L'animale e le macchine: nell'officina di Volponi
Abstract
Il saggio, mediante l’analisi di quattro frammenti autografi tratti dai materiali elaborativi di Memoriale, della Macchina mondiale, del Pianeta irritabile e di Corporale, intende proporre una ricognizione dei campi figurali che caratterizzano l’intera officina ideativa e compositiva volponiana: animali e macchine da intendere come “figure dell’invenzione” (secondo la terminologia di Francesco Orlando), come costanti tematiche ossessive e
isotopie generatrici di senso. L’ordine e la direzione della marcia dell’intero corpus dei testi volponiani si può infatti scomporre ricavando per dettagli il suo contenuto di verità e il suo senso profondo e sfuggente: il campo dell’animalità è sempre sospeso tra liberazione desiderante e pulsionalità distruttiva, il campo delle macchine è sempre scisso fra utopia liberatrice e oppressione strumentale. The essay, through the analysis of four autograph fragments taken from the elaboration materials of Memoriale, La macchina mondiale, Corporale e Il pianeta irritabile, intends to propose a reconnaissance of the figural fields that characterize the entire ideational and compositional texts: animals and machines to be understood as “figures of invention” (according to Francesco Orlando’s terminology), as obsessive thematic constants and
isotopies generating meaning. The order and direction of movement of the entire corpus of Volponi’s texts can in fact be broken down by deriving in detail its truth content and its profound and elusive meaning: the field of animality is always suspended between desiring liberation and destructive drive, the field of machines is always divided between liberating utopia and instrumental oppression.
