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  <dc:date>2026-04-24T11:44:53Z</dc:date>
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    <title>Il ruolo delle Corti nella costruzione di uno Spazio europeo di libertà, sicurezza, giustizia e…di (promozione della) pace</title>
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      <name>Di Stasi, Angela</name>
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    <updated>2025-04-30T16:22:05Z</updated>
    <published>2022-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Il ruolo delle Corti nella costruzione di uno Spazio europeo di libertà, sicurezza, giustizia e…di (promozione della) pace
Authors: Di Stasi, Angela</summary>
    <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Corti europee e giudici nazionali nel prisma della tutela dei diritti fondamentali</title>
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      <name>De Amicis, Gaetano</name>
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    <updated>2025-04-02T08:55:18Z</updated>
    <published>2022-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Corti europee e giudici nazionali nel prisma della tutela dei diritti fondamentali
Authors: De Amicis, Gaetano</summary>
    <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>L’ordine pubblico processuale e la tutela dei diritti di difesa tra Corti europee e italiane</title>
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      <name>Capozzolo, Michela</name>
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    <updated>2025-04-30T16:21:51Z</updated>
    <published>2022-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: L’ordine pubblico processuale e la tutela dei diritti di difesa tra Corti europee e italiane
Authors: Capozzolo, Michela
Abstract: Procedural public order, which is intended to guarantee respect for the
principles of procedure and the rights of the defence associated with a fair trial, is one of
the limits that remain in place to prevent the effects, in the European judicial area, of a
decision rendered in contempt of fundamental procedural guarantees. Some of the
specific contents of procedural public policy identified by the Court of Justice have also
been examined by the European Court of Human Rights, which has had to rule on the
compatibility of the principle of mutual recognition with Article 6 ECHR. From the
analysis carried out it emerges that both Courts maintain a restrictive approach to the
exception of procedural public order, and the Strasbourg Court seems to have less
occasion to intervene to guarantee the rights examined, since the European Union, also at
the jurisdictional level, appears to be capable of autonomously guaranteeing the
protection of rights inspired by fair trial. At the end of the work, the obligations that the
interpretation provided by the Court of Justice imposes on national judges (in this case
Italian) when invoking procedural public policy as a ground for refusing to recognise or
enforce a foreign decision will be examined.; L’ordine pubblico processuale, volto a garantire il rispetto dei principi di natura
procedurale ed il diritto di difesa, connessi all’equo processo, costituisce uno dei limiti
che restano in vigore per ostacolare gli effetti, nello Spazio giudiziario europeo, di una
decisione pronunciata in spregio alle garanzie processuali fondamentali. Alcuni contenuti
specifici dell’ordine pubblico processuale enucleati dalla Corte di giustizia sono stati
oggetto di disamina anche da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo che si è
trovata a doversi pronunciare sulla compatibilità con l’art. 6 CEDU del principio del
mutuo riconoscimento. Dall’analisi svolta emerge che entrambe le Corti mantengono un
approccio restrittivo dell’eccezione dell’ordine pubblico processuale, e la Corte di
Strasburgo sembra avere meno occasione di intervenire per garantire i diritti esaminati,
in quanto l’Unione europea, anche sul piano giurisdizionale, appare capace di assicurare
autonomamente la tutela dei diritti ispirati all’equo processo. Alla conclusione del lavoro
saranno vagliati gli obblighi che l’interpretazione fornita dalla Corte di giustizia impone
ai giudici nazionali (nel caso di specie italiani) nell’invocare l’ordine pubblico
processuale quale motivo di diniego del riconoscimento o dell’esecuzione di una
decisione straniera.</summary>
    <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Alla ricerca di una definizione del diritto d’asilo nell’ottica di una riforma di sistema: quale ruolo per le Corti europee?</title>
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      <name>Colombo, Erika</name>
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    <updated>2025-04-30T16:21:49Z</updated>
    <published>2022-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Alla ricerca di una definizione del diritto d’asilo nell’ottica di una riforma di sistema: quale ruolo per le Corti europee?
Authors: Colombo, Erika
Abstract: In the context of the launch a new phase of reform of the Common
European Asylum System, marked by the adoption of the new Pact on Migration and
Asylum, this paper aims to investigate the role of the European Courts in defining the
content of the right to asylum, in an attempt to identify a benchmark for the interpretation of the legislation on the subject, both in a de iure condito and de iure
condendo perspective. Through an analysis of the jurisprudence of the Court of
Justice and the European Court of Human Rights, the study will try to identify the
scope of application of the right of asylum, evaluating the opportunity to incorporate
within it different guarantees, both of a substantive and procedural nature.; In occasione dell’avvio di una nuova fase di riforma del sistema europeo
comune di asilo, segnato dall’adozione del nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, il
presente contributo si propone di indagare il ruolo delle Corti europee nella
definizione del contenuto del diritto d’asilo, nel tentativo di individuare un parametro
di riferimento per l’interpretazione della normativa in materia, tanto in una
prospettiva de iure condito, quanto de iure condendo. Attraverso un’analisi della
giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell’uomo in
materia, si cercherà di individuare l’ambito applicativo del diritto d’asilo, valutando
l’opportunità di inglobare al suo interno diverse garanzie, tanto di natura sostanziale,
quanto di natura procedurale.</summary>
    <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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