Note sulla condizione femminile da Gesù a Paolo di Tarso
Abstract
Le culture del Mediterraneo orientale sono caratterizzate da una visione della
personalità detta “diadica”, cioè orientata al gruppo di appartenenza. Pertanto, la donna entrava nel complesso gioco delle strategie matrimoniali, per cui ogni gruppo – famiglia, villaggio, tribù – cercava di ingrandirsi e farsi rispettare. La novità testimoniata dalla prassi di Gesù assegna alla donna un posto rilevante; addirittura alcune di esse diventano “discepole”. Anche Paolo di Tarso riserva alle donne un ruolo nelle comunità da lui fondate, perché in Cristo Gesù non c’è parzialità. Eastern Mediterranean cultures are characterized by a “dyadic” view of personality,
oriented toward the group to which one belongs. Therefore, women entered into the
complex game of marital strategies, whereby each group—family, village, tribe—sought to aggrandize itself and gain respect. The innovation demonstrated by Jesus’ practice assigns women a prominent place; some even become “disciples”. Even Paul of Tarsus reserves a role for women in the communities he founded, because in Christ Jesus there is no partiality.
