Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9615
Titolo: Per una satira degli intellettuali: Il lavoro culturale
Autore: Gialloreto, Andrea
Parole chiave: Cultura;Partito comunista;Cinema;Provincia;Satira;Culture;Communist Party;Province;Satire
Data: 2023
Editore: Avellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesie
Citazione: Gialloreto, Andrea. "Per una satira degli intellettuali: Il lavoro culturale", Sinestesie, XXVI (2023): 53-66
Abstract: Il saggio mira a individuare attraverso il confronto tra gli articoli giornalistici degli anni Cinquanta e le situazioni analoghe proposte nel romanzo Il lavoro culturale (1957) i segnali dell’evoluzione in Bianciardi della consapevolezza di una visione del ruolo dell’intellettuale che, senza rinnegare i principi dell’impegno civile, possa rispecchiare i mutamenti in corso nella società italiana del boom economico. Le diverse vie dell’aggiornamento culturale praticate dai protagonisti nel segno dei valori della provincia e sulla scorta dell’eredità ideale del Partito d’Azione e delle pratiche mutuate dall’organizzazione dei settori culturali da parte del partito comunista trovano un limite invalicabile nella massificazione e nei processi di emigrazione verso i grandi centri urbani. La satira del piccolo mondo degli intellettuali si muove in bilico tra nostalgia e critica nei confronti delle velleità e delle illusioni della generazione postbellica.
The essay aims to identify through a comparison between the journalistic articles of the 1950s and the analogous situations proposed in the novel Il lavoro culturale (1957) the signs of the evolution in Bianciardi’s awareness of a vision of the role of the intellectual that, without renouncing the principles of civil commitment, could reflect the changes taking place in the Italian society of the economic boom. The different paths of cultural updating practised by the protagonists under the banner of provincial values and in the wake of the ideal inheritance of the Partito d’Azione and the practices borrowed from the Communist Party’s organisation of the cultural sectors found an insurmountable limit in the massification and in the processes of emigration towards the large urban centres. The satire of the small world of intellectuals hovers between homesickness and criticism of the ambitions and illusions of the post-war generation.
URI: https://www.sinestesierivistadistudi.it/la-rivoluzione-deve-cominciare-da-ben-piu-lontano-deve-cominciare-in-interiore-homine/
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9615
ISSN: 1721-3509
È visualizzato nelle collezioni:Sinestesie. 2023. XXVI. La rivoluzione deve cominciare da ben più lontano, deve cominciare in interiore homine

File in questo documento:
File Descrizione DimensioniFormato 
Sinestesie, XXVI (2023), 53-66.pdfSinestesie, XXVI (2023), 53-66433.6 kBAdobe PDFVisualizza/apri


Tutti i documenti archiviati in DSpace sono protetti da copyright. Tutti i diritti riservati.