Metafisica e fisica nella dottrina della materia di Bonaventura da Bagnoregio
Abstract
Il nodo centrale che cercheremo di affrontare in questo saggio è la teoria della materia di
Bonaventura da Bagnoregio, quale si può ricostruire dai pronunciamenti sparsi nella sua
opera. Il riferimento obbligato in questo campo, come pure la fonte principale per la
conoscenza di tutte le opinioni filosofiche di Bonaventura, è ovviamente, innanzitutto, il suo
commento alle Sentenze di Pietro Lombardo, sul quale dunque si baserà una buona parte delle
nostre indagini. Pur essendo in qualche modo un'opera 'giovanile', infatti, esso rimane di gran
lunga il principale scritto teorico di Bonaventura, nonché la sua sola vera opera sistematica.
Dopo di esso, nella carriera del francescano le mansioni organizzative all'interno dell'ordine
hanno sovente messo in sottordine la speculazione. Il successivo Breviloquium in buona
misura non costituisce che un riassunto del suddetto Commento, né, d’altronde, pretendeva di
essere altro. Talvolta lo sforzo della sintesi produce, in esso, delle formulazioni
particolarmente efficaci, ma forse più frequenti sono i casi in cui per chiarire il pensiero solo
imperfettamente esposto in questo scritto bisogna ricorrere al raffronto con quello. Ci
riferiremo comunque, talvolta, al Breviloquium come anche ad altre opere di Bonaventura
dove, pur nell'intento mistico e predicatorio, continua sovente ad affiorare una genuina
sostanza filosofica.
Il nostro tema, infatti, non solo, come spero di mostrare, riveste un notevole interesse per la
storia delle idee, ma, anche, riveste un interesse strettamente filosofico. La posizione del
nostro autore in merito fornisce uno dei contributi più rilevanti e fecondi su un problema (la
definizione metafisica della materia, sia in sé che nel suo correlativo riferimento alla forma)
che era uno dei più sensibili nel dibattito propriamente filosofico del suo tempo, e le cui
ricadute investivano tutto il campo dell'indagine metafisica. .. [a cura dell'Autore]