La Danza-Educativa: dimensioni formative e prospettive educative
Abstract
The research approached the educational value of dance and creative movement in its formative
dimensions.
It is based on a theoretical and argumentative analysis to describe the origins, evolution and
characteristics of the creative movement through the study over the centuries and in different sociocultural contexts and factors that made it possible to examine the phenomena from a comparative
point of view, enriching the study of some elements coming from various socio-psychoeducational, neuropsychological and neurophysiological theoretical models and experimental
practices.
In particular, the work has allowed a historical analysis of the salient aspects that characterized the
origin and evolution of dance education, deepening the theoretical and methodological aspects that
clearly show how the history of the movement cannot be separated from the history of man.
It was also analyzed the creative aspects of dance education, with particular reference to its playful
dimension and the therapeutic and educational potential of performing arts in the context of
disability.
Particular attention was paid to the study of circularity between practice and theory, ie, between
thought and action, aimed at the harmonious development of personal autonomy.
The study of movement expression should be understood, in fact, in the sense of educating the
movement in relation to the other senses, as a manifestation of the whole personality: emotions,
mind, body, even related to the group and the environment. [edited by Author] Il percorso di ricerca svolto ha affrontato il tema della valenza educativa della danza e del movimento creativo nelle sue dimensioni formative. La ricerca ha previsto un’analisi teorico-argomentativa a carattere descrittivo per consentire una ricognizione delle informazioni circa le origini, le evoluzioni e le caratteristiche del movimento creativo attraverso lo studio dell’evoluzione di quest’ultimo nel corso dei secoli e nei vari contesti sociali e culturali che ha consentito di esaminare i fenomeni da un punto di vista comparativo, arricchendosi di alcuni elementi teorici presenti nei diversi modelli socio-psico-pedagogici, neuropsicologici e neurofisiologici e con la pratica sperimentale.
In particolare, il lavoro svolto ha consentito di operare un’analisi storica degli aspetti salienti che hanno caratterizzato la nascita e l’evoluzione della danza educativa, approfondendo gli aspetti teorici e metodologici che ci mostrano in modo evidente come la storia del movimento non possa essere separata dalla storia dell’uomo.
Sono stati, altresì, analizzati l’aspetto creativo della danza educativa, con riferimento anche alla dimensione ludica insita in quest’ultima ed il potenziale pedagogico e terapeutico delle arti performative nell’ambito delle disabilità.
Particolare attenzione è stata data allo studio della circolarità fra pratica e teoria, ossia fra pensiero e azione, finalizzata allo sviluppo armonico dell’autonomia personale.
Lo studio dell'espressione del movimento deve essere inteso, difatti, nel senso dell'educare al movimento in relazione agli altri sensi, come manifestazione dell'intera personalità: emozioni, mente, corpo dell'individuo anche di fronte al gruppo e all'ambiente. [a cura dell'Autore]