Parole sulla tela: Montale e la metafisica del mare
Abstract
Il rapporto tra Eugenio Montale e la pittura metafisica si configura come un incontro silenzioso
ma profondo tra poesia e visione, tra parola e immagine. In particolare, il mare, elemento ricorrente nell’opera del poeta ligure, assume una dimensione sospesa, enigmatica, affine all’estetica
di De Chirico. Nella sezione Mediterraneo di Ossi
di seppia, il mare diventa emblema di un altrove
irraggiungibile, spazio mentale e allegorico, segnato da oggetti essenziali, come in una tela metafisica. Non più solo luogo fisico o autobiografico,
ma pensiero incarnato, teatro di attese e rivelazioni mancate. Come nelle opere pittoriche di De
Chirico, anche nei versi montaliani domina una
tensione tra visibile e invisibile, presenza e vuoto.
Il contributo indaga le affinità iconiche e concettuali tra l’universo poetico di Montale e la pittura
metafisica, restituendo al lettore un’immagine del
mare come luogo sospeso tra realtà e allusione. The relationship between Eugenio Montale and
metaphysical painting is configured as a silent but
profound encounter between poetry and vision,
between word and image. In particular, the sea, a
recurring element in the work of the Ligurian
poet, takes on a suspended, enigmatic dimension,
similar to De Chirico's aesthetics. In the
Mediterranean section of Ossi di seppia, the sea
becomes the emblem of an unattainable
elsewhere, a mental and allegorical space,
marked by essential objects, as in a metaphysical
canvas. No longer just a physical or
autobiographical place, but an embodied thought,
a theater of expectations and failed revelations. As
in De Chirico's pictorial works, a tension between
visible and invisible, presence and emptiness
dominates Montale’s verses. The contribution
investigates the iconic and conceptual affinities
between Montale's poetic universe and
metaphysical painting, giving the reader an
image of the sea as a place suspended between
reality and allusion.
URI
https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/05/51_lamberti.pdfhttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9351
