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<title>Scienze del linguaggio, della società, della politica e dell'educazione</title>
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<title>Comprensione e complessità testuale. Un'analisi linguistico computazionale della leggibilità dei testi</title>
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<description>Comprensione e complessità testuale. Un'analisi linguistico computazionale della leggibilità dei testi
Melillo, Lorenza
In questa lavoro di ricerca abbiamo analizzato testi, non strutturati, da una prospettiva
lessicale e sintattica, grazie all’applicazione di un Indice di Leggibilità automatico da noi
sviluppato. La prima parte del lavoro è dedicata al processo di comprensione di un testo che
richiede un recupero ed una integrazione di tutte le conoscenze che il lettore possiede per la
rielaborazione. Queste conoscenze sono dette enciclopediche e permettono al lettore di
generare e elaborare ipotesi interpretative riguardo alle informazioni implicite del testo.
Sulla base di questa considerazione possiamo sottolineare che il lettore, da un lato deve avere
disponibili ed attive nella mente delle conoscenze pregresse che possono operare come
“ganci” ai quali attaccare le nuove conoscenze da apprendere, dall’altro deve essere in grado
di realizzare delle inferenze.  .. [introduzione a cura dell'Autore]
2020 - 2021
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<dc:date>2022-07-13T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Imprese e corruzione, un'analisi organizzativa secondo l'approccio neo-istituzionale</title>
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<description>Imprese e corruzione, un'analisi organizzativa secondo l'approccio neo-istituzionale
Alfano, Gaetano
Questo lavoro si pone l’obiettivo di indagare il fenomeno della corruzione d’impresa 
secondo l’approccio Neo-Istituzionale. Si tratta di un framework che consente di 
studiare il fenomeno corruttivo considerando sia la rete di relazioni tra le imprese,
sia le influenze derivanti dal contesto istituzionale in cui una o più imprese si 
collocano. Il focus è pertanto sia di tipo micro -singola impresa- che meso -gruppi di 
imprese-. 
Il primo capitolo presenta una review della letteratura. Partendo dalla definizione del 
fenomeno, si propone una classificazione dei principali contributi sul tema, 
organizzata secondo i tre livelli: macro, meso, micro.
Il secondo capitolo indaga la relazione tra isomorfismo organizzativo e corruzione. 
A differenza della maggior parte degli studi in tema, questa sezione considera sia la 
natura pubblica che privata della corruzione. Più specificamente, si è studiato come, 
in presenza di pressioni omogenee, il comportamento imitativo delle imprese non 
consista semplicemente nel commettere reati di corruzione, quanto piuttosto nel 
commettere attività illegali con un simile livello di gravità.
Il terzo capitolo indaga in che modo l’aver commesso reati di corruzione influenzi 
l’uscita dal mercato delle imprese. In particolare, si è verificato se la natura della 
corruzione -pubblica o privata- e la gravità della stessa siano correlate alla scelta 
delle imprese di uscire dal mercato. 
Le analisi empiriche hanno avvalorato le ipotesi che esiste una relazione tra
isomorfismo organizzativo e corruzione. In particolare, è stato dimostrato come la 
debolezza delle istituzioni faciliti la diffusione delle forme più gravi di corruzione. 
Inoltre, si è dimostrato come il costo aggiuntivo di gestione dovuto alla corruzione 
sia nel medio-lungo periodo non sopportabile dalle imprese, facilitandone l’uscita. 
Infine, la perdita di capitale d’immagine al seguito di una condanna per corruzione 
comporta una maggiore probabilità di uscita dal mercato delle imprese, soprattutto 
nel caso di crimini più gravi e/o in ambito pubblico.  .. [a cura dell'Autore]; This dissertation examines the topic of firm corruption from a Neo-Institutional 
perspective. It deals with a framework for examining the issue of corruption, taking 
into consideration both the network of contacts between firms and the institutional 
context in which one or more organisations are situated. Hence, both micro- and 
meso-enterprise groupings are emphasised.
The first chapter is a summary of the relevant literature. Starting with the notion of 
the phenomenon, it is provided a classification of the main developments in the field, 
organized at three levels: macro, meso, and micro.
The second chapter analyses the relationship between organisational isomorphism 
and corruption. Unlike the majority of earlier studies on the subject, this chapter 
examines both the public and private aspects of corruption. Specifically, it has been 
explored how, in a context characterised by homogeneous pressures, firms' imitative 
behaviour consists not just of corruption-related crimes, but also of crimes of 
equivalent seriousness.
In the final chapter, the effects of firms offences on corporate market exits are 
examined. It has been found, in particular, the existence of a relation between the 
type and degree of corruption (public or private) and the decision of firms to exit the 
market.  .. [edited by Author]
2021 - 2022
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<dc:date>2023-06-22T00:00:00Z</dc:date>
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<title>La partecipazione giovanile in Campania. L’impatto del digitale in tempi di emergenza pandemica</title>
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<description>La partecipazione giovanile in Campania. L’impatto del digitale in tempi di emergenza pandemica
Ferragamo, Bernarda
L’elaborato affronta il tema della partecipazione giovanile online attraverso l’analisi dell’incidenza
della pandemia da Covi-19. Il tema della partecipazione giovanile è un tema trasversale che intreccia
differenti prospettive teoriche e differenti ambiti della Sociologia: dalla sociologia dei gruppi, alla
scienza politica, alla sociologia dei media.
Le teorie sulla partecipazione hanno origini molto antiche. Le prime considerazioni sul tema si
incontrano già nell’antica Grecia attraverso le opere di Aristotele e Platone, e il loro sviluppo giunge
alle riflessioni di Marx e Tocqueville che si concentrano sulla partecipazione sia in termini di
partecipazione civile che associazionismo, ma anche di associazionismo di settore. In questa parte
dell’ elaborato si è deciso di adottare il punto di vista teorico di Gallino (1978) in riferimento alla sua
definizione di partecipazione. Si è operata poi l’identificazione delle differenti tipologie partecipative,
facendo riferimento ai dati pubblicati dall’ISTAT. Il concetto di partecipazione giovanile è stato così
riletto attraverso differenti ambiti che pongono l’attenzione alla partecipazione civile e quella politica,
all’associazionismo di settore, a quello ludico culturale.
Dopo aver sviluppato un quadro generale delle differenti modalità partecipative, il lavoro si sofferma
sull’analisi delle nuove generazioni e della loro partecipazione digitale. In questa sezione ci si è
concentrati sulle dinamiche partecipative online attraverso alcune specifiche piattaforme di social
network, portando all’attenzione su principali movimenti che hanno preso forma negli ultimi anni,
come il movimento delle sardine. Quest’ultimo, è un chiaro esempio di come i movimenti dal basso,
che si basano sulla partecipazione della società civile e diffusi sulle piattaforme digitali, siano le
modalità partecipative che le nuove generazioni prediligono. Si è fatto riferimento all’e-governance
e all’e-partecipation, ma anche alla disamina di J.Van Dajik (2020) sulla network society. Attraverso
gli articoli di Sorice (2020), si è valutata la relazione fra le trasformazioni della sfera pubblica alla
luce del processo sociale che viene definito «piattaformizzazione». Si è fatto, inoltre, riferimento a
Castells (2006) e a Leone et al. (2016/2019) per quanto concerne la dieta mediatica dei giovani e
soprattutto per gli aggiornamenti delle ultime ricerche in tema di partecipazione giovanile.
Successivamente ci si è concentrati sulle modalità partecipative online delle associazione, degli enti
del terzo settore e della società civile nel periodo più difficile della pandemia. Le dinamiche
relazionali, a causa del covid e delle sue restrizioni, sono drasticamente cambiate. Aspetti della
relazionalità che, precedentemente erano considerati normali, risultano attualmente essere un
rilevante motivo di pericolo. A tal proposito, attraverso i riferimenti alle pubblicazioni di Fotino e
Corposanto (2020), si è cercato di analizzare gli elementi che hanno caratterizzato il periodo della
pandemia: il concetto di salute, quello di restrizione e il lockdown.
Nel IV capitolo di questo elaborato si è presentata la ricerca svolta. Si è adottato il questionario
elaborato per l’analisi della partecipazione del coordinamento provinciale di Salerno, ed è stato
somministrato a gruppi di giovani della regione Campania. Successivamente si è proceduto con delle
interviste, composte da adattamenti di item del questionario, somministrate a un campione ragionato
di presidenti dei forum della regione Campania, e si è fatta successivamente l’analisi dei tre casi
studio di progettualità portate avanti da ONG, per evidenziare tre ulteriori modalità partecipative. .. [a cura dell'Autore]; The paper addresses the issue of online youth participation through the analysis of the incidence of
the Covi-19 pandemic. The theme of youth participation is a transversal theme that intertwines
different theoretical perspectives and different fields of sociology: from the sociology of groups, to
political science, to the sociology of the media.
Participation theories have very ancient origins. The first considerations on the subject are already
encountered in ancient Greece through the works of Aristotle and Plato, and their development
reaches the reflections of Marx and Tocqueville which focus on participation both in terms of civil
participation and associations, but also of associations of sector. In this part of the paper it was decided
to adopt the theoretical point of view of Gallino (1978) with reference to his definition of
participation. The identification of the different types of equity investments was then made, referring
to the data published by ISTAT. The concept of youth participation was thus reinterpreted through
different areas that focus attention on civil and political participation, sector associations, and cultural
play.
After developing a general framework of the different kind of participation, the work focuses on the
analysis of the new generations and their digital participation. In this section, we focused on online
participatory dynamics through some specific social network platforms, bringing attention to the main
movements that have taken shape in recent years, such as the sardine movement. The latter is a clear
example of how grassroots movements, which are based on the participation of civil society and
disseminated on digital platforms, are the forms of participation that the new generations prefer.
Reference was made to e-governance and e-participation, but also to J.Van Dajik's (2020) discussion
of the network society. Through the articles of Sorice (2020), the relationship between the
transformations of the public sphere has been assessed in the light of the social process that is defined
as "platforming". Reference was also made to Castells (2006) and Leone et al. (2016/2019) with
regard to the way of use of young people and above all for the updates of the latest research on the
subject of youth participation. Subsequently, we focused on the online participation methods of
associations, third sector bodies and civil society in the most difficult period of the pandemic. The
relational dynamics, due to covid and its restrictions, have drastically changed. Aspects of
relationality that were previously considered normal, are currently a significant cause of danger. In
this regard, through the references to the publications of Fotino and Corposanto (2020), an attempt
was made to analyze the elements that characterized the period of the pandemic: the concept of health,
that of restriction and the lockdown.
The research carried out is presented in the fourth chapter of this paper. The questionnaire developed
for the analysis of the participation of the provincial coordination of Salerno was adopted, and it was
subjected to groups of young people in the Campania region. Subsequently, interviews were carried
out, consisting of adaptations of items from the questionnaire, subjected to a reasoned sample of
presidents of the forums in the Campania region and the analysis of the three project case studies
carried out by NGOs was subsequently carried out, to highlight three further participatory methods. .. [edited by Author]
2020 - 2021
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<dc:date>2023-05-03T00:00:00Z</dc:date>
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<item rdf:about="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7419">
<title>La Pedagogia del lavoro: educazione e processi identitari in esperienze significative di orientamento e apprendimento generativo. Dispositivi per la formazione dei talenti.</title>
<link>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7419</link>
<description>La Pedagogia del lavoro: educazione e processi identitari in esperienze significative di orientamento e apprendimento generativo. Dispositivi per la formazione dei talenti.
Ricciardi, Maria
La tesi pone il tema dell’orientamento come chiave di volta nei contesti educativi, nei processi
formativi e nello sviluppo identitario - in particolare delle nuove generazioni, ma in generale in ogni
fase evolutiva della vita - rispetto alla questione di come coniugare i fondamenti dei saperi con
modelli e sistemi di padronanza della vita e dell’esperienza, che siano trasversali e generativi. Si tratta
di connettere dimensione generalista della formazione e specialismo delle padronanze di area o di
indirizzo rispetto alle varie forme di conoscenza, di lavoro e di vita. Vuol dire interrogarsi circa il
significato che assume la costruzione di un profilo formativo orientato allo sviluppo dei talenti. In
corrispondenza dello sviluppo dei talenti in ciascuno di noi si compie, infatti, il procedere dei saperi
e delle forme di vita. Lo strutturarsi di saperi e forme di vita crea un “sistema di menti” entro il quale
si inscrive la narrazione, la ricerca e la dialettica insegnamento-apprendimento.
Il lavoro si propone di indagare i processi educativi, formativi e di orientamento, nell’ambito della
pedagogia del lavoro, in una prospettiva generativa, per evidenziare la centralità della valenza
orientativa delle azioni di formazione.
A tal fine, si intraprende un percorso di ricerca teorico-epistemologica, teso a rintracciare nell’analisi
dei paradigmi e delle teorie di riferimento, modelli e categorie per una riflessione su formatività e
lavoro nella postmodernità. Dal punto di vista della pedagogia come scienza di confine, riattualizzare
Paideia, Bildung e cura consente di inquadrare nella prospettiva pedagogica della generatività -
delineata dalla prof.ssa Mannese -, un approccio all’identità e alla carriera, fondato sui processi
decisionali e sulla facoltà della scelta.
La tesi presenta un programma di ricerca svolto nell’ambito del più generale lavoro scientifico
condotto dall’Osservatorio sui processi formativi e l’analisi territoriale diretto dalla prof.ssa Mannese,
attraverso oramai più di dieci anni di attività sul campo, sui temi dell’educazione, della formazione,
dell’orientamento, del lavoro e del territorio. Il programma di ricerca-azione è finalizzato alla
promozione delle capacità auto-orientative, attraverso la costruzione e l’applicazione di un apposito
impianto metodologico, fondato sulla clinica della formazione (Massa) e caratterizzato da tecniche e
strumenti basati sulla narrazione, in grado di far leva sui processi riflessivi e, quindi, di
autovalutazione dei livelli di competenza, raggiunti nella dimensione autoregolativa
dell’apprendimento e dell’azione.
Nell’ambito del programma di ricerca-azione realizzato sul tema, sono state messe a punto ed in
campo delle linee di azione progettuale ad hoc (Orientaintempo, S.M.A.R.T.Giovani, T.A.L.E.N.T.I.)
di cui si offre un quadro delle principali caratteristiche del programma.
Dall’esame delle principali risultanze empiriche, quello che si evidenzia è l'importanza di valorizzare
il significato orientativo e identitario dei processi di insegnamento-apprendimento – e, quindi, delle
esperienze formative e, in prospettiva, professionali e di lavoro -, a partire dall’infanzia, al fine di
consentire al soggetto di sviluppare padronanza rispetto ai processi cognitivi, affettivi e relazionali
attraverso i quali prendono forma i suo talenti. È questo il più grande valore che può essere generato,
sul piano educativo, formativo, lavorativo, identitario, ma anche sociale ed economico. [a cura dell'Autore]; The thesis considers the theme of orientation as a keystone in educational contexts, in training
processes and in the development of identity - in particular of the new generations, but in general in
every evolutionary phase of life - on the question of how to combine the foundations of knowledge
with models and systems of mastery of life and experience, which are transversal and generative.
It is a question of connecting the generalist dimension of training and the specialism of area or
direction mastery with respect to the various forms of knowledge, work and life.
It means asking ourselves about the meaning that the construction of a training profile aimed at
developing talents assumes.
In correspondence with the development of talents that occurs in each of us, the progress of
knowledge and forms of life takes place.
The structuring of knowledge and forms of life creates a "system of minds" within which narration,
research and the teaching-learning dialectic are inscribed.
The thesis aims to investigate educational, training and orientation processes, in the context of the
pedagogy of work, in a generative perspective, to highlight the centrality of the orientation value of
training actions.
To this end, a theoretical-epistemological research path is undertaken, aimed at tracing in the analysis
of paradigms and theories of reference, models and categories for a reflection on training and work
in postmodernity.
From the point of view of pedagogy as a border science, re-actualizing Paideia, Bildung and care
allows us to frame an approach to identity and career, based on decision-making processes and the
faculty of choice, within the pedagogical perspective of generativity - outlined by Prof. Mannese.
The thesis presents a research program carried out as part of the more general scientific work
conducted by the Observatory on training processes and territorial analysis directed by Prof.
Mannese, through more than ten years of activity in the field, on the topics of education, training,
orientation, work and the territory.
The research-action program is aimed at promoting self-orienting skills, through the construction and
application of a specific methodological system, based on the training clinic (Massa) and
characterized by techniques and tools based on narration, capable of leverage on reflective processes
and, therefore, of self-assessment of the levels of competence, achieved in the self-regulating
dimension of learning and action.
As part of the action-research program carried out on the topic, ad hoc project action lines
(Orientaintempo, S.M.A.R.T.Giovani, T.A.L.E.N.T.I.) have been developed and in place, and an
overview of the main features of the program is offered.
From the examination of the main empirical findings, it is evident the importance of enhancing the
orientation and identity meaning of teaching-learning processes - and, therefore, of training and, in
perspective, professional and work experiences -, starting from childhood , in order to allow the
subject to develop mastery of cognitive, affective and relational processes through which his talents
take shape. This is greatest value that can be generated, in terms of education, training, work, identity,
but also social and economic. [edited by Author]
2020 - 2021
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