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dc.contributor.authorLuciano, Vincenza
dc.date.accessioned2013-12-05T10:29:50Z
dc.date.available2013-12-05T10:29:50Z
dc.date.issued2013-05-27
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/889
dc.description2010 - 2011en_US
dc.description.abstractL’attività di ricerca - svolta presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Generale, relativa alla tesi de qua – ha riguardato l’analisi sistematica delle soluzioni adottate dal legislatore italiano in sede di attuazione della decisione-quadro n. 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 Giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra stati membri. Il ricorso alle abbreviazioni “mandato” o “ mandato d’arresto” va inteso come sineddoche indicativa della richiesta di cooperazione giudiziaria avanzata dallo Stato di emissione per ottenere la cattura e la successiva consegna di una persona ricercata, quale volontà degli Stati dell’Unione europea di dare davvero vita ad uno spazio giuridico comune. Ne è derivata, al contempo, la necessità di analizzare anche l’applicazione pratica della legge sul mandato d’arresto europeo. Dall’analisi delle decisioni giurisprudenziali che si sono succedute fin’ora se ne è dedotto che le questioni affrontate dalla prassi hanno riguardato molteplici aspetti della normativa: la legittimità dell’adozione della decisione-quadro; la motivazione del mandato; il suo contenuto; il requisito della doppia punibilità; la sua ricezione; il pericolo di fuga; l’arresto da parte della polizia giudiziaria; la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza; le condizioni ostative alla consegna. L’attività di ricerca è stata completata dall’analisi delle decisioni – quadro successive a quella sul mandato d’arresto europeo nonché da una lettura di tale istituto alla luce delle garanzie contenute nella Costituzione. [a cura dell’autore]en_US
dc.description.abstractThe research - carried out at the Department of Public Law General on the thesis in question - focused on the systematic analysis of the solutions adopted by the Italian legislature in the implementation of the Framework Decision no. 2002/584/JHA of the Council of 13 June 2002 on the European arrest warrant and the surrender procedures between Member States. The use of abbreviations "mandate" or "arrest warrant" should be understood as synecdoche indicative of the request for judicial cooperation extended by the issuing State to obtain the capture and subsequent delivery of a person, such as the will of the States of the European Union to really give life to a common legal area. The result was, at the same time, the need to analyze also the practical application of the Law on the European arrest warrant. An analysis of court decisions that have occurred so far it has been inferred that the issues addressed in practice focused on many aspects of the legislation: the legitimacy of the adoption of the Framework Decision, the motivation of the mandate, the content, the requirement of dual criminality, its reception, and the danger of escape, the arrest by the police, the evaluation of serious indications of guilt, the impediments to delivery. The research was completed by the analysis of decisions - picture after the one on the European arrest warrant and from a reading of this institution in the light of the guarantees contained in the Constitution. [edited by author]en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherUniversita degli studi di Salernoen_US
dc.titleIl mandato di arresto europeoen_US
dc.typeDoctoral Thesisen_US
dc.subject.miurIUS/17 DIRITTO PENALEen_US
dc.contributor.coordinatoreMarenghi, Enzo Mariaen_US
dc.description.cicloX n.s.en_US
dc.contributor.tutorKalb, Luigien_US
dc.identifier.DipartimentoScienze Giuridicheen_US
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