Guerra, Fascismo, Resistenza. Avvenimenti e dibattito storiografico nei manuali di storia
Abstract
Nel 1996 il Ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer emana un decreto che modifica la
suddivisione annuale del programma di Storia, considerato che le vigenti disposizioni “riservano
generalmente all’ultimo anno di ogni ciclo lo svolgimento di un programma troppo esteso e tale da non
consentire comunque un adeguato sviluppo degli eventi succedutisi nel corso del Novecento; attesa altresì
l’esigenza pedagogico-culturale di dedicare un ampio spazio alla trattazione di avvenimenti recenti di
notevole rilievo storico-politico”
Autori ed editori cominciano a pubblicare, fin dal 1997, “nuovissime edizioni” di manuali “per i
nuovi programmi”. Ma, come sono fatti questi testi? Cosa contengono? In che modo viene trattata la storia
del Novecento? Qual è la loro impostazione didattica? Che rapporto c’è tra storia e storiografia? E, infine:
viene colta l’occasione offerta dal decreto del ministro Berlinguer per rinnovare lo studio e l’insegnamento
della storia?
L’analisi di 32 manuali di storia per i licei, pubblicati tra il 1997 e il 2009, può fornire qualche
risposta. Si è pensato analizzare capitolo dedicato alla Seconda guerra mondiale per comprendere il modo in
cui viene affrontato, in termini di avvenimenti e di dibattito storiografico, il periodo 1940-1940 e in
particolare il passaggio dalla guerra dichiarata alla guerra combattuta; la crisi del regime e la caduta del
fascismo; il 25 luglio e l’8 settembre 1943; la continuità ambigua del Regno del Sud e la rottura ambiziosa
della Repubblica Sociale Italiana; le stragi nazifasciste; il complesso fenomeno della Resistenza; il ruolo
degli Alleati e delle forze politiche, sociali, spirituali che agiscono nella società italiana; la Liberazione;
Piazzale Loreto; il sangue dei vinti e il sangue dei vincitori; la resa dei conti e i conti con il passato;
l’influenza di tutto questo sulla dissoluzione della Monarchia e sulla nascita della Repubblica.
L’analisi della struttura e dei contenuti dei manuali di storia è stata condotta anche in riferimento alle
opportunità offerte dalle tecnologie per la didattica. [a cura dell'Autore] In 1996, Luigi Berlinguer Minister of Education issued a decree amending the division's annual program of history, given that the existing provisions "generally reserved to the last year of each cycle the action of a program that was too long and does not allow, however, adequate development of the events that occurred during the twentieth century, also waiting for the educational and cultural needs to devote a large space to discussion of recent events of great historical importance-political "
Authors and publishers are beginning to publish, since 1997, "brand new editions" of books "for new programs." But, as these texts are made? What do they contain? How is it treated the history of the twentieth century? What is their teaching approach? What is the relationship between history and historiography? And, finally, is seized the opportunity offered by the Decree of the Minister Berlinguer to renew the study and teaching of history?
The analysis of 32 history textbooks for high schools, published between 1997 and 2009, may provide some answers. It is designed to analyze the chapter on World War II to understand the way in which
it is addressed, in terms of events and historical debate, the period 1940-1940 and in particular the transition from war declared war fought, the crisis of the regime and the fall of Fascism, 25 July and 8 September 1943; ambiguous continuity of the Southern Kingdom and the failure of the ambitious Italian Social Republic, the Nazi-Fascist massacres, the complex phenomenon of resistance, the role of the Allies and the political, social , spiritual act in Italian society, the Liberation; Piazzale Loreto, the blood of the vanquished and the victors of the blood, the yield of the accounts and accounts with the past, the influence of this on the dissolution of the monarchy and the birth of the Republic.
The analysis of the structure and content of history textbooks was conducted in reference to the opportunities offered by technology for teaching. [edited by Author]