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dc.contributor.authorCurto, Donato
dc.date.accessioned2017-09-11T10:20:38Z
dc.date.available2017-09-11T10:20:38Z
dc.date.issued2016-04-12
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/2478
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-878
dc.description2014 - 2015it_IT
dc.description.abstractIl lavoro analizza empiricamente due possibili cause di inefficienza allocativa: l'asimmetria informativa (capitolo 1) e la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza (capitolo 2). Il primo capitolo ha l’obiettivo di valutare la presenza di problemi di azzardo morale nel mercato delle assicurazioni sulla salute. Utilizzando dati “National Longitudinal Survey” (NLSY79), il lavoro considera un campione di individui nati tra il 1957 e il 1964 che vivevano negli Stati Uniti nel momento in cui l'indagine è cominciata (1979). Sono state raccolte circa 13.000 osservazioni, tra uomini e donne di molteplici fasce d'età, con un range temporale che si estende fino al 2012. La disponibilità dei dati tende però a ridursi a seguito della selezione delle variabili rilevanti per l'analisi, raggiungendo una disponibilità media di 8.000 osservazioni. Le variabili selezionate, infatti, riflettendo informazioni sensibili (stato di salute, storia familiare, ecc.) sono maggiormente esposte ai problemi di "mancata risposta". L’ipotesi che viene sottoposta a verifica è che, non sostenendo, o sostenendo solo in parte, spese mediche e diagnostiche, gli individui assicurati tendano a sottoporsi con maggiore frequenza rispetto ai non assicurati a visite mediche specialistiche, configurando in tal modo un comportamento opportunistico. Utilizzando un modello difference-in-difference, il lavoro dimostra che, rispetto ai non assicurati, gli individui assicurati tendono a comportarsi in maniera poco coerente rispetto al proprio stato di salute e rispetto alla propria storia medica passata, sottoponendosi a frequenti visite specialistiche, anche le più disparate. Tale comportamento non risulta giustificato dallo stato di salute o da un aggravamento dello stesso. Gli individui non assicurati, invece, tendono a mantenere un comportamento coerente con il proprio stato di salute. La presenza di azzardo morale risulta evidente confrontando il comportamento degli individui assicurati con il rispettivo controfattuale, costruito ad hocattraverso il modello difference-in-difference. Tale confronto permette inoltre di scindere il problema dell'azzardo morale da quello della selezione avversa. Quest’ultima, infatti, viene registrata separatamente, Due Possibili Cause di Inefficienza Allocativa. Analisi ed Evidenza Empirica 3 confrontando il controfattuale con il comportamento degli individui non assicurati. I risultati sono stati sottoposti a una serie di analisi di robustezza, utilizzando il metodo delle variabili strumentali (IV model) e i metodi ordered probit e tobit model. Tali ultime due analisi risultano opportune e appropriate, considerata la conformazione della variabile dipendente, che si presenta come una variabile multinomiale ordinata, con un massa di osservazioni in zero. I risultati confermano che al variare dello status degli individui, da non assicurato ad assicurato, le visite mediche specialistiche tendono ad aumentare e tende a comprimersi in maniera considerevole la probabilità di non sottoporsi ad alcuna visita medica. Tale comportamento, ancora una volta, risulta svincolato dai problemi di salute degli individui, escludendo quindi che i risultati configurino uno scenario di selezione avversa. Il secondo capitolo analizza il rapporto tra diseguaglianza e crescita attraverso un’analisi panel. Nello specifico è stato utilizzato un fixed effects model con l’obiettivo di valutare la direzionalità tra le due variabili. L’idea del lavoro è che una distribuzione ineguale della ricchezza possa condurre a un inasprimento delle condizioni economiche, e quindi a una minore crescita. A differenza di gran parte della letteratura in materia, il campione su cui sono state condotte le stime è composto di paesi relativamente omogenei tra loro in termini di istituzioni e cultura, quali quelli del Sudamerica e dell'America Centrale. Ciò allo scopo di evitare che l'eterogeneità tra paesi possa inficiare i risultati empirici. I dati utilizzati, principalmente fonte Banca Mondiale, riguardano 10 paesi per un periodo temporale che va dal 1970 al 2013. I risultati ottenuti mostrano che la disuguaglianza costituisce effettivamente un freno alla crescita economica, e ciò sia a causa dell'instabilità politica e sociale, sia a causa della riduzione della domanda interna. Inoltre, attraverso un modello di scomposizione degli effetti fissi (fevd model), si è visto che le variabili geografiche rivestono un ruolo marginale nella relazione tra disuguaglianza e crescita. Ciò può essere ascritto all'omogeneità dei paesi che si è scelto di includere nel campione. I risultati risultano infine Due Possibili Cause di Inefficienza Allocativa. Analisi ed Evidenza Empirica 4 robusti al variare della metodologia applicata: il modello delle variabili strumentali e il modello random effects, implementato a seguito della lettura del test di Hausman, confermano l'esistenza della relazione negativa tra le variabili in esame. [a cura dell'editore]it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherUniversita degli studi di Salernoit_IT
dc.subjectAzzardo moraleit_IT
dc.subjectDisuguaglianzait_IT
dc.subjectCrescitait_IT
dc.titleDue possibili cause di inefficienza allocativa. Analisi ed evidenza empiricait_IT
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subject.miurSECS-P/01 ECONOMIA POLITICAit_IT
dc.contributor.coordinatoreDestefanis, Sergio Pietroit_IT
dc.description.cicloXIV n.s.it_IT
dc.contributor.tutorMenichini, Anna Mariait_IT
dc.identifier.DipartimentoScienze Economiche e Statisticheit_IT
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