Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10556/1420
Titolo: Storia del monachesimo basiliano in Campania. Analisi del patrimonio fondiario di tre abbazie attraverso lo studio delle platee dei beni (secoli XVII-XVIII)
Autore: Bellotta, Carlo
Martelli, Sebastiano
Azzara, Claudio
Barra, Francesco
Parole chiave: Monachesimo basiliano
Abbazie
Data: 7-set-2014
Editore: Universita degli studi di Salerno
Abstract: Il progetto di ricerca, dal titolo Storia del monachesimo basiliano in Campania. Analisi del patrimonio fondiario di tre abbazie attraverso lo studio delle platee dei beni (secoli XVII-XVIII), è nato come una naturale continuazione di studio su un argomento trattato per la stesura della tesi di laurea magistrale, incentrata sulle vicende del cenobio basiliano di San Giovanni a Piro, situato nel basso Salernitano, nel Golfo di Policastro . Così, abbiamo reperito la maggior parte di documenti e informazioni su altri enti monastici italo-greci ubicati nelle vicinanze e ci si è chiesto se effettivamente esistesse un monachesimo basiliano di età moderna innestatosi e sviluppatosi in Campania, più precisamente nell’area meridionale del Principato Citra. Scorrendo la bibliografia sull’argomento i lavori più autorevoli e scientificamente rilevanti (Mario Scaduto, Il monachesimo basiliano nella Sicilia medievale; Biagio Cappelli, Il monachesimo basiliano ai confini calabro-lucani; Silvano Borsari, Il monachesimo bizantino nella Sicilia e nell’Italia prenormanne) sono stati incentrati sullo studio delle dinamiche del fenomeno in epoca medievale, relativi, per lo più, alle regioni dell’estremo meridione della nostra penisola: Sicilia, Calabria e Basilicata. L’obiettivo del lavoro è quello di spostare in avanti i termini del discorso, ossia analizzare gli «ambiti storico-geografici» da un nuovo punto di vista temporale e spaziale, in modo da proporre uno studio del monachesimo basiliano campano di età moderna. Le fonti principali scelte per l’indagine sono state le platee dei beni di tre monasteri, ognuno dei quali è usato come caso-campione di una microarea: la badia di Santa Maria di Pattano per il Cilento, il monastero di San Pietro al Tumusso di Montesano sulla Marcellana per il Vallo di Diano e il cenobio di San Giovanni a Piro per il Golfo di Policastro. Queste fonti documentarie – tutte più o meno coeve, essendo state redatte tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo – sono state utilizzate per delineare un profilo socio-economico non solo dei monasteri che le hanno prodotte, ma anche dei territori su cui tali enti sorgevano e avevano possedimenti fondiari. Dalle platee si è deciso di estrapolare le notizie più significative per tracciare un quadro globale delle società e di quei feudi che appartenevano al patrimonio monastico... [a cura dell'autore]
Descrizione: 2011 - 2012
URI: http://hdl.handle.net/10556/1420
http://dx.doi.org/10.14273/unisa-267
È visualizzato nelle collezioni:Italianistica. La letteratura tra ambiti storico-geografici e interferenze disciplinari

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