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dcterms.contributor.authorPapagni, Erika
dc.date.accessioned2021-05-18T11:49:44Z
dc.date.available2021-05-18T11:49:44Z
dcterms.date.issued2020
dcterms.identifier.citationPapagni, Erika. “Inedito ritrovato all’Archivio di Stato di Venezia: il testamento di Don Girolamo Canini della Terra di Anghiari (1631).” Sinestesie, XVIII(2020): 485-504it_IT
dcterms.identifier.issn1721-3509it_IT
dcterms.identifier.urihttps://www.sinestesierivistadistudi.it/la-letteratura-italiana-oltre-i-confini/it_IT
dcterms.identifier.urihttp://elea.unisa.it:8080/xmlui/handle/10556/5349
dcterms.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-3472
dc.description.abstractL’intervento porta per la prima volta alla luce il testamento di Don Girolamo Canini (Anghiari, 1551 ca.-Padova, 1631), che era stato reso pubblico per la prima volta nel 1631. La stesura del testamento si deve al notaio Pietro Partenio e consta di 8 pagine. Costituisce – per quanto ho potuto appurare – un contributo inedito sulla biografia ancora poco nota del Canini: a tutt’oggi non sappiamo nulla dei primi sessant’anni della sua vita, solo degli ultimi venti. Don Canini, poliglotta e priore del convento dei gesuati, ebbe un’intensa attività di traduttore, editore, commentatore e manipolatore di testi. Tra le sue traduzioni figurano il “Traicté de la cour di Eustache de Refuge”, edito a Venezia nel 1621 e dopo la sua morte, a Venezia, nel 1633, fu pubblicata presso Marco Ginammi, anche la sua traduzione, la prima completa in Italia, degli “Essais” di Montaigne. Il testamento è conservato nell’Archivio di Stato di Venezia: Notarile. Testamenti, busta 1180, cc. 202r-205v e contiene informazioni sulla sua famiglia, i suoi beni e le sue relazioni.it_IT
dc.description.abstractThis paper brings to light for the first time the will of Don Girolamo Canini (Anghiari c. 1551 – Padua 1631) that was made public for the first time in 1631. The will was drafted by notary Pietro Partenio and comprises 8 pages. It represens a hitherto unpublished contribution to the as yet little-known biography of Canini. Don Canini, polyglot and prior of the abbey of the Gesuati, was highly productive as a traslator, publisher, commentator and editor. Among his traslations are the ‘Traicté de la cour’ by Eustache de Refuge, published in Venice in 1621 and the first compelte edition in Italian of ‘Essaia’ Montaigne, published posthumously in Venice, in 1633 by Marco Ginammi. The will is kept in the State Archives of Venice: ‘Notarile. Testaments, envelope 1180, cc. 202r-205v and contains information about his family, his assets and his relationships.it_IT
dcterms.format.extentP. 485-504it_IT
dc.language.isoitit_IT
dcterms.publisher.alternativeAvellino : Associazione culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dcterms.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dcterms.subjectIneditoit_IT
dcterms.subjectTestamentoit_IT
dcterms.subjectArchivioit_IT
dcterms.subjectSeicentoit_IT
dcterms.titleInedito ritrovato all’Archivio di Stato di Venezia: il testamento di Don Girolamo Canini della Terra di Anghiari (1631)it_IT
dcterms.typeJournal Articleit_IT
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