L'archivio Volponi presso la Fondazione Bo
Abstract
Il Fondo Volponi, donato all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e gestito dalla Fondazione Carlo e Marise Bo, è costituito da una cinquantina di grandi raccoglitori che contengono manoscritti, dattiloscritti, bozze di stampa degli scritti volponiani, materiali preparatori come libri con appunti autografi, articoli di riviste e ritagli di giornali. A oggi è composto da sei serie archivistiche: Poesia, Prosa narrativa, Scritti vari. Saggi. Interventi, Traduzioni, Corrispondenza, Tesi su Paolo Volponi. Il fondo è liberamente consultabile su Sanzio Digital Heritage (sanzio.uniurb.it), una teca digitale che offre alcuni indispensabili
requisiti di qualità: schedatura secondo lo standard internazionale Dublin Core, digitalizzazioni secondo lo standard di visualizzazione IIIF, visualizzazione nei principali motori di ricerca, interoperabilità, flessibilità. A ora, sono state caricate su Sanzio DH oltre cinquecento unità documentarie relative al Fondo Volponi, per un ammontare di quasi ventimila riproduzioni digitali a corredo delle descrizioni archivistiche. The Volponi Archive, donated to the University of Urbino Carlo Bo and curated by Fondazione Carlo and Marise Bo, comprises approximately fifty large binders containing manuscripts, typescripts, print proofs of Volponi’s writings, preparatory materials such as books with handwritten notes, journal articles and newspaper clippings. It currently comprises six archival series: Poetry, Narrative Prose, Various Writings. Essays. Contributions, Translations, Correspondence, Dissertations on Paolo Volponi. The collection is available on Sanzio Digital Heritage (sanzio.uniurb.it), a digital library that offers some essential quality requirements: cataloguing according to the international Dublin Core standard, digitization according to the IIIF standard, display in major search engines, interoperability, flexibility. To date, over five hundred documentary units relating
to the Volponi Archive have been uploaded, for a total of almost twenty thousand digital reproductions supporting the archival descriptions.
