<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
  <title>DSpace Collection:</title>
  <link rel="alternate" href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7524" />
  <subtitle />
  <id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7524</id>
  <updated>2026-05-07T21:21:49Z</updated>
  <dc:date>2026-05-07T21:21:49Z</dc:date>
  <entry>
    <title>In Memoria Di Giorgio Patrizi</title>
    <link rel="alternate" href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7621" />
    <author>
      <name>Fiorentino, Giuliana</name>
    </author>
    <author>
      <name>Carli, Alberto</name>
    </author>
    <author>
      <name>Montella, Luigi</name>
    </author>
    <id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7621</id>
    <updated>2025-04-30T18:03:50Z</updated>
    <summary type="text">Title: In Memoria Di Giorgio Patrizi
Authors: Fiorentino, Giuliana; Carli, Alberto; Montella, Luigi</summary>
  </entry>
  <entry>
    <title>“Le magnifiche sorti” di una nazione irresponsabile. Leopardi, Alvaro, Rea e il carattere (politico) degli italiani.</title>
    <link rel="alternate" href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7620" />
    <author>
      <name>Minarda, Mario</name>
    </author>
    <id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7620</id>
    <updated>2025-04-30T18:05:47Z</updated>
    <summary type="text">Title: “Le magnifiche sorti” di una nazione irresponsabile. Leopardi, Alvaro, Rea e il carattere (politico) degli italiani.
Authors: Minarda, Mario
Abstract: Il presente articolo è incentrato sul tema del sentimento politico nella cittadinanza italiana agli
occhi di tre autori. Se nel Discorso sopra lo stato
presente dei costumi degli italiani Leopardi denuncia l’assenza di moralità pubblica correlata
anche a fattori climatico-geografici, circa un secolo dopo, in L’Italia rinunzia?, Corrado Alvaro
parla invece di pesanti responsabilità civili del
paese, frutto di determinate dinamiche storiche.
Ancora più caustico il recente pamphlet di Ermanno Rea, La fabbrica dell’obbedienza. Il lato
oscuro e complice degli italiani, nel quale forme
del potere costituito hanno radici antropologiche
ormai incistate a livello sociale, tanto da costituire una sorta di identità servile collettiva.; This article deals with the theme of political
sentiment in Italian citizenship in the eyes of
three authors. If in the Discorso sopra lo stato
presente dei costumi degli italiani Leopardi
denounces the absence of public morality also
correlated to climatic-geographical factors,
about a century later, in L’Italia rinunzia?,
Corrado Alvaro instead speaks of the country's
heavy civil responsibilities, the result certain
historical dynamics. Even more caustic is
Ermanno Rea's recent pamphlet, La fabbrica
dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli
italiani, in which forms of established power
have anthropological roots now encysted at a
social level, so much so as to constitute a sort of
collective obsequious identity.</summary>
  </entry>
  <entry>
    <title>L’identità operaia nella poesia italiana dell’ultimo Novecento: Franzin, Di Ruscio, Riccardi</title>
    <link rel="alternate" href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7619" />
    <author>
      <name>Rimolo, Eleonora</name>
    </author>
    <id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7619</id>
    <updated>2025-04-30T18:05:43Z</updated>
    <summary type="text">Title: L’identità operaia nella poesia italiana dell’ultimo Novecento: Franzin, Di Ruscio, Riccardi
Authors: Rimolo, Eleonora
Abstract: A partire dagli anni ’80 e ’90 del ’900 gli assetti del
sistema industriale italiano entrano definitivamente in crisi: lo choc della chiusura delle fabbriche e la cassaintegrazione, solcano la scena del
presente e la delocalizzazione degli impianti pone
fine al sogno cementizio. La distruzione dell’identità operaia viene rivendicata attraverso forme
poetiche di testi franti, sincopati, desultori, che testimoniano il senso di inutilità di una classe nonché il vuoto che circonda i capannoni dismessi: è il
caso di autori quali Fabio Franzin, Luigi Di Ruscio
e Antonio Riccardi.; Starting in the 1980s and 1990s, the assets of the
Italian industrial system entered a phase of permanent crisis: the shock of factory closures and
the humiliation of unemployment welfare, mark
the scene of the present, and the relocation of
plants put an end to the consumerist dream of
brick-and-mortar development. The greatest horror is the destruction of working-class identity,
which is claimed through the poetic forms of fragmented texts that bear witness to the sense of futility of a class as well as the emptiness that surrounds abandoned warehouses: this is the case of
authors such as Fabio Franzin, Luigi Di Ruscio and
Antonio Riccardi.</summary>
  </entry>
  <entry>
    <title>Il Rituale del Serpente e il Serpente Piumato. Sopravvivenza dell’immagine e ritualità in Warburg e D. H. Lawrence</title>
    <link rel="alternate" href="http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7618" />
    <author>
      <name>Zanazzo, Giovanni Salvagnini</name>
    </author>
    <id>http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7618</id>
    <updated>2025-04-30T18:05:39Z</updated>
    <summary type="text">Title: Il Rituale del Serpente e il Serpente Piumato. Sopravvivenza dell’immagine e ritualità in Warburg e D. H. Lawrence
Authors: Zanazzo, Giovanni Salvagnini
Abstract: L’articolo intende suggerire una possibile
comparazione tra David Herbert Lawrence e Aby
Warburg, leggendo l’opera del primo attraverso
la lente del metodo critico del secondo. Per fare
ciò, si procede riassumendo brevemente il
contenuto e i problemi ermeneutici connessi al
romanzo di Lawrence Il serpente piumato
(1926), che concerne la storia di un movimento
politico e religioso messicano basato
sull’annuncio del ritorno dell’antico dio
Quetzalcoatl. In seguito si propone l’idea
warburghiana di Nachleben come utile chiave di
lettura per interpretare la complessa immagine di
questo simbolo pagano e della sua ritualità,
accostandola alle danze Pueblo descritte da
Warburg nel Rituale del Serpente (1923).; The article intends to suggest a possible comparation between David Herbert Lawrence and Aby
Warburg, reading the former through the critical
lens of the latter. To do so, it proceeds sketching a
brief resume of content and hermeneutic problems of Lawrence’s novel The Plumed Serpent
(1926), which concerns the story of a political and
religious Mexican movement based on the return
of ancient God Quetzalcoatl. It proposes then
Warburg’s idea of Nachleben as a useful key to interpretate the complex image of this pagan symbol and of its rituality, accosting it to the Pueblo
dances described in Warburg’s The Ritual of the
Snake (1923).</summary>
  </entry>
</feed>

