<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
  <title>DSpace Collection:</title>
  <link rel="alternate" href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/2656" />
  <subtitle />
  <id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/2656</id>
  <updated>2026-04-24T07:50:50Z</updated>
  <dc:date>2026-04-24T07:50:50Z</dc:date>
  <entry>
    <title>Bambini tra secoli e pagine. Il dispositivo narrativo dell'infanzia</title>
    <link rel="alternate" href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/2671" />
    <author>
      <name>Acone, Leonardo</name>
    </author>
    <author>
      <name>D'Antuono, Nunzia</name>
    </author>
    <author>
      <name>Savarese, Giovanni</name>
    </author>
    <id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/2671</id>
    <updated>2025-04-30T14:52:58Z</updated>
    <published>2018-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Bambini tra secoli e pagine. Il dispositivo narrativo dell'infanzia
Authors: Acone, Leonardo; D'Antuono, Nunzia; Savarese, Giovanni
Editors: Acone, Leonardo
Abstract: L’intento che muove il volume si approssima alla schiettezza ed alle intenzioni fanciulle di chi è giovane, piccolo, bambino. È un libro, infatti, di attraversamenti, di soglie varcate, di confini violati. Dal paradigma psicologico e irrisolto del proponimento disatteso al tragitto di autoformazione affidato alla metafora antica del viaggio; dalle infanzie nascoste a Sud della vita e del mondo – tra bassi, cemento e tradimenti – alle ironie amare dei dispositivi di difesa feroci o innocenti, tra fiaba, scherzo, viaggi e disincantamenti.
Il libro risponde all’esigenza, che anche gli autori hanno, di ritrovare scampoli d’infanzia tra le pieghe delle storie narrate; di tutte le storie; di quelle che nascono ‘per’ l’infanzia e di quelle che provano a fuggirne i profili per poi doverne riconsiderare sguardi e innegabili presenze.
Da Dante a Defoe, da Collodi a Ortese fino alle amare disillusioni partenopee di Erri De Luca, l’infanzia si colloca quale trait d’union di storie, racconti e orizzonti di senso. Per una pedagogia della narrazione vicina a una fanciullezza letteraria e tanto più vera.</summary>
    <dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
  </entry>
</feed>

