Profili giuridici della blockchain
Abstract
Lo scopo della ricerca era quello di dissipare l’alone di ambiguità che
caratterizza la tecnologia blockchain e di fare chiarezza circa l’inquadramento giuridico
degli smart contract, delle criptovalute e delle Initial Coin Offering (ICO). La tesi è
pertanto divisa in quattro capitoli che trattano progressivamente e separatamente
ognuno degli argomenti. Il primo getta le fondamenta dell’intero lavoro. Indaga infatti
il funzionamento della tecnologia blockchain e valuta le criticità della Quinta Direttiva
Antiriciclaggio (2015/849/EU), unica norma di rango comunitario vigente in materia.
Il secondo capitolo si interessa più da vicino agli smart contract, applicazioni
sviluppate mediante tecnologia blockchain che possono essere utilizzate per
l’emissione di crypto-asset. Cerca dunque di specificare quando e se tali applicazioni
costituiscono contratti aventi valore legale, anche alla luce della definizione di smart
contract recentemente fornita dal legislatore italiano (art. 8-ter, L. 12/2019). Il terzo
capitolo, dopo aver tentato di offrire una classificazione dei crypto-asset, affronta il
tema della natura giuridica delle criptovalute analizzando i principali orientamenti di
dottrina e giurisprudenza in proposito. Si argomenta inoltre che le criptovalute, come
tali, non possono essere considerate quali strumenti finanziari. Security token ed ICO
sono quindi delineati nell’ultimo capitolo - utilizzando le note categorie offerte dalla
disciplina del mercato mobiliare (sia nell’Unione Europea, che oltreoceano), vengono
chiarite le circostanze entro cui una ICO costituisce offerta al pubblico di prodotti
finanziari. Le ICO vengono inoltre confrontate con le Initial Public Offering (IPO) e con
il crowdfunding e vengono evidenziati alcuni dei problemi di applicabilità della
Direttiva MiFID II (2004/39/CE) e del Regolamento MiFIR (n. 600/2014). [a cura dell'Autore] Purpose of the research was to demystify blockchain technology by clarifying the legal
qualification of smart contracts, cryptocurrencies and Initial Coin Offerings (ICOs).
The thesis is divided, consequently, in four chapters that address each topic
progressively and separately. The first one lays the foundations of the entire work. It
investigates the functioning of blockchain technology and evaluates the critical points
of the Fifth Anti Money Laundering Directive (2015/849/EU) that is the only piece of
legislation in force at an EU level. The second chapter takes a closer look at smart
contracts, that are applications built using blockchain technology and that can be used
to issue crypto assets. Thus, it tries to specify the circumstances under which they can
be considered as legally binding contracts and critically assesses the definition of
smart contracts recently introduced by the Italian lawgiver (given by art. 8-ter, L.
12/2019). The third chapter attempts to classify crypto-assets and, subsequently,
focuses on the legal nature of cryptocurrencies analyzing case law and academic
literature. It also arguments that cryptocurrencies, as such, cannot be regarded as
securities. Security tokens and ICOs are, therefore, outlined in the last chapter -
through the categories of investment contract and financial instrument, it is clarified
when an ICO constitutes a public offering of financial products (both in EU and in the
US). ICOs are also compared with Initial Public Offerings and crowdfunding and
some applicability issues of MiFID II (2004/39/CE) and MiFIR (n. 600/2014) are
highlighted. [edited by Author]