Il trittico della Candelora di Fontanarosa nel contesto della scultura in legno napoletana di primo Seicento
Abstract
Il trittico detto “della Candelora”, nella chiesa di Santa Maria della Misericordia a Fontanarosa, pur oggetto di molta devozione in paese e menzionato già negli anni ottanta dagli studi locali di Gambino e Zollo, ha una storia critica piuttosto recente, successiva al suo restauro e limitata ai contributi di Muollo, Carotenuto e Merola tra il 2022 e il 2023, e sino ad ora non ha ancora trovato il posto che merita negli studi sulla scultura lignea meridionale a cavallo tra Cinque e Seicento. L’analisi di alcuni documenti già pubblicati da Gambino e Carotenuto consente oggi di precisare che la commissione dell’ancona lignea fu probabilmente spiccata dall’Universitas di Fontanarosa intorno al 1631-32, mentre alcuni confronti con opere documentate e certe dei due intagliatori napoletani Nunzio Maresca (doc. 1588-1633) ed
Aniello Stellato (doc. 1593-1643) consentono di riferire alla bottega del primo la realizzazione del trittico stesso, della Madonna e del Sant’Antonio di Padova, e al secondo invece la realizzazione del
solo San Biagio, forse identificabile con l’opera di analogo soggetto e di analoghe misure commissionata all’artista nel 1639 da Giovan Leonardo Roppolo e comunque molto simile ad altre sue
sculture come il San Biagio della chiesa di Sant’Antonio a Nocera Inferiore o come il San Nicola della chiesa di Sant’Anna a Lagonegro, documentato al 1614. The triptych known as “della Candelora,” in the church of Santa Maria della Misericordia in Fontanarosa, although the object of much devotion in the town and already mentioned in the 1980s by local scholars Gambino and Zollo, has a rather recent critical history, following its restoration and limited to the contributions of Muollo, Carotenuto, and Merola between 2022 and 2024. Until now, it
has not yet found its rightful place in studies on southern wooden sculpture at the turn of the 17th and 18th centuries. Analysis of some documents already published by Gambino and Carotenuto
now allows us to specify that the wooden altarpiece was probably commissioned by the Universitas of Fontanarosa around 1631-32, while comparisons with documented and authentic works by the two Neapolitan carvers Nunzio Maresca (doc. 1588-1633) and Aniello Stellato (doc. 1593-1643) allow us to attribute the creation of the
triptych itself, the Madonna and the St. Anthony of Padua to the former's workshop, and the creation of the St. Blaise to the latter's, perhaps identifiable with the work of a similar subject and size commissioned to him in 1639 by Giovan Leonardo Roppolo and in any case very similar to other sculptures by the same artist, such as the Saint Blaise in the church of Saint Anthony in Nocera Inferiore or the Saint Nicholas in the church of Saint Anne in Lagonegro, documented in 1614.
