L’ermeneutica del frammento: Modernità, Dissonanza e Variazione sociolinguistica nell’Opera di Carlo Gesualdo
Abstract
Il presente contributo esplora l’intersezione tra variazione linguistica e innovazione musicale
nell’opera di Carlo Gesualdo, Principe di Venosa.
Attraverso la lente della sociolinguistica variazionista e della letteratura comparata, lo studio analizza la transizione dal modello equilibrato di
stampo petrarchesco a uno stile “manierista”, caratterizzato da frammentazione sintattica e frizione
fonostilistica. Tracciando un parallelismo con la
broken rhetoric dei poeti metafisici inglesi, in particolare John Donne, l’autrice sostiene che l’uso
della dissonanza in Gesualdo non sia un mero esperimento musicale, bensì una “devianza di prestigio” sociolinguistica. Tale scelta stilistica riflette
una profonda crisi epistemologica del tardo XVI secolo, in cui il segno linguistico subisce un processo
di decostruzione per accogliere una nuova e frammentata soggettività moderna. This paper explores the intersection of linguistic
variation and musical innovation in the work of
Carlo Gesualdo, Prince of Venosa. Through the
lens of variationist sociolinguistics and comparative literature, the study analyzes the transition
from the balanced Petrarchan model to a “manierista” style characterized by syntactic fragmentation and phonostylistic friction. By drawing a parallel with the “broken rhetoric” of English Metaphysical poets, particularly John Donne, the author
argues that Gesualdo’s use of dissonance is not
merely a musical experiment but a socio-linguistic
“prestige deviance.” This stylistic choice reflects a
profound epistemological crisis of the late 16th century, where the linguistic sign undergoes a process
of deconstruction to accommodate a new, fragmented modern subjectivity
URI
https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/05/51_guzzo.pdfhttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9354
