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Titolo: Detto dei passeri, o la pervasività cosmica del capitale
Autore: De Santi, Gualtiero
Parole chiave: Natura;Imprenditorialità;Sopraffazione;Contenuto emotivo del paesaggio;Pasolini;Kafka;Nature;Entrepreneurship;Oppression;Emotional content of the landscape
Data: 2025
Editore: Avellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesie
Citazione: De Santi, Gualtiero. "Detto dei passeri, o la pervasività cosmica del capitale", Sinestesie, XXXI (2024): 175-182
Abstract: Detto dei passeri è uno dei poemetti accolti in Con testo a fronte, ma è anche un luogo reale: situato su una lingua di terra che si diparte da una collina antistante il Palazzo Ducale di Urbino, luogo che Volponi aveva scoperto nelle sue peregrinazioni attorno alla città. Nei primi versi del poemetto, appare un passerotto rosso e marrone, e insieme un altro di colore chiaro: non creature gentili e canore ma, come ben sanno gli ornitologi, animali aggressivi freddi esecutori di leggi di sopraffazione. Subito assomigliati alle leggi del capitale, in un presente caratterizzato da una catastrofe in corso alla quale non c’è al momento risposta, ma a cui Volponi risponde – come avevano già fatto gli autori più visionari del Novecento – avvicinandosi al limite: attestandosi sull’orlo estremo di un baratro, nel quale la sconfitta, e insieme l’attesa di redenzione, si pongono a metafore di vita.
Detto dei passeri is one of the short poems included in Con testo a fronte, but it is also a real place: located on a strip of land that branches off from a hill in front of the Ducal Palace of Urbino, a place that Volponi had discovered during his wanderings around the city. In the first verses of the poem, a red and brown sparrow appears, along with another of a lighter colour: not gentle, songful creatures but, as ornithologists well know, aggressive, cold-blooded animals that enforce laws of domination. Immediately likened to the laws of capital, in a present characterised by an ongoing catastrophe to which there is no answer at the moment, but to which Volponi responds – as the most visionary authors of the twentieth century had already done – by approaching the limit: standing on the extreme edge of an abyss, in which the end! and, at the same time, the expectation of redemption, become metaphors for life.
URI: https://www.sinestesierivistadistudi.it/paolo-volponi-le-carte-lopera-la-polis/
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9683
ISSN: 1721-3509
È visualizzato nelle collezioni:Sinestesie. 2024. XXXI. Paolo Volponi. Le carte, l’opera, la polis

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