subjectTeatro di figurait_IT
dc.subjectRame Familyit_IT
dc.subjectPuppet theatreit_IT
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