Vulnerabilità digitale del minore e forme di tutela nel contesto europeo
Abstract
Vulnerabilità e minore età, endiadi ricorrente nel quadro normativo europeo per il governo dell’ambiente digitale, vanno percepite come impegno sfidante e non procrastinabile per le legislazioni nazionali. L’osservazione del fenomeno e degli effetti della diffusione non regolamentata dei sistemi di intelligenza artificiale evidenzia un bisogno di protezione non più tarato sul superamento degli ostacoli all’esercizio dei diritti, ma di supporto allo sviluppo dell’identità personale. Il tema non è più la tutela della riservatezza del minore, ma della sua persona, e necessita di un intervento sistemico, con diversi gradi di responsabilità, per coniugare la progressiva conquista di autonomia con le istanze di protezione. In attesa di efficaci soluzioni tecniche di supporto, la genitorialità è chiamata ad affrontare un compito arduo, che provvedimenti inibitori delle Autorità indipendenti e l’ammissibilità del danno in re ipsa potrebbero agevolare. Vulnerability and minor age, a recurring pairing in the European regulatory framework for governing the digital environment, must be viewed as an urgent challenge for national legislation. Observation of this phenomenon and the effects of the unregulated spread of artificial intelligence systems highlights a need for protection no longer focused on overcoming obstacles to the exercise of rights, but rather on supporting the development of personal identity. The issue is no longer the protection of a child’s privacy, but rather of the child as a person, which requires a systemic approach, with varying degrees of responsibility, to reconcile the attainment of autonomy with the need for protection. Pending effective technical solutions to support this, parents have a difficult task, but injunction measures by the Independent Authorities and the recognition of damage as in re ipsa could facilitate it.
