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Titolo: Il principio di fiducia reciproca nella cooperazione giudiziaria penale a dieci anni dal caso Aranyosi. Alcune considerazioni sull'attualità del "doppio test" alla luce della sentenza Commissione c. Ungheria (Valeurs de l'Union)
Autore: Festa, Angela
Parole chiave: Principio di fiducia reciproca;Cooperazione giudiziaria penale;Aranyosi e Căldăraru;Commissione c. Ungheria (Valeurs de l'Union);Test Aranyosi;Principle of mutual trust;Judicial cooperation in criminal matters;Aranyosi and Căldăraru;Commission v. Hungary (Valeurs de l'Union);Aranyosi test
Data: 2026
Citazione: Festa, A. "Il principio di fiducia reciproca nella cooperazione giudiziaria penale a dieci anni dal caso Aranyosi. Alcune considerazioni sull'attualità del "doppio test" alla luce della sentenza Commissione c. Ungheria (Valeurs de l'Union)" Freedom, Security & Justice: European Legal Studies 2 (2026): 281-311
Abstract: Il principio di fiducia reciproca rappresenta uno dei cardini sui quali si fonda lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia dell’Unione europea, assumendo un ruolo particolarmente significativo nel settore della cooperazione penale. Esso postula che gli Stati membri si riconoscano reciprocamente un livello equivalente di tutela dei diritti fondamentali, consentendo così l’esecuzione automatica o semiautomatica delle decisioni giudiziarie adottate in altri ordinamenti nazionali. Il presente contributo esamina i fondamenti normativi e giurisprudenziali del principio a dieci anni dalla nota sentenza Aranyosi e Căldăraru, che ha segnato una svolta decisiva nel riconoscimento della possibilità di derogare alla fiducia reciproca in presenza di rischi sistemici di violazione dei diritti fondamentali. Indaga inoltre i possibili effetti dell’accertamento diretto della violazione dell’art. 2 TUE nei confronti dell’Ungheria sul “doppio test” Aranyosi.
The principle of mutual trust constitutes one of the cornerstones of the European Union’s Area of Freedom, Security and Justice, playing a particularly significant role in the field of judicial cooperation in criminal matters. It presupposes that Member States mutually recognize an equivalent level of fundamental rights protection, thereby enabling the automatic or semi-automatic enforcement of judicial decisions issued by other national jurisdictions. This paper examines the statutory and jurisprudential foundations of the principle a decade after the landmark Aranyosi and Căldăraru judgment, which marked a decisive watershed in recognizing the possibility of derogating from mutual trust in the presence of systemic risks of fundamental rights violations. Furthermore, it explores the potential impact on the Aranyosi “two-step test” resulting from the direct finding of a violation of Article 2 TEU by Hungary.
URI: https://www.fsjeurostudies.eu/files/FSJ.2.2026.13.FESTA.pdf
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9589
ISSN: 2532-2079
È visualizzato nelle collezioni:Freedom, Security & Justice: European Legal Studies (2026), n.2

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