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dc.date.accessioned2016-01-27T09:30:37Z
dc.date.available2016-01-27T09:30:37Z
dc.description2011 - 2012it_IT
dc.description.abstractThis research concerns the population dynamics of the territory between the Sele and Lao rivers. The territory includes the southern part of Campania, the coastal area of Basilicata and the northern portion of the Calabria region. The territorial sample does not dial an indistinct area. The reasons of uniformity are exhausted in a kind of spatial contiguity. If it is plausible to take direct considerations from a synoptic view of the geographical area, one must appreciate the elements of differentiation or discontinuity in historical processes marked by peculiar and distinct human experience. A macroscopic differentiation consists of the structural characteristics of the three cities that populate this area: Poseidonia, Elea and Laos, not excluding the indigenous element as a part of a morphogenetic phenomenon of the landscape, within a scheme of dialectical relationships, sometimes an opposition. According to an established pattern, Poseidonia is an agrarian polis, Velia is a commerciallyoriented city and we know too little about the oldest settlement of Laos to be able to insert it in one of two classifications. We know however, that it was the seat of the sybaritic people, who lived there after the destruction of their polis. Compared to that framework the archaeological available documents reflect the land use just partially, in terms of exploitation of the basin, of settlement area, and of a place of contact and development. The representation of one or more pictures of the population has not only the value of showing the impact that human activities have had on the region. Rather, from the examination of the terms of the humans modeling capabilities of the environment is possible to know the anthropic structures and the evolutionary processes. Archaeological data of a territory, all the sources of a landscape research in archeology, are the signs of the organization of resources on the basis of political and social level of a community, its ability to exploit soils and types of production, to rule the defensive needs and traditional knowledge systems. .. [edited by Author]
dc.description.abstractQuesta ricerca riguarda l’analisi delle dinamiche di popolamento del territorio tra i fiumi Sele e Lao. Il territorio comprende la parte meridionale della Campania, l’area litorale tirrenica della Basilicata e la costa settentrionale della regione Calabria. Il campione territoriale non compone un’area indistinta e i motivi di unitarietà si esauriscono in una sorta di contiguità spaziale. Se è plausibile trarre immediate considerazioni da una visione sinottica dell’area geografica, è doveroso apprezzarne anche gli elementi di differenziazione o di discontinuità che si determinano in processi storici segnati da esperienze antropiche peculiari e distinte. Una prima macroscopica differenziazione del campione territoriale è costituita dalle caratteristiche strutturali delle tre città che popolarono quest’area: Poseidonia, Elea e Laos, senza escludere l’elemento c.d. indigeno come parte integrante di un fenomeno morfogenetico del paesaggio all’interno di relazioni dialettiche, talvolta di opposizione. Secondo un consolidato schema, in parte superato, Poseidonia è colonia di popolamento su base agraria, Velia è città a vocazione commerciale mentre troppo poco sappiamo delle fase più antiche di Laos per poterne tentare l’inserimento in una delle due serie. Sappiamo tuttavia che essa fu sede dei sibariti, che l’abitarono dopo la distruzione della propria madrepatria ad opera di Crotone. Rispetto a tale quadro i documenti archeologici disponibili riflettono l'uso del suolo solo parzialmente, in termini di sfruttamento del bacino, delle zone di insediamento, e di luogo di contatto. Dare forma infatti ad una o più immagini del popolamento non ha solo il valore di mostrare l’impatto che le attività umane hanno avuto sul territorio. Piuttosto a partire dall’esame dei termini della capacità di modellazione dell’ambiente da parte dell’uomo è possibile conoscere le strutture antropiche e i processi che l’hanno governato. Le tracce archeologiche che un territorio accoglie e conserva, l’insieme delle fonti di una ricerca di archeologia dei paesaggi sono i segni dell’organizzazione delle risorse sulla base del grado di strutturazione politica e sociale di una comunità, della sua capacità di governare modi di valorizzazione dei suoli e tipi di produzione, delle necessità difensive e dei sistemi di conoscenza tradizionali. .. [a cura dell'Autore]it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.subject.miurL-ANT/10 METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICAit_IT
dc.contributor.coordinatorePontrandolfo, Angelait_IT
dc.description.cicloXI n.s.it_IT
dc.contributor.tutorSantoriello, Alfonsoit_IT
dc.identifier.DipartimentoScienze del Patrimonio Culturaleit_IT
dc.titleDinamiche di popolamento nel golfo tirrenico attraverso l'analisi del territorio tra il Sele e il Laoit_IT
dc.contributor.authorScelza, Francesco Uliano
dc.date.issued2015-04-29
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/2024
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subjectArcheologia dei paesaggiit_IT
dc.subjectGISit_IT
dc.subjectModellazione spazio temporaleit_IT
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoit_IT
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