Volponi alle soglie degli Appennini
Abstract
Il contributo affronta il tema dei legami tra la letteratura di Paolo Volponi e la dimensione antropologica dell’Appennino. Dalle indagini sulla produzione poetica e narrativa emerge una maniera di osservare e descrivere questo tipo di geografia come un mondo di grande fascino, antico, solenne, sacrale. Al quale si contrappone il mondo della modernità che nel suo caso rimanda a Ivrea e alla fabbrica Olivetti. This contribution explores the relationship between Paolo Volponi’s literary work and the anthropological dimension of the Apennines. An analysis of his poetic and narrative production reveals a distinctive way of observing and representing this geographical landscape—as a world of profound fascination, ancient, solemn, and sacred. In contrast to this stands the world of modernity, which, in Volponi’s case, is symbolized by Ivrea and
the Olivetti factory.
