The philosophical-theological method of Nicholas of Cusa in his De Beryllo
Abstract
The work first examines the status of De Beryllo as a less-studied work from Cusanus’ corpus,
with relatively little secondary literature, which is furthermore divided between different traditions and
languages (particularly German, French, English and Spanish), and therefore rather fragmented; the only
book aimed at an integral interpretation of De Beryllo, Le Traité du Beryl - Tome 2 by Maude Corrieras,
remains at the level of a general and schematic interpretation. However, according to the highly
influential arguments of Kurt Flasch (particularly in his book Nicolaus Cusanus, an attempt at an
introduction to Cusanus’ thought with this work as starting point) De Beryllo has a great importance as a
methodological and introductory work, particularly in relation to the Cusanus’ ‘late’ thought. The
question of Cusans’ ‘method’ (regarding the existence of which scholars are in fundamental agreement) in
this work, under the name (and using the image) of the beryl stone deserves a much more detailed and
exhaustive investigation of its characteristics, in an attempt to identify its formal structure as a possible
paradigm for interpreting Cusanus’ arguments. Accordingly, the thesis develops a method of
interpretation based on the notion of Strukturanalyse (Stadler), already applied to Cusanus with
interesting results (by Katrin Platzer). In fundamental connection with the issue of the method, two
structural aspects which remain unresolved so far in the literature on De Beryllo are the notion of
ontological/metaphysical hierarchy and the ontological-structural role of Christology. Aiming to fruitfully
address all these topics and fill these gaps in the literature on De Beryllo, the thesis has two parts. The
first part consists of a highly in-depth running analysis of the ‘introductory’ (paragraphs 1-2) and
‘methodological’ (paragraphs 3-8) parts of the text, aimed at examining the nature of the method and its
sources, and introducing, for the purpose of a Strukturanalyse, a type of formal notation for recurring
patterns of application of the method (the ‘B-notation’), which is based on generating ‘coincidences of
opposites’. Then, the thesis analyzes those passages from the ‘applications’ section of the text (paragraphs
9-71) which make use of geometric images, the type of application of the method most used by Cusanus
to determine links and ontological characteristics with the help of the beryllus. The second part of the
thesis (Chapters 4-5) examine the two theoretical issues of fundamental importance, hierarchy and
Christology, on the basis of the interpretation developed in the first part. The final image that emerges is
of De Beryllo as not only a highly interesting speculative synthesis, but also an important and welldeveloped theological-Christological work, an interesting aspect neglected in the scholarship so far. [edited by Author] Questo lavoro comincia dal statuto della De Beryllo come un’opera meno studiata nel corpus di
Cusano, con la letteratura secondaria relativamente scarsa e divisa tra tradizioni diversi in lingue diverse
(particolarmente tedesco, francese, inglese e spagnolo), e quindi relativamente frammentaria; il solo libro
rivolto a una interpretazione integrale del De Beryllo, il Le Traité du Beryl – Tome 2 di Maude Corrieras,
rimane al livello di una interpretazione generale e schematica. Invece, secondo i argomenti molto
autorevoli di Kurt Flasch (particolarmente nel suo libro Nicolaus Cusanus, il quale prova di introdurre nel
pensiero cusaniano usando come chiave il De Beryllo stesso), il De Beryllo ha una grande importanza
come opera metodologica e introduttiva, particolarmente relativamente al pensiero ‘tardo’ di Cusano. La
questione del metodo sviluppato di Cusano (per quale i studiosi sono in fondamentale concordanza che
esiste) sotto il nome (e con la immagine) del berillo merita, quindi, una investigazione molto più
dettagliata e esaustiva delle sue caratteristiche e forme, cercando di identificare la sua struttura formale
come una ‘paradigma’ interpretativa per i argomenti cusaniani. Per questa ragione, la tesi sviluppa un
metodo interpretativo basato sulla nozione di Strukturanalyse (Stadler), gia provata con risultati
interessanti su Cusano (particolarmente da Katrin Platzer). Come conseguenza della problema del
metodo, due aspetti strutturali i quali rimangono irrisolti nella letteratura sul De Beryllo sono la nozione
di gerarchia ontologica e metafisica e la sua relazione con il metodo, e il ruolo ontologico-strutturale della
Cristologia. In conseguenza dei desiderati di risolvere queste problemi e riempire queste lacune nella
letteratura sul De Beryllo, la tesi è stata divisa in due parti: la prima proseguendo un’analisi molto
dettagliata della parte ‘introduttiva’ (paragrafi 1-2) e ‘metodologica’ del testo (i paragrafi 3-8), rivolta alla
presenza e natura del metodo e i suoi fonti e introducendo, per il scopo della Strukturanalyse, di una
‘notazione formale’ per la struttura ricorrente del metodo (la ‘B-notation’) basata sulla generazione di
coincidentiae oppositorum. Poi, saranno analizzati i pasi della sezione ‘applicativa’ del testo (paragrafi 9-
71) i quali fanno uso di immagini geometriche, il modo il più utilizzato da Cusano per applicare il suo
metodo e determinare legami e caratteristiche ontologiche tra il beryllus. Poi, la seconda parte della tesi
(Cap. 4 e 5) si rivolgano a due temi teorici di importanza fondamentale, la gerarchia e la Cristologia, sulla
basi della interpretazione sviluppata nella prima parte. L'immagine finale che emerge è di De Beryllo non
solo come una sintesi speculativa molto interessante, ma anche come un lavoro teologico-cristologico
importante e ben sviluppato, un aspetto finora sfuggito all'attenzione dei ricercatori. [a cura dell'Autore]