L’ospedale di Santa Giulia di Brescia: strutture della vita quotidiana e ospitalità nel Medioevo
Abstract
L’ospedale monastico di San Salvatore-Santa Giulia in Brescia fu l’espressione della
regola benedettina di ospitare l’altro come se fosse Cristo, specialmente i più poveri e
pellegrini. Si inserì nelle fondazioni regie longobarde e, attraversando l’alto Medioevo
giunse sino all’epoca moderna, gestendo l’ospitalità e la carità a vantaggio della
comunità e per la salvezza della propria anima, trasformandosi da xenodochium, in
hospitale nobilium, quindi in hospitale pauperum et infirmorum, pur mantenendo
funzioni di rappresentanza prima e assistenziali poi. Inoltre, fornì il modello
anticipatorio e obbligato per la fondazione dell’ospedale magno di matrice laica,
operando indefessamente per otto secoli, mediante una comunità di conversi guidati da
una amministratrice o ministra. [a cura dell'Autore] The monastic hospital of San Salvatore-Santa Giulia in Brescia was the expression of
the Benedectine rule to welcome the other as if it were Christ, especially the poorest
and pilgrims. It was part of the Lombard Royal foundations and through the early
Middle Ages came till the Modern Age, managing hospitality and charity for the benefit
of the community and for the salvation of one’s soul, tranforming from xenodochium
into hospitale nobilium, therefore into hospitale pauperum et infirmorum, manteining
representative functions at first and then welfare. It also provided an obligatory and
anticipatory model for the foundation of hospitale magnum of lay matrix, working
tirelessly for eight centuries through a community of confreres led by a female
administrator or minister. [edited by Author]